Come riconoscere i problemi dell’aloe dalle foglie

Quasi tutti abbiamo un’aloe in casa: per questo è comune notare anomalie e chiedersi “dove ho sbagliato?”

Anche una pianta poco esigente come l’aloe vera può essere coltivata male e soffrirne, a quel punto cerca di comunicarcelo.

Come? Mandando segnali attraverso le foglie.

Oggi scopriremo insieme come riconoscere i problemi dell’aloe dalle foglie. Non sarà difficile, perciò ti invito ad osservare la tua e i consigli che ti darò!

I principali problemi delle foglie

Ecco un elenco dei problemi più comuni che possono riguardare le foglie della tua aloe.

Foglie marroni o rossastre

In genere, quando subisce bruschi cambi di temperatura, l’aloe si difende scurendo le sue foglie.

Spesso avviene a causa di troppa luce solare diretta o di un cambiamento troppo brusco di esposizione.

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Prova a spostarla in un luogo più riparato, se vuoi continuare a tenerla all’esterno.

In alternativa prova a portarla in casa, facendo in modo che la luce sia filtrata da una tenda o da una finestra. Nel giro di qualche giorno le foglie riprenderanno il loro colore verde intenso.

Punte delle foglie secche

Le foglie con le punte che iniziano a seccarsi potrebbero essere sintomo di uno sbalzo termico.

Se le temperature iniziano a scendere, la tua pianta potrebbe soffrire per le correnti d’aria fredda.

Portala in casa e tienila in appartamento fino a quando le temperature non saranno più miti.

Le punte secche sono anche sintomo di una annaffiatura scorretta. Vuol dire che hai dato troppa acqua alla tua aloe.

Prova a non innaffiarla per un po’, almeno fino a quando il terriccio non si asciuga del tutto.

Se la tieni all’esterno, attenzione alle piogge abbondanti: potrebbero farla marcire.

E ricorda che in genere l’aloe va innaffiata una volta al mese.

Foglie svuotate

Le foglie iniziano a non essere più carnose come prima e quasi a sembrare “vuote” al loro interno.

Questo può essere sintomo di mancanza di nutrienti: ricorda di concimare la tua aloe almeno una volta ogni due mesi.

Usa un concime ricco di fosforo e potassio e povero di azoto.

Attenzione: se userai il gel della tua aloe per le sue proprietà benefiche non utilizzare fertilizzanti chimici.

Un’alternativa al fertilizzante chimico è la cenere.

Se hai un camino, puoi raccogliere la cenere e metterne un cucchiaio in una bottiglia d’acqua. Fai macerare per qualche giorno e versane un po’ sul terriccio.

Foglie cadenti verso il basso

Le foglie che si afflosciano potrebbero indicare un bisogno d’acqua: annaffia e vedi se si riprende dopo qualche giorno. Continua ad annaffiare una volta al mese circa.

Inoltre, assicurati che il vaso non sia troppo piccolo per le sue radici.

Se è questo il tuo caso scegli un nuovo vaso più grande almeno di un paio di centimetri.

Puntini neri sulle foglie

Se sono comparsi dei piccoli punti neri sulle foglie, la pianta potrebbe aver sviluppato una malattia fungina dovuta a vari fattori.

Le cause di questa malattia possono essere poca luce, poco arieggiamento e troppa acqua.

Diminuisci le annaffiature, mettila in una zona luminosa e tienila all’esterno cosi da farle prendere un po’ d’aria.

In alternativa, prova a spennellare le foglie con un fungicida.

Un’ulteriore causa può essere l’acqua non filtrata del tuo rubinetto: annaffia con acqua filtrata e controlla se ci sono miglioramenti.

Foglie molli e scure alla base

Se le foglie non sono turgide ma molli e noti delle macchie scure estese alla base della tua pianta, con molta probabilità si tratta di marciume.

Elimina subito le foglie compromesse e fai seccare del tutto il terreno. Posizionala all’esterno così che si asciughi molto più velocemente.

Parassiti

Anche se una corretta cura della tua pianta, previene malattie, nel caso di parassiti può capitare spesso che la pianta abbia un’infestazione.

Ecco le principali problematiche e qualche rimedio che puoi mettere in pratica.

Cocciniglia

In questo caso noterai sulle foglie piccoli animaletti bianchi, che attaccano la pianta risucchiandone la linfa.

Bagna un batuffolo di cotone con l’alcol e passalo sulle foglie rimuovendo gli insetti.

Ragnetto rosso

Se, osservando attentamente, noti delle sottili ragnatele molto probabilmente si tratta di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto dannoso.

Prova ad aumentare l’umidità dell’ambiente circostante: i ragnetti rossi infatti non tollerano l’umidità.

Nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un acaricida specifico. 

Se hai dubbi o vuoi consigli più specifici, chiedi sempre consiglio al tuo giardiniere o fioraio di fiducia.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.