Elleboro: tutti i segreti per coltivarlo

Il nome comune Helleborus è assegnato a diverse specie di piante del genere Helleborus della famiglia delle Ranunculaceae.

I fiori assomigliano a delle rose nella forma. Gli steli dei fiori spuntano sopra il fogliame ma cedono sotto il peso dei fiori, che tendono a sbocciare a faccia in giù.

La pianta è a fioritura lunga, con fiori per lo più in tonalità crema, sfumate di verde o rosa.

Le piante di Elleboro sono tra i primi fiori perenni a sbocciare, accogliendo la primavera con i loro fiori simili a rose.

Scopriamo insieme tutti i segreti per coltivare l’elleboro!

Attenzione: le piante di Elleboro contengono una tossina chiamata protoanemonina ma sono velenose solo se se ne mangiano grandi quantità. Il consumo a questo livello è raro, poiché la pianta è piuttosto amara.

Caratteristiche

Troverai qui elencate le caratteristiche dell’elleboro, a partire dalle varietà più comuni e più conosciute, fino alle informazioni sulla fioritura.

Varietà

Le tre specie più comuni sono:

  • Helleborus orientalis: spesso chiamata rosa quaresimale.
  • Helleborus niger: comunemente noto come rosa di Natale o rosa nera.
  • Helleborus foetidus: comunemente noto come elleboro puzzolente.

Le varietà invece etichettate come Helleborus x hybridus sono generalmente ibridi che hanno l’Helleborus orientalis come genitore, tra questi abbiamo:

  • Helleborus x hybridus ‘Anna’s Red’: questa pianta ha ricchi fiori rosso-viola e foglie venate di rosa.
  • Helleborus x hybridus ‘Winter Jewels Amber Gem’: ha fiori dorati unici che sono bordati di rosa.
  • Helleborus x hybridus ‘Phillip Ballard’: questa varietà ha fiori blu scuro, quasi neri.
  • Helleborus x hybridus ‘Citron’: questa pianta ha insolite fioriture giallo primula.
  • Helleborus x hybridus ‘Angel Glow‘: ha fiori rosa pallido che sfumano in verde con l’invecchiamento della pianta.
  • Helleborus foetidus ‘Wester Flisk’: queste piante hanno una sfumatura rossa sui fusti e sui gambi delle foglie. I fiori sono verdastri, bordati di rosso porpora.

Esposizione

Le piante di elleboro preferiscono l’ombra parziale o completa.

Possono sopportare il sole primaverile, ma è meglio piantarli in un punto che resta più ombreggiato per evitare che il sole diretto troppo forte possa danneggiare la pianta.

Fioritura

Il tempo di fioritura dipende sia dalla specie che dal clima.

La rosa di Natale (Helleborus niger) può fiorire a dicembre nelle zone con inverni freschi, ma raramente fiorisce fino alla primavera nei climi più freddi.

La maggior parte delle specie fioriscono tra dicembre e aprile e rimangono in fiore per un mese o più.

Coltivazione e cura

Vediamo insieme di quali cure ha bisogno l’elleboro per crescere sano e forte, a partire dal terreno di cui ha bisogno fino alle informazioni sulla potatura.

Terreno

L’elleboro cresce meglio in un terreno ricco di materia organica, aggiungi del compost se ritieni che il terreno non sia abbastanza nutriente.

In più è sempre meglio avere un terreno drenante che aiuti la pianta ad assorbire meglio l’acqua.

Inoltre, questa pianta preferisce un terreno neutro, quindi non va bene usare un terreno troppo acido.

Quando innaffiare

Sebbene l’elleboro preferisca avere un terreno umido, bisogna fare attenzione a non esagerare.

Questa pianta (in genere tutte le piante) non dovrebbe avere mai un terreno zuppo per troppo tempo o marcirà.

Una volta che la pianta di elleboro è ormai matura, potrà gestire anche un terreno più secco.

Concime

Aggiungi un fertilizzante ricco di sostanze organiche, come il compost, nel terreno durante la semina dell’elleboro.

Successivamente continua a concimare in primavera e all’inizio dell’autunno.

Le applicazioni di concimi chimici sono raramente necessarie se il terreno è già abbastanza ricco.

Potatura

Il momento migliore per potare una pianta di Elleboro è il tardo inverno o l’inizio della primavera, non appena inizia a comparire la nuova crescita.

Non appena appare la nuova crescita, le vecchie foglie danneggiate possono essere tagliate, potando proprio alla base.

Se le vecchie foglie non sono danneggiate, non è necessario potarlo subito, ma solo quando la nuova crescita inizia a vedersi, così farai posto ai nuovi germogli rimuovendo la vecchia crescita.

Moltiplicazione

L’elleboro può essere moltiplicato per divisione.

Il momento migliore per dividere la pianta è all’inizio della primavera prima che fiorisca.

È più facile scavare l’intera pianta e scuotere o lavare via il terreno in modo da poter vedere dove si trovano i boccioli sulla corona.

Assicurati che ogni divisione abbia almeno due gemme. Devi però sapere che l’Helleborus foetidus e l’Helleborus argutifolius non si dividono bene ed è meglio iniziare dal seme.

La maggior parte delle varietà viene moltiplicata per seme.

In questo caso puoi trapiantare le piantine in un altro punto del giardino una volta che sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate e hanno sviluppato delle foglie.

Malattie e parassiti

L’elleboro non viene infastidito da molti insetti, ad eccezione degli afidi.

Le parti interessate possono essere rimosse, per poi spruzzare la pianta con olio per orticoltura o un altro pesticida.

Le malattie comuni sono generalmente di origine fungina: macchie fogliari e peronospora, entrambe possono essere trattate con fungicidi se l’infezione è grave.

Significato

Il nome del genere deriva dalla parola greca “elo” – futuro di “uccidere” – e “boros” – “che mangia” – in riferimento alla natura velenosa di questa pianta.

Il nome comune “Christmas Rose” deriva dal fatto che i fiori assomigliano a una piccola rosa e fiorisce in inverno.

Inoltre, l’elleboro simboleggia la serenità, la tranquillità e la pace, ma può rappresentare anche scandalo o ansia.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.