In questo periodo, quando il prato si risveglia dal riposo invernale e comincia a rimettere in moto il suo ciclo di crescita, può capitare di accorgersi che non tutta l’erba ricresce allo stesso modo.
Alcune zone appaiono più rade, quasi spelacchiate, con le zolle che sembrano stanche o addirittura spoglie.
È una situazione abbastanza comune nei giardini domestici, soprattutto se il prato ha affrontato temperature rigide, piogge abbondanti o è stato calpestato durante i mesi freddi.
COSA SCOPRIRAI
Terreno troppo compatto
La prima cosa da fare è osservare bene queste aree per capire cosa le ha fatte indebolire. In alcuni casi la causa è il compattamento del terreno: l’erba ha bisogno di aria e spazio tra le radici per crescere, e se il suolo è diventato troppo duro o schiacciato, magari per via di un passaggio frequente o di giochi dei bambini, l’acqua e l’ossigeno non riescono più a penetrare.
In questo caso può essere utile arieggiare leggermente la superficie, utilizzando un forcone o un attrezzo specifico, in modo da rilassare il terreno e permettere all’aria di tornare in profondità.
Manca nutrimento
Un altro motivo comune è legato alla mancanza di nutrienti. Se alcune zone del prato sono diventate più povere, l’erba fatica a ripartire con forza e lascia spazio a chiazze vuote. In questo caso si può intervenire distribuendo del concime organico, meglio se naturale e a lenta cessione, che restituisca al suolo ciò che ha perso durante l’inverno.
È importante scegliere un prodotto bilanciato, che nutra senza bruciare, e dare alla terra il tempo di assimilare. Già dopo pochi giorni si può notare un leggero cambiamento nel colore e nella densità dell’erba.
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Le zone spoglie vanno riseminate
Se invece il problema è più evidente, con zone completamente spoglie, potrebbe essere utile effettuare una risemina. Il periodo tra fine marzo e inizio aprile è perfetto per spargere nuovo seme da prato, preferibilmente della stessa varietà già presente.
Il trucco sta nel preparare bene la zona, smuovendo leggermente la terra, spargendo i semi in modo uniforme e poi coprendo con un sottile strato di terriccio leggero, giusto quanto basta per tenere i semi umidi e protetti.
Con un po’ di pazienza e innaffiature regolari, le prime nuove foglioline faranno capolino nel giro di un paio di settimane.
Ombra o scarso sole
Ci sono poi situazioni in cui il problema è legato all’ombra o alla scarsa esposizione alla luce. Se un albero, una siepe o un muro fa ombra su una parte del prato per buona parte del giorno, l’erba lì tenderà a crescere meno fitta.
In questi casi si può pensare di sostituire il tipo di miscuglio erboso con uno più adatto alle zone ombreggiate, oppure – se il punto è proprio difficile – abbandonare l’idea dell’erba e optare per piante tappezzanti che resistono bene anche senza sole diretto.
Attenzione agli ospiti nascosti
Infine, attenzione anche agli ospiti indesiderati: talpe, insetti del terreno o piccoli roditori possono aver scavato o danneggiato le radici in alcune aree. In questo caso è utile controllare la presenza di gallerie o buche e, se necessario, intervenire con metodi naturali per tenere lontani gli animali senza danneggiare il prato.