Orchidea phalaenopsis: come prendersene cura a casa?

L’orchidea è una delle piante fiorite che più ci incanta per la bellezza dei suoi fiori, la varietà più comune è la phalaenopsis.

Sono piante che crescono sugli alberi, aggrappando le loro radici tra gli spazi vuoti della corteccia, ma sono perfette anche in appartamento.

Hanno fioriture ricche, emettono circa 8-10 fiori per ogni stelo.

Vediamo subito insieme come coltivare in casa l’orchidea in modo molto semplice!

Caratteristiche

Ecco un elenco delle principali caratteristiche della pianta fiorita da appartamento per antonomasia.

Varietà di orchidee

Spesso associamo le orchidee alla varietà più comune, la phalaenopsis. 

In realtà in natura ci sono circa 800 generi e quasi 30.000 specie differenti e tutte con fiori di colori e forme molto diverse tra loro. 

In genere hanno bisogno di cure diverse, per questo, qui troverete indicazioni sulla coltivazione della phalaenopsis

Questo nome proviene da “phalaen” -farfalla- e “opsis” -simile a- perché il suo fiore ricorda, appunto, una farfalla.

Dove mettere l’Orchidea phalaenopsis

Originaria dell’Asia minore ama un clima caldo e umido e tollera bene le temperature molto alte d’estate. 

Al contrario, non tollera getti d’aria fredda e bruschi sbalzi di temperatura, dunque non va bene tenerla all’esterno. E’ molto meglio tenerla all’interno dove la temperatura è quasi sempre costante. 

Le orchidee amano la luce, soprattutto in fase di fioritura, l’importante è che sia luce non diretta: dunque è perfetto posizionarla vicino una finestra o in una stanza molto luminosa.

Periodo di fioritura

Quando portate a casa la vostra phalaenopsis, ogni stelo sarà sicuramente ricco di fiori o di boccioli che si schiuderanno dopo qualche giorno.

Se coltiverete la vostra orchidea in casa, noterete che per intere settimane i fiori saranno rigogliosi e colorati.

Successivamente, però, tenderanno a seccarsi e, man mano, a cadere. 

Non preoccupatevi dunque se lo stelo resterà spoglio: la primavera successiva lo stelo si rigenererà e produrrà nuovi boccioli.

In genere il periodo di fioritura va da dicembre ad aprile, basta aspettare che la pianta segua il suo ciclo vitale.

Coltivazione e cura

Ecco un elenco delle principali indicazioni per una corretta coltivazione delle tue orchidee.

Terreno

Il terreno utilizzato per le orchidee non è il comune terriccio universale, ma è composto da piccoli pezzi di corteccia.

Questo perché le radici non sono fatte per crescere in terra, ma per crescere su altre piante: nel caso delle orchidee sui tronchi degli alberi.

Quando e come annaffiare

L’orchidea phalaenopsis ha delle radici carnose che se impariamo ad osservare riescono a fornirci indicazioni su quando annaffiare.

  • Quando sono di colore verde acceso, ciò significa che la pianta ha già l’acqua necessaria per vivere.
  • Quando le radici diventano argentee è l’ora di bagnare la nostra orchidea.

Il metodo di annaffiatura più comune è quello per immersione: basta tirare fuori il vaso trasparente dal coprivaso e immergerlo per circa tre quarti in acqua e lasciarlo così per qualche minuto.

Lo teniamo in immersione fino a quando le radici non si colorano di nuovo. 

Facciamo attenzione però che non arrivi acqua all’interno delle foglie verdi alla base, ciò potrebbe causare marciume. Inoltre è bene vaporizzare delicatamente le foglie verdi, ma attenzione a non fare lo stesso con i fiori. 

Quando concimarla

Le orchidee vanno concimate con un apposito concime studiato soltanto per questo tipo di pianta.

La tecnica più comune consiste nel diluire un po’ di concime liquido in 2 litri d’acqua con cui la annaffieremo (controllare anche sul retro della confezione del concime stesso gli ml precisi per ogni litro d’acqua).

In genere da marzo ad ottobre bisogna concimarla una volta ogni due settimane, mentre può bastare una volta al mese da novembre a febbraio. 

Significato

La più ambita delle piante ornamentali, l’orchidea rappresenta l’amore, il lusso, la bellezza e la forza. 

Nella mitologia greca l’orchidea ebbe origine dalla trasformazione di Orchis, figlio di una ninfa.

Orchis, un giovane bello e passionale, si innamorò di una sacerdotessa del Dio Dioniso, il quale decise di punirlo per aver cercato di conquistare la la sacerdotessa. Lo diede in pasto alle belve. 

Gli altri dei, commossi da tanto amore, decisero di trasformare le spoglie di Orchis in un fiore: appunto l’orchidea.

Il simbolismo floreale associato all’orchidea è amore, bellezza, raffinatezza.

Proprio per questo le orchidee sono anche una delle piante più adatte ad un regalo

In genere le orchidee simboleggiano amore e bellezza, ma il colore dell’orchidea può cambiare il significato stesso del fiore.

Ecco un elenco dei colori più comuni:

  • Bianco. Le orchidee bianche rappresentano innocenza e purezza, eleganza e bellezza.
  • Rosa. Le orchidee rosa simboleggiano grazia, gioia e felicità e possono anche simboleggiare l’innocenza e la femminilità.
  • Blu. Queste orchidee rappresentano la rarità.
  • Viola. Le orchidee viola simboleggiano ammirazione, rispetto, dignità e regalità.
  • Giallo. Il giallo o le orchidee rappresentano amicizia, gioia e nuovi inizi.
  • Arancione. Le orchidee arancioni simboleggiano entusiasmo, audacia e orgoglio.
  • Verde. Si pensa che le orchidee verdi portino fortuna e benedizioni. Rappresentano buona salute, natura e longevità.

Consigli utili per le orchidee

  • Poiché le orchidee phalaenopsis prediligono un ambiente umido, una buona idea sarebbe posizionarle in cucina: i vapori della cucina, infatti, contribuiranno a rendere la stanza più umida rispetto alle altre stanze della casa. 
  • Quando annaffiate per immersione, assicuratevi di far scorrere via tutta l’acqua in eccesso dai fori di scolo del vaso, cosi si eviterà di annegare le radici in troppa acqua.
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.