Cosa fare con l’Orchidea a gennaio in base alla specie

Non c’è davvero niente da fare: l’Orchidea resta la pianta preferita e più acquistata da chiunque entri per caso in un negozio di fiori e piante. Merito di caratteristiche uniche che la rendono una pianta inconfondibile e affascinante.

Tuttavia, l’Orchidea non è la pianta più semplice di cui prendersi cura. Anzi, ha bisogno di molte cure e attenzioni per mantenersi rigogliosa e continuare a stupirci con la sua bellezza.

Gennaio, con il freddo intenso e le giornate corte, non è proprio il mese ideale per questa pianta e molti non sanno quale sia il modo migliore di comportarsi in questo mese così particolare.

Vediamo insieme come prendersi cura delle diverse specie di Orchidea nel mese di gennaio con consigli che arrivano dai migliori vivaisti!

Orchidea Phalaenopsis

Partiamo dall’orchidea più comune, ossia la phalaenopsis. Questa specie è quella che comunemente viene venduta anche al supermercato e che presenta bellissimi fiori di colore rosa, viola o bianco. Si tratta della specie preferita da chi inizia ad avvicinarsi al mondo delle orchidee.

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Questa pianta, a gennaio, è in riposo vegetativo, quindi priva di fiori, ma le sue foglie devono sempre mantenersi di un bel verde medio dalle tonalità intense.

In questo mese, mettila il più possibile vicino la finestra (anche se non alla luce diretta), in modo che assorba la maggior quantità possibile di luce nelle poche ore diurne.

Inoltre, attenzione alle temperature: la phalaenopsis non tollera temperature inferiori ai 12-13 °C.

N.B: durante questo mese, la pianta può iniziare a sviluppare, anche se molto lentamente, a volte impercettibilmente, un nuovo stelo floreale.

Orchidea Cymbidium

Le orchidee cymbidium sono più rare, ma comunque abbastanza diffuse e si distinguono dalla phalaenopsis per la forma delle foglie che sono nastriformi, sottili e lunghe, oltre che per alcune esigenze di cura.

Questi meravigliosi esemplari hanno una prima fioritura tra novembre e dicembre e una seconda tra gennaio e marzo. Quindi, a gennaio, i boccioli della seconda fioritura stanno spuntando.

In questo mese, è opportuno rimuovere i fiori secchi rimasti dalla prima fioritura, magari aiutandoti con delle cesoie ben pulite. Inoltre, dopo l’innaffiatura, puoi concimare con del fertilizzante NPK.

Orchidea Dendrobium

Conosciuta anche come Orchidea Bambù, la dendrobium ha fiori dai petali maggiormente aperti verso l’esterno e dai colori più delicati.

Il suo ciclo vitale è simile a quello della phalaenopsis, ragion per cui in questo mese è in riposo vegetativo.

Tienila in un luogo dove la temperatura si mantiene costantemente intorno ai 10 °C.

Orchidea Oncidium

Molto più nota col nome di Orchidea Ballerina, la oncidium ha dei fiori i cui petali hanno la forma di un vero e proprio tutù di danza classica.

Questa orchidea è particolarmente resistente al freddo, quindi a gennaio non dovrai stare eccessivamente attento alle temperature: presta attenzione solo al tenere questa pianta in casa e non all’esterno.

N.B: se mostra delle foglie dal colore tendente al rosso, significa che troppa luce sta disturbando il suo riposo vegetativo. Spostala in un luogo leggermente più buio.

Orchidea Cattleya

Petali rosa o bianchi con screziature rosa/viola: le orchidee cattleya sono famose per essere tutte epifite, ossia crescono su alberi o rocce e non su terriccio.

La sua esigenza fondamentale è quella di ricevere poca luce solare: tienila in un punto a mezz’ombra o dove ci sia luce solare indiretta tenue.

A gennaio, evita di esporla alla luce troppo intensa, soprattutto al mattino, riduci al minimo le sue innaffiature e tieni sempre pulite le sue foglie.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".