Felce comune, come prendersene cura

Ciuffi di fronde verdissime e rigogliose che danno un tocco di allegria alla nostra casa, parliamo della felce comune, detta anche felce di Boston o Nephrolepis exaltata.

Originaria delle zone tropicali, si tratta di una pianta sempreverde di medie dimensioni, molto diffusa come pianta da interni.

Oltre che per la sua bellezza, questa pianta viene amata anche per gli effetti benefici sull’ambiente che le circonda: è, infatti, capace di assorbire gli agenti inquinanti domestici, purificando l’aria.

Spesso è coltivata in vasi sospesi che, lasciando cadere le lunghe fronde, creano bellissimi ambienti.

Vediamo insieme come prendercene cura, scoprendo i segreti di questa meravigliosa ed esotica pianta.

Caratteristiche

Quali sono le caratteristiche principali della felce comune? Scopriamole, insieme a quelle che sono le sue varietà e le sue esigenze di esposizione.

Varietà

La felce comune è solo una delle circa 30 specie del genere Nephrolepis. Si distingue per le sue fronde color verde chiaro e l’altezza che oscilla tra i 40 e i 90 cm.

Altra specie abbastanza diffusa è la nephrolepis cordifolia, originaria del Giappone e della Nuova Zelanda. Pur non essendo molto alta, questa specie ha fronde molto lunghe.

Inoltre, molto conosciuta è anche la nephrolepis tesselata, con fronde lunghe fino a un metro e di colore verde scuro.

Esposizione

Non dobbiamo mai dimenticarci che la felce è originaria dei luoghi tropicali e che, quindi, necessita di un ambiente molto umido.

Tenerla in un luogo secco significa condannarla a morte nel giro di poche settimane.

L’ideale è tenerla in bagno dove, di solito, c’è un tasso di umidità più alto rispetto al resto della casa.

Inoltre, non ama la luce diretta del sole: tenetela in un luogo a mezz’ombra dove la luce diretta non possa danneggiarle.

La temperatura ideale non scende mai al di sotto dei 10 °C: in inverno, quindi, non tenetela mai all’aperto, soprattutto durante le ore notturne.

Coltivazione e cura

Scopriamo adesso quali sono le esigenze di questa pianta e come curarla al meglio per mantenerla sana e farla durare a lungo.

Terreno

L’ideale è terriccio universale arricchito di perlite e con pezzi di corteccia. Questa pianta, infatti, ama i terricci umidi e acidi, in cui può crescere al meglio.

Inoltre, ricordate di rinvasarla almeno ogni 2 anni: in questo modo la felce avrà un terreno nuovo sempre pieno di sostanze nutritive e, soprattutto, crescerà di più in vasi adeguati alla sua grandezza.

Innaffiature

Innaffiate molto, ma senza esagerare!

L’ideale è mantenere il terriccio sempre umido, soprattutto nei mesi caldi, evitando però che eccessi possano portare le radici a marcire.

Oltre a innaffiare la pianta, ogni tanto spruzzate anche un po’ d’acqua sulla chioma della felce, in modo da mantenere alto il tasso di umidità.

Per le innaffiature, utilizzate sempre acqua piovana o distillata.

Concimazione

Il periodo ideale per la concimazione va dalla primavera all’autunno. Normalmente, bisogna concimare una volta al mese con concimi a base di azoto.

Ricordate di non utilizzare concimi che possano alterare il pH del terreno rendendolo basico: potreste danneggiare irreversibilmente la pianta.

Potatura

Di norma, la felce comuna non va potata, ma vanno tolte quelle foglie o quelle fronde ormai secche.

In questo modo eviterete il rischio che possano formarsi infezioni o svilupparsi malattie.

Ricordate di non tirare la fronda per estirparla, ma di staccarla con delicatezza.

Moltiplicazione

Il metodo più facile di moltiplicazione della felce è per divisione.

Vi basterà separare un cespo con una forca, avendo cura di aver tolto le varie fronde, dividendolo in due parti.

Normalmente, potete compiere questa operazione con le mani ma, a volte, dovete utilizzare due forche spingendo in direzioni opposte e facendo attenzione a non rovinare la corona.

Poi, piantate le parti ottenute e mettete il tutto in un luogo soleggiato: ben presto le due parti del cespo formeranno due distinte piante.

Malattie e parassiti

La felce è una pianta abbastanza resistente, ma dovete stare attenti ai problemi legati al tasso di umidità troppo alto che potrebbe causare il diffondersi di muffe o funghi.

Inoltre, particolarmente frequenti sono le infestazioni della cocciniglia cotonosa (o farinosa).

Questo parassita attacca le fronde succhiandone la linfa.

Potete liberarvene utilizzando un composto a base di acqua e sapone di Marsiglia, da spruzzare sulle foglie.

Se, però, l’infestazione è a uno stato avanzato, dovrete ricorrere a un prodotto specifico.

Significato

Pianta affascinante e dalle caratteristiche uniche, la felce viene comunemente associata al mistero e all’ignoto.

Secondo la mitologia greca, la felce era la pianta sacra al dio Pan.

Le credenze popolari, vogliono invece che nella notte di San Giovanni (che cade tra il 23 e il 24 giugno) dalla felce sbocci un fiore magico che sarebbe capace di rendere invisibile chi lo possiede.

Secondo un’altra versione della tradizione, durante questa notte, bisogna mettere delle foglie di felce vicino alle cose preziose possedute in casa per avere fortuna.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".