Clivia: perché ha le foglie gialle?

Le piante di Clivia sono originarie del Sud Africa e la fioritura avviene tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Mentre la maggior parte delle piante di clivia vengono coltivate come piante d’appartamento, in alcune zone possono essere coltivate come piante da vaso all’aperto.

Tuttavia, può capitare di vedere le sue foglie carnose ingiallire in modo graduale e se ne comprendi subito il motivo hai la possibilità di recuperare la pianta.

Scopriamo perché la clivia ha le foglie gialle!

Esposizione sbagliata

Le foglie della tua clivia possono iniziare ad ingiallire se c’è qualcosa di sbagliato nelle cure che offri loro.

Queste piante, infatti, non amano essere esposte al sole diretto per troppe ore: se inizi a notare la pianta sofferente o ingiallita, dunque, il motivo di stress potrebbe essere questo.

Sposta la pianta in un punto raggiunto dai raggi solari del mattino o del pomeriggio, in modo che la pianta non riceva il sole diretto delle ore centrali della giornata.

Ama vaso stretto

La clivia non ama essere coltivata in un vaso troppo grande.

Questo perché smette di fiorire finché le radici non hanno riempito di nuovo il vaso.

In più, se la pianta concentra le sue energie nella creazione delle radici, dovrà sacrificare alcune delle sue foglie, dunque reagisce facendole ingiallire e poi cadere.

Se è questo il tuo caso, rinvasa in un vaso più piccolo ma aspetta che termini la fioritura, nel caso la tua clivia sia in fiore.

Ristagno d’acqua

Se la clivia inizia ad avere foglie gialle che diventano poi marroni e mollicce, il motivo potrebbe essere la presenza di un ristagno d’acqua.

Se innaffi troppo la clivia, l’acqua che le radici e il terreno non sono riusciti ad assorbire scorrerà nel sottovaso, accumulandosi.

Questa è la situazione favorevole allo sviluppo di marciume radicale che nel suo stadio avanzato mostrerà i suoi segni sulle foglie.

Controlla le radici: se sono mollicce e arancioni tendenti al marrone, stanno marcendo, in questo caso devi rinvasare in terreno fresco eliminando le radici in cattivo stato.

Terreno sbagliato

Molti coltivatori di clivie hanno un piccolo trucco per evitare marciumi e ristagni d’acqua.

Il trucco consiste nel coltivare la clivia nella corteccia (o bark) comunemente usata per le orchidee.

La corteccia, a differenza del normale terriccio universale, non si compatterà e risulterà molto drenante perché l’acqua in eccesso delle annaffiature defluirà facilmente dai fori di drenaggio.

L’acqua in eccesso non avrà dunque modo di accumularsi e di creare marciumi e, in più, le radici avranno più spazio per respirare.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.