Scopri i segreti dell’orchidea dai fiori a forma di… api

Chi ama le orchidea lo sa: questa pianta affascinate e meravigliosa comprende, in realtà, centinaia di specie e varietà diverse.

Sicuramente la più comune, spesso acquistata per decorare gli ambienti di casa nostra, è la phalaenopsis. Tuttavia, molte altre specie possono essere trovate dal fioraio o al vivaio.

In particolare, ce n’è una i cuoi fiori sono simili ad api o vespe: si tratta dell’orchidea Ophrys apifera, conosciuta anche come Fior di Vespa.

Vediamo insieme quali sono le sue caratteristiche e tutti i segreti per coltivarla al meglio.

Caratteristiche

Iniziamo a conoscere questa pianta scoprendone le caratteristiche principali e il segreto dei suoi fiori dalla forma così particolare.

I “fiori ape”

Di dimensioni medie, l’orchidea Ophrys ha un’altezza che va dai 15 ai 50 cm ed è un’erbacea perenne.

La sua caratteristica principale sono i fiori: i petali hanno un colore che varia dal marrone al verde e al rosa. La parte centrale del fiore, invece, ha colori e forme simili a quelle di un’ape.

Il motivo? Questa pianta attirerebbe così le api per l’impollinazione, anche se in realtà, a causa dell’estinzione di alcune specie di insetti, attualmente ricorrerebbe principalmente a metodi di auto-impollinazione.

Esposizione

Pur preferendo temperature molto alte (fino ai 30 °C), questo tipo di orchidea resiste bene anche al freddo.

Ama la mezz’ombra, ma resiste bene anche alla piena luce che, a volte, preferisce per potersi mantenere in salute anche nei mesi freddi.

Habitat

Abbastanza rara, questa orchidea può essere trovata in natura nella zona mediterranea, in particolare in Nord Africa e alle isole Canarie.

Alcuni esemplari sono stati trovati in tutte le regioni italiane, ma in particolare in Sicilia e Sardegna.

Quando fiorisce

Di solito, fiorisce in primavera nel periodo tra marzo e aprile. Tuttavia, se ben tenuta, può esserci anche una seconda fioritura nel corso dei mesi estivi.

Normalmente le fioriture sono molto abbondanti e durature.

Nei mesi freddi, invece, cade in uno stato di riposo vegetativo.

Coltivazione e cura

Vediamo ora quali sono le esigenze e le modalità di cura di questa pianta.

Innaffiatura

A partire dalla primavera e nel corso di tutti i mesi estivi, questa orchidea va regolarmente innaffiata.

In autunno e in inverno, invece, le innaffiature vanno sospese quasi del tutto.

Terreno

In alcuni habitat, quest’orchidea ha solo radici aeree che traggono l’acqua di cui la pianta ha bisogno direttamente dall’aria circostante.

Nel nostro clima, può essere coltivata in vaso, purché scegliamo un terriccio adatto. Questo deve essere composto per il 60% da torba, 30% da terreno morbido e 10% stallatico.

Caratteristica unica di questa orchidea è la preferenza per un terreno calcareo. Alcune varietà crescono addirittura nel tufo.

Concimazione

Azoto, fosforo e potassio sono i tre elementi essenziali per la concimazione di questa pianta.

L’importante è non esagerare, somministrando il fertilizzante nelle quantità e con la frequenza indicata nelle istruzioni di utilizzo: di solito una volta ogni 2-3 settimane e solo durante il periodo di attività vegetativa.

Può essere utilizzato lo stesso concime usato per la phalaenopsis.

Malattie e parassiti

L’orchidea ophrys non differisce molto dalle altre orchidea per quanto riguarda problematiche e malattie.

Non di rado può essere attaccata da parassiti, come afidi e cocciniglia.

La maggior parte dei suoi problemi, però, dipende dall’esposizione solare che, se troppo bassa, la indebolisce rendendola più vulnerabile a infezioni e malattie.

A volte, può soffrire di radici secche.

Curiosità

In passato le sue radici tuberose venivano utilizzate per produrre un alimento detto salep, molto famoso ai tempi dell’Impero Ottomano.

Dalla consistenza simile alla cannella, si credeva che il salep avesse grandi proprietà mediche e afrodisiache. Ancora oggi, viene consumato in alcuni luoghi della Turchia e a Cipro.

In alcune zone del mondo, quest’orchidea è considerata specie protetta.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".