Conosci il Petardo Messicano? La varietà di Echeveria dalle foglie pelose

Conosciuta come il Petardo messicano, l’Echeveria setosa è una succulenta, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, con delle foglioline molto particolari.

Il termine setosa deriva dal latino e letteralmente vuol dire setola. Questo richiama sicuramente la particolarità delle sue foglioline, ricoperte da un fitto strato di peluria.

Le foglioline setose e verdi formano delle piccole rosette carnose, che oltre ad essere bellissime da contemplare sono anche indistruttibili.

Si tratta pur sempre di una varietà di echeveria, quindi la sua resistenza è impareggiabile.

Vediamo insieme in che modo avere cura di questa splendida varietà di echeveria.

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Esposizione

L’Echeveria setosa richiede una notevole quantità di luce per prosperare. Dovrebbe ricevere almeno quattro o cinque ore di luce diretta al giorno.

Posizionala all’esterno durante i mesi estivi: questo l’aiuterà a prosperare.

Se non riceve abbastanza luce la vedrai particolarmente allungata e deforme, per riuscire a trovare la fonte di luce più vicina.

Una mancanza di luce le impedirà di produrre le sue splendide fioriture.

Innaffiature

L’Echeveria setosa, come la maggior parte delle piante grasse, non richiede molta acqua.

Attendi che il terriccio si sia asciugato completamente prima di annaffiarla; puoi controllare lo stato del terriccio con le dita e innaffiare solo se lo trovi completamente secco.

Accertati che il terriccio non resti mai umido per troppi giorni o potresti provocare del marciume alle radici.

È fondamentale innaffiarla sempre senza bagnare le rosette; l’acqua che resta tra le foglioline potrebbe portarla al marciume.

Fioritura

A partire dal periodo primaverile fino alla fine dell’estate dalle rosette carnose spuntano dei lunghi steli, sulla cima dei quali spuntano tanti fiorellini rossi, con petali dai bordi gialli.

Se coltivata all’esterno, le fioriture sono esplosive e possono durare anche diverse settimane.

Temperatura

L’Echeveria setosa prospera in condizioni calde e secche.

Generalmente in inverno sarebbe meglio tenerla al riparo da temperature rigide e correnti fredde.

Se coltivata in casa fai in modo di tenerla in un luogo non troppo umido, ma soprattutto luminoso. Si adatta bene a temperature che vanno dai 18 ai 27 gradi.

Ha bisogno di fertilizzanti?

Generalmente, le piante di Echeveria sono abituate a crescere in terricci secchi e poveri. Quindi la concimazione non è un requisito fondamentale.

Tuttavia, se si desidera incoraggiare una crescita sana e una fioritura abbondante è possibile utilizzare del fertilizzante fai da te a base di potassio.

Quello ottenuto da bucce di banana è ottimo e puoi somministrarlo anche una volta al mese.

Come propagarla?

Se la succulenta ha già formato diverse rosette, è particolarmente facile da propagare. Tutto quello che devi fare è tagliare le rosette. Le propaggini dovrebbero avere almeno due centimetri di diametro.

Il momento migliore per tagliare le rosette è maggio. Sfalda le singole rosette, quindi piantale separatamente.

Parassiti e malattie

L’echeveria setosa, in quanto crassulacea, è particolarmente resistente. Tuttavia, gli errori di innaffiatura possono portare a marciume radicale o funghi alle radici.

Vista la particolare natura delle sue foglie, ricoperte da peluria è difficile che vi siano parassiti fogliari.

Infatti la pianta ha sviluppato questa peluria proprio come sistema di difesa per tutti i parassiti che vogliono rosicchiare le foglie. Potremmo trovare della cocciniglia alla base delle foglie, un punto poco peloso.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.