Glicine: perché non fa fiori e come stimolare la fioritura

Non sei solo se stai riscontrando il problema della mancata fioritura del glicine.

Al contrario, è un problema molto comune. Dopo un po’ inizi a chiederti se riuscirai mai a goderti i fiori sulla vite e ciò può sembrare scoraggiante.

Ma ci sono alcune cose che puoi fare per stimolare la fioritura del tuo glicine, dando alla pianta tutto ciò di cui ha bisogno per fiori grandi e ricchi.

Scopriamo insieme come fare ad indurre la fioritura della tua pianta di glicine!

Fioritura di diverse varietà di glicine

Devi sapere che le viti di glicine americane tendono a fiorire più rapidamente delle loro controparti asiatiche.

Per quanto riguarda il glicine asiatico, esistono sia tipi giapponesiWisteria floribunda– che cinesiWisteria sinensis– ed ognuna di queste ha tempi di fioritura diversi.

Tuttavia, le informazioni che ti darò saranno relative alle viti di glicine cinesi, che sono estremamente comuni.

Ma se noti che il tuo glicine sta tardando a fiorire, come fai a rimediare?

Ci sono almeno quattro soluzioni che puoi provare, le quali non si escludono a vicenda, quindi potresti volerne provare più di una e sono concimazione, potatura della vite, potatura delle radici e trapianto.

Fertilizzante

Prima di tutto, se il tuo glicine non sta facendo fiori la prima cosa a cui pensare è che manchi alla pianta il nutrimento necessario: il fertilizzante.

Prova ad applicare un fertilizzante ad alto contenuto di fosforo (il numero centrale nella sequenza NPK sui sacchetti di fertilizzante) all’inizio della primavera.

È importante notare che i glicini appartengono alla famiglia dei piselli, il che significa che si procurano dà sé l’azoto, dunque non hanno bisogno del tuo aiuto per ottenere questo nutriente.

In pratica, in questo genere di piante, le radici sono abitate da alcuni batteri che estraggono l’azoto dall’aria, lo convertono o lo “fissano” in una forma necessaria per la loro crescita.

Dunque, se hai dato un concime azotato al tuo glicine, l’eccesso di questo nutriente di cui la pianta non ha bisogno aggraverà il problema di avere tante foglie e niente fiori.

Potatura

Se non poti correttamente il tuo glicine non stimolerai una corretta fioritura per la stagione successiva.

Per risolvere, prova a potare un paio di volte all’anno: all’inizio dell’estate dopo la fioritura e durante la dormienza in inverno.

La potatura servirà a stimolare la comparsa di germogli per il prossimo anno.

Per quanto riguarda quest’ultima potatura, pota la vecchia crescita a tre o quattro gemme alla fine dell’inverno. Ricorda che queste viti fioriscono su legno vecchio.

Potatura delle radici

Se dopo anni di fallimenti nel tentativo di far fiorire il glicine, ti senti come se non avessi nulla da perdere e non ti dispiace essere più drastico con le tue cesoie, prova a potare ancora di più.

Alcuni hanno avuto successo con una potatura più o meno costante della maggior parte della nuova crescita.

La potatura delle radici nel tardo autunno è talvolta suggerita anche come stimolante per le viti che sembrano rifiutarsi di fiorire.

C’è chi, coltivando un glicine cinese, non è riuscito a farlo fiorire durante i primi due anni di coltivazione, il che non è poi così insolito.

Tuttavia c’è un modo per stimolare la fioritura della vite. Immergi una vanga nella terra intorno al tuo glicine cinese (in un cerchio di circa 90 cm), fino a una profondità di circa 30 cm.

In qualche modo al contrario di ciò che si possa pensare, lo shock provocato alle radici aiuta la pianta a fiorire, piuttosto che danneggiarla.

Trapianto

Infine, valuta il sito in cui è piantata la vite di glicine.

È soleggiato? In caso contrario, questo potrebbe essere il tuo problema (o almeno un fattore che contribuisce).

Al glicine piace crogiolarsi al sole. Se hai inconsapevolmente selezionato un luogo troppo ombreggiato, la soluzione migliore potrebbe essere trapiantarlo in un luogo che riceve più luce.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.