Se al ritorno dalle vacanze la tua Sansevieria mostra segni di sofferenza puoi riprenderla così

In che stato hai trovato la tua sansevieria al rientro dalle vacanze? Si tratta di una pianta tenace e dalle poche richieste ma i giorni di assenza sono stati molti?

Tutto sta nell’osservare le foglie e nel costatarne l’integrità, il colore, la consistenza.

In vista della tua assenza potresti aver preso delle precauzioni che potrebbero aver danneggiato la pianta, o semplicemente l’assenza prolungata ha agito in modo dannoso.

Al ritorno dalle vacanze ecco quali possono essere le condizioni in cui puoi trovare la tua sansevieria e in che modo agire per riprenderla.

Ha foglie cadenti

Prima di partire per le tue vacanze potresti aver esagerato con le innaffiature ed aver inzuppato il terriccio tanto da indurre in sofferenza la pianta.

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La lingua di suocera è una pianta succulenta con foglie che trattengono grandi quantità di acqua. Come tutte le piante grasse, è suscettibile al marciume radicale e le foglie cadenti sono una conseguenza di un terriccio rimasto zuppo.

Questo può renderla suscettibile anche all’attacco di malattie, spesso quelle fungine.

Non aspettare il rinvaso per dare una controllata alle radici. Rinvasala subito. Radici marce o zuppe, se affette da infezione fungina, dovrebbero essere ricoperte di una patina biancastra.

In questo caso, con cesoie ben disinfettatetaglia via le radici marce e quelle troppo compromesse. Utilizza prodotti fungicidi fai da te per disinfettare per bene l’intero apparato radicale se l’infezione è contenuta, o prodotti chimici.

Le foglie hanno punte secche o dal colore sbiadito

La sansevieria è senz’altro resistente a tutto ma può darsi che proprio in vista di questa tenacia e soprattutto in vista della partenza, l’abbia posizionata in un punto buio della casa, essendo la maggior parte delle finestre chiuse e la luce scarsa per l’assenza da casa.

Le foglie in questo caso ti stanno comunicando uno stato di disagio, appaiono sbiadite e stanno cominciando a seccare.

Assicurati ora di tenerla in un punto luminoso, magari nella stanza maggiormente frequentata della casa, in cui le finestre sono maggiormente aperte e c’è più luce.

Potresti approfittare di una luce proveniente da est, diretta per alcune ore ma non quella più calda della giornata così non corri il rischio di bruciare le foglie, sensibili dopo un periodo di buio.

Vi sono segni di bruciature?

Tutt’altro invece potrebbe essere accaduto se hai lasciato, proprio in vista della partenza, la tua sansevieria su un davanzale costantemente esposto al sole cocente, magari delle ore centrali.

Con la premura di fornirle più ore di luce possibile le foglie invece mostrano segni di bruciatura.

Pota le foglie maggiormente compromesse, che ormai non hanno alcuna utilità per la pianta e spostala in un luogo luminoso ma alla luce indiretta.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.