Clivia, la pianta dai fiori arancioni

Una pianta sempreverde, conosciuta per i suoi bellissimi fiori dal colore arancio sgargiante: si tratta della clivia.

Originaria del Sud Africa, prende il suo nome da una nobildonna inglese, Charlotte Clive, duchessa di Northumberland, cui il fiore fu dedicato.

Di altezza modesta, non più di 50 cm, è caratterizzata da lunghe foglie a nastro e fiori a grappoli, ed è una pianta da interni che può essere tenuta all’esterno durante i mesi caldi.

La sua resistenza la rende una pianta particolarmente adatta a chi non ha molta pazienza o tempo da dedicare al proprio giardino.

Caratteristiche

Vediamo quali sono le varietà della clivia e le sue caratteristiche principali, in modo da iniziare col piede giusto nella coltivazione di questa bellissima pianta.

Varietà

Appartenente alla famiglia delle Amarillidacee, la clivia è in realtà un genere che comprende diverse specie.

La più comune è sicuramente la Clivia Miniata, caratterizzata da infiorescenze di colore arancio, giallo o rosso: fiori, abbastanza grandi, che producono un profumo debole ma abbastanza dolce e che sono rivolti verso l’alto.

Si tratta di una pianta da appartamento che può essere coltivata anche all’aperto.

Altra specie celebre è la Clivia Nobilis, leggermente più piccola della precedente e con i fiori che pendono verso il basso.

Esposizione

Provenendo dai luoghi caldi, la clivia ama le alte temperature. Cresce bene a una temperatura di circa 28 °C, sopportando anche un caldo maggiore.

Soffre se la temperatura scende sotto i 15 °C.

In inverno, tenetela in casa a una temperatura di circa 10 °C per tre mesi: lo sbalzo termico l’aiuterà a prepararsi a fiorire.

Inoltre, ama la luce indiretta e la mezz’ombra. Predilige, poi, un buon tasso di umidità.

Fioritura

La fioritura della clivia dovrebbe avvenire nei mesi primaverili, quando c’è il cambio di temperatura.

Se la pianta non fiorisce, la causa può essere un mancato riposo invernale (forse l’avete tenuta troppo al caldo) o perché il vaso è troppo grande.

Coltivazione e cura

Scopriamo ora come prenderci cura della clivia mantenendola sempre sana e in forma.

Terreno

L’ideale è coltivare questa pianta in un vaso non troppo grande.

Per quanto riguarda il terriccio, ne preferisce uno leggero e drenante dal pH non troppo basico e ricco di sostanze nutritive.

Quando innaffiare

In primavera, estate e autunno, controllate sempre che il terreno sia umido. Normalmente dovete innaffiare tra le 3 e le 4 volte la settimana.

In inverno, invece, sospendete quasi del tutto le innaffiature: date acqua alla pianta solo quando il terriccio è completamente asciutto.

Quando innaffiate, state attenti a non bagnare le foglie: questo potrebbe compromettere lo stato di salute della vostra clivia.

Concimazione

La concimazione va fatta una volta al mese da marzo a ottobre. Scegliete sempre concimi o fertilizzanti a base di azoto e magnesio.

Nutrire la pianta è fondamentale per garantire a questa pianta una crescita più veloce dato che, di norma, cresce con una certa lentezza.

Inoltre, è importante per aiutare la fioritura.

Sospendete ogni concimazione in inverno.

Potatura

Di norma, la clivia non va potata se non nello stelo floreale.

Dopo la fioritura, infatti, recidete lo stelo floreale ormai secco alla base. In questo modo favorirete una possibile nuova fioritura in tarda estate.

Non toccate mai le foglie, a meno che non siano malate e vadano recise.

Moltiplicazione

Moltiplicare la clivia non è proprio semplice.

Potete farlo per semi, ma in tal caso la pianta impiegherà molti anni prima di diventare matura e poter finalmente fiorire.

Un’alternativa? Potete moltiplicarla per divisione dei rizomi. Fatelo nel mese di febbraio, quando di solito si rinvasa la pianta.

Dividete i rizomi con un coltello e piantate ogni parte in un vaso diverso così da ottenere piantine diverse.

Attenzione: anche quest’ultimo metodo, purtroppo, non è semplice da attuare e, purtroppo, non assicura un risultato effettivo.

Malattie e parassiti

La clivia non è tanto soggetta a malattie quanto a infestazioni parassitarie. Molto comuni sono le cocciniglie farinose (o cotonose).

Queste si trovano solitamente sulle grandi foglie della pianta, pronte a succhiarne via la linfa.

Per liberarvene, utilizzate un composto a base di acqua e sapone di Marsiglia.

N.B: se l’infestazione è a uno stadio avanzato, potete utilizzare un prodotto specifico.

Significato

Questa pianta non ha un significato specifico ma, data l’origine del suo nome associato a una nobildonna inglese, rappresenta spesso l’eleganza e la nobiltà.

Inoltre, i suoi fiori arancioni sono spesso associati all’allegria e alla gioia di vivere.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".