Timo: come coltivare la pianta aromatica

Le erbe aromatiche disponibili in casa sono un tocco in più per chi ama cucinare. Cosa c’è di meglio che avere i profumi e i sapori a portata di mano in cucina?

Il timo o Thymus vulgaris è un’erba aromatica che può essere utilizzata in vari modi. Ha un aroma delicato e si abbina bene a qualsiasi piatto.

Coltivare il timo in casa richiede molto sole e terreno ben drenato. Inoltre, il timo è una delle erbe aromatiche più facili da coltivare in appartamento.

Caratteristiche

Ecco le principali caratteristiche legate al timo, a partire dalle sue varietà conosciute.

Varietà

Il timo comune appartiene alla varietà di Thymus vulgaris, ma il timo ha anche altre varietà.

Eccone alcune tra le più coltivate:

  • Thymus x citriodorus ‘Aureus’: questo timo ha un particolare profumo di limone ed ha foglie dorate e variegate.
  • Thymus pseudolanuginosus: questa varietà non ha profumo, quindi non viene utilizzata in cucina. Viene utilizzata nei giardini rocciosi.
  • Thymus herba-barona: questa varietà è a crescita bassa, con fiori rosa pallido e profumo di cumino.
  • Thymus praecox: questa varietà cresce come un tappetino basso, alto solo 4-5 cm, con fiori rosa, magenta, lavanda o bianchi. È spesso usato come copertura del terreno.

Esposizione al sole

Le piante di timo crescono meglio in pieno sole, probabilmente a causa delle loro origini mediterranee.

Piantalo in un punto esposto al sole del tuo giardino o in fioriere che puoi spostare durante il giorno nei punti più luminosi.

Se stai coltivando una pianta di timo in casa, mettila su un davanzale molto luminoso o, ancora meglio, in una stanza che riceva molti raggi del sole durante il giorno, come una veranda.

Quando raccoglierlo

Una volta mature, le piante di timo possono essere raccolte in qualsiasi momento.

Questo perché il sapore e il profumo delle foglie viene mantenuto anche dopo la fioritura.

Basta tagliare alcuni steli ogni volta che le tue ricette lo richiedono.

Coltivazione e cura

Ecco alcuni semplici consigli per coltivare il timo nel modo giusto, a partire dal terreno da utilizzare fino alle indicazioni sul concime.

Il terreno giusto

La pianta di timo preferisce un terreno sabbioso, questo tipo di terriccio infatti non è soggetto ai ristagni d’acqua, che sono molto pericolosi per questa pianta.

Infatti, se l’acqua ristagna per molto tempo, questo può causarne anche la morte.

Il timo cresce rapidamente, quindi distanzia le tue piante l’una dall’altra quando le pianti in giardino.

Se invece lo stai piantando in un vaso, scegli un vaso più grande per consentire al timo di crescere al suo interno.

Anche scegliere un vaso di terracotta è utile, perché può assorbire l’umidità dal terreno e aiutare a creare l’ambiente giusto per il tuo timo.

Quando innaffiare

Per nutrire correttamente la tua pianta di timo, annaffiala occasionalmente: una volta ogni due settimane o anche una volta al mese dovrebbe essere sufficiente.

Le annaffiature dipendono anche dal clima: in estate il terreno si asciuga più velocemente che in inverno, dunque devi innaffiare più spesso.

Dovresti aspettare che il terreno sia completamente asciutto, innaffiare e poi lasciarlo asciugare di nuovo.

Il timo è resistente alla siccità, quindi non preoccuparti se per qualche giorno in più non dai acqua alla pianta.

Quando concimare

Le piante di timo vanno concimate ogni primavera con un fertilizzante multiuso diluito.

Diluire il fertilizzante con l’acqua impedirà alla pianta di produrre troppe foglie: se produce troppe foglie, questo lo rende meno profumato.

Moltiplicazione

Hai due modi per propagare la tua pianta di timo:

  • Propagazione per talea: ritaglia un ramo di 7-8 cm dalla punta di uno stelo, intingi il ramo in un ormone radicante e piantalo in sabbia. Le radici emergeranno entro sei settimane. Poi trasferisci in un vaso piccolo, lascia che le radici crescano per bene e poi trasferisci in un vaso più grande o direttamente nel tuo giardino.
  • Propagazione per stratificazione: basta piegare uno stelo di timo fino a terra, deve toccare il terreno. Se necessario, metti un peso (come una pietra) sul rametto per far sì che resti in posizione. Bisogna rimuovere le foglie dallo stelo e coprire il ramo di terra. Innaffia leggermente la parte piegata. La pianta madre nutrirà il ramo fin quando le radici non si formeranno sullo stelo piegato. A questo punto può essere reciso dalla pianta madre e avrai ottenuto una nuova pianta di timo. La pianta può essere poi spostata in un vaso o in giardino.

Malattie e parassiti

La malattia più comune collegata alla pianta di timo è il marciume delle radici se viene piantato in un terreno che trattiene troppa umidità.

Evita di piantare il timo in un terreno troppo denso o troppo ricco.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.