Come riprodurre la Zamioculcas con il Metodo della zattera

La zamioculcas zamiifolia è una pianta che dà parecchie soddisfazioni, anche se coltivata in ambienti particolarmente difficili, come stanze buie oppure con temperature un po’ al limite.

Per il suo utilizzo ornamentale e per la sua proverbiale resistenza potremmo volerla riprodurre in modo da averne tante in casa e questo può essere fatto in molti modi semplici.

Uno di questi riguarda l’utilizzo delle foglie, dalle quali è possibile partire per fare in modo che possano radicare e dare vita a nuove piccole piantine.

Vediamo insieme cosa occorre e come farlo in modo semplice e anche creativo.

Cosa occorre

La propagazione partendo dalle foglie è tra le più semplici da mettere in pratica, anche se non tutte le foglie danno il risultato che ci aspettiamo. Ma provarci non costa nulla, soprattutto per le poche cose che occorrono.

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  • Un contenitore di medie dimensioni, quelli per alimenti possono andare più che bene;
  • un pezzo di polistirolo, dallo spessore e dalle dimensioni che ti ritrovi, senza particolari pretese;
  • una zamia, dalla quale poter prelevare un numero di foglie in base a quante prove vuoi effettuare.

Come cominciare

La prima cosa da fare è prelevare un numero di foglie pari a quante piantine vorresti realizzare e lasciare asciugare il taglio per qualche ora.

Occorre scegliere foglie sane, controllando lungo la superfice che non vi siano macchie, parassiti sul lato inferiore, punte accartocciate o secche.

La buona riuscita della propagazione partendo dalle foglie dipende principalmente dalla qualità delle foglie scelte.

Scegli un contenitore che sia più grosso del pezzo di polistirolo a tua disposizione.

Cosa fare

Riempi il contenitore a tua disposizione con acqua distillata o acqua che non sia troppo calcarea: anche la qualità dell’acqua è importante per una buona riuscita del processo. Dunque, puoi ammorbidire l’acqua del rubinetto o utilizzare acqua in bottiglia.

Sul tuo pezzo di polistirolo pratica dei tagli sul bordo e infila in ogni taglio una foglia, con la parte che precedentemente era a contatto con lo stelo verso il basso. In questo modo la foglia resterà incastrata nel taglio.

Metti a galleggiare il pezzo di polistirolo in acqua proprio come fosse una zattera galleggiante, nel contenitore, così che la parte inferiore della foglia sia immersa in acqua.

La proprietà galleggiante dl polistirolo fa in modo di non far sprofondare le foglie o farle restare a galla sdraiate sulla superfice dell’acqua, rischiando di vederle marce dopo solo pochi giorni.

Cambia l’acqua almeno ogni due giorni, così da averla sempre pulita e in poche settimane dovresti cominciare a notare la parte delle foglie che si trova in acqua rigonfiarsi e mettere piccole radici.

A questo punto puoi sfilare la foglia dal polistirolo e metterle a dimora prima in un vaso di piccola dimensione, con torba e fibra di cocco, per fare in modo che le radici possano svilupparsi e rinforzarsi, per un tempo che va dai 20 giorni ai 2 mesi, mantenendo umidità costante e luce indiretta.

Poi passa alla dimora definitiva, creando la giusta miscela drenante e impiantando la piccola nuova zamia.

Adotta quelli che sono gli accorgimenti che dai anche alla pianta madre, per quanto riguarda innaffiature e luce, con un accenno di apprensione in più per i piccoli germogli, che sono chiaramente più delicati.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.