Come coltivare il rosmarino

Il suo nome latino, Rosmarinus officinalis, significa “rugiada del mare”, il rosmarino è associato alla cucina mediterranea.

Il rosmarino è un arbusto perenne sempreverde con fiori blu. È un’erba aromatica proveniente dalle rive del Mar Mediterraneo.

Si adatta meglio nelle zone calde con una buona umidità, dove può crescere fino a diventare un arbusto alto diversi metri.

In effetti, il rosmarino cresce così vigorosamente in condizioni ideali che può diventare un problema se non viene gestito correttamente.

Caratteristiche

Ma vediamo tutto quello che c’è da sapere su questa amatissima erba officinale.

Varietà

Ci sono tantissime varietà per questa pianta, ognuna delle quali si differenza per il colore del fiore che va dal bianco, al viola o al blu intenso.

Sarebbe impossibile elencarle tutte, ne citiamo solo qualcuna:

  • Rosmarinus officinalis Eve: ha un portamento eretto e ramificazioni ricadenti, e può raggiungere circa 60 cm di altezza. La colorazione dei fiori si distingue per l’affascinante viola con striature. Le foglie aromatiche hanno aghi stretti e sono di colore verde scuro.
  • Rosmarinus officinalis Boule: di origine francese, ha un aroma intenso.
  • Rosmarinus officinalis Israelii Commercial: è una perenne sempreverde, ha foglie verde scuro lucido, il fiore è blu chiaro e il suo periodo di fioritura è in primavera.
  • Rosmarinus officinalis Prostratus Capri: è una perenne rustica dal portamento strisciante-ricadente, produce abbondanti fiori blu chiaro ed è molto aromatica.

Esposizione

All’esterno, il rosmarino può tollerare temperature elevate e la maggior parte delle varietà è resistente fino a 0 gradi centigradi.

Dove le temperature scendono sotto lo zero, le piante di rosmarino dovranno trascorrere l’inverno in casa. In questo caso, è più facile coltivare il rosmarino in vaso tutto l’anno.

Se lo coltivi all’esterno, assicurati solo che le piante non si cuociano e si secchino completamente durante l’estate.

Il rosmarino ha bisogno di sei-otto ore di luce solare al giorno. Quando pianti il rosmarino in casa, assicurati che riceva abbastanza luce.

Quando raccoglierlo

Raccogli il rosmarino ogni volta che ne hai bisogno. Le sue foglie crescono fitte lungo i suoi steli, quindi non c’è un punto preciso dove tagliarlo.

La pianta ricrescerà naturalmente da dove taglierai. Basta non tagliare un intero stelo fino alla base della pianta.

Coltivazione e cura

Ecco le principali indicazioni per coltivare una pianta di rosmarino sana e robusta.

Il terreno giusto

Pianta il rosmarino in un terreno ben drenato. Non ha molte esigenze relativamente al terreno, a parte quella di non avere un terriccio che resta costantemente umido.

Per evitare questo problema puoi miscelare il comune terriccio con sabbia grossolana o perlite.

Anche uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso ti può aiutare a drenare l’acqua in eccesso.

Quando innaffiare

Innaffia le piante di rosmarino quando il terreno è completamente asciutto.

Fai attenzione a non innaffiare eccessivamente ed evita di inzuppare il terreno, specialmente quando si coltiva in vaso, poiché ciò porta al marciume radicale.

All’esterno, innaffia la pianta circa due volte a settimana.

All’interno, innaffia il terreno una volta ogni due settimane (sempre se il terreno è asciutto). L’aria interna è generalmente più secca dell’aria esterna.

Per questo motivo, e poiché il rosmarino è una “pianta a testa in giù”, a cui piacciono le radici secche ma le foglie umide, riempi uno spruzzino con acqua e nebulizza le foglie una o due volte alla settimana.

Se la tua pianta sembra indebolita, puoi coprirla con un sacchetto di plastica per un po’ di tempo per trattenere più umidità e per ridurre lo shock del passaggio dall’esterno all’interno.

Quando concimare

Di solito per il rosmarino non è necessario concimare, tuttavia può aiutare fertilizzare una o due volte l’anno.

Ti sconsiglio l’utilizzo di concimi liquidi, preferisci quelli a lento rilascio.

Moltiplicazione

Se desideri propagare la tua pianta di rosmarino, l’opzione migliore è farne una talea.

Taglia un rametto di circa 5 centimetri dalla nuova crescita di una pianta. Rimuovi le foglie per 3/4 del ramo partendo dal basso e lasciando solo un ciuffetto in alto.

Per facilitare l’operazione puoi intingere la base del rametto in un ormone radicante e mettere il rametto in un vaso di terriccio.

Posiziona il vaso in un punto caldo con luce solare indiretta. Bagna con uno spruzzino le talee ogni giorno e assicurati che il terreno non si asciughi.

In circa 2 o 3 settimane, verifica la crescita delle radici tirando delicatamente le talee, se il rametto oppone resistenza, significa che ha radicato.

Una volta che le talee hanno radici, mettile in vasi di circa 8-10 centimetri di diametro. Taglia la parte superiore della talea per incoraggiare la crescita.

Malattie e parassiti

Il problema più grande con la coltivazione del rosmarino in casa è avere il giusto livello di umidità del terreno.

L’alta umidità e la poca circolazione dell’aria provocano comunemente l’oidio sulle piante di rosmarino.

L’oidio è un fungo bianco e polveroso che può svilupparsi se l’aria circostante è umida e non c’è abbastanza circolazione d’aria.

L’oidio non ucciderà completamente il tuo rosmarino, ma indebolirà la pianta. Cerca di bilanciare l’umidità vaporizzando regolarmente le foglie ma lasciando asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

Inoltre, fai attenzione agli afidi e agli acari. Rimuoverli prima di un’infestazione totale li renderà più facili da controllare.

Contro gli afidi puoi utilizzare il sapone molle potassico diluito in acqua e vaporizzato sulle foglie.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Fermamente convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Di cosa parlo? Delle piante, ovviamente.