Dipladenia: tutti i segreti della mandevilla

Una bellissima pianta decorativa per balconi e terrazze: la dipladenia, conosciuta anche come mandevilla, è una pianta dai fiori rossi e bianchi.

Originaria dei Paesi dell’America meridionale, è anche conosciuta come gelsomino del Cile e gelsomino degli angeli: nomi che fanno riferimento tanto alla sua provenienza quanto alla sua leggendaria bellezza.

Importata in Europa nel XVIII secolo questa pianta ha trovato subito un grandissimo successo. Merito delle sue foglie dalla curiosa forma ovale e dei suoi fiori a forma di campanula che, in alcune specie, raggiungono anche i 5 cm di grandezza.

Ma scopriamo insieme quali sono le caratteristiche e le esigenze di questa pianta, per poterla coltivare al meglio e averla sempre rigogliosa.

Attenzione: in caso di dubbi, potete rivolgervi al vostro giardiniere o fioraio di fiducia per ricevere aiuto o consigli.

Caratteristiche

Quali sono le varietà della dipladenia e quali sono le sue caratteristiche principali? Vediamolo insieme, tenendo conto delle differenze tra le diverse specie e delle sue varietà.

Varietà

Quando parliamo di dipladenia o mandevilla ci riferiamo, in realtà, a un genere che comprende circa 200 specie diverse.

Le specie di mandevilla sono diverse e manifestano la loro diversità nella forma dei fiori, nel loro colore o nel fatto di essere piante arbustive o rampicanti.

Tra le più comuni ci sono la Mandevilla boliviensis, che ha fiori bianchi molto simili ai gelsomini e foglie ovali.

Molto diffusa è poi la Mandevilla splendens, rampicante dai fiori rosati e grandi foglie.

Famosa è anche la Mandevilla sanderi, che ha fiori rossi dal diametro anche di 4-7 cm e che tende a crescere molto in altezza.

Forse, però, la più celebre è la Mandevilla laxa, la specie cilena che, spesso, viene vista come la dipladenia per antonomasia. Può crescere fino a 6 metri in altezza e i fiori sono grandi, bianchi e profumati.

Esposizione

Le varie esigenze di esposizione dipendono, ovviamente, dalle singole specie.

In generale, però, la dipladenia ama i luoghi soleggiati, ma non va esposta alla luce diretta del sole. L’ideale è una zona a mezz’ombra.

Inoltre, la temperatura ideale è superiore ai 12-14 °C. In estate, non dovrebbero esserci problemi se la tenete all’esterno.

In inverno, però, se potete, dovete spostare la pianta in un luogo più riparato per evitare che il freddo possa ucciderla.

Fioritura

Per assicurare alla nostra dipladenia una buona fioritura, la temperatura ottimale è quella al di sopra dei 18 °C.

Le fioriture sono abbondanti e, normalmente, iniziano alla fine della primavera (quando la temperatura si alza di molto) e continuano fino all’inizio dell’autunno (anche se, nei luoghi molto caldi, la fioritura può durare fino a novembre).

Coltivazione e cura

Vediamo adesso quali sono gli elementi che dobbiamo tenere a mente perché la nostra dipladenia sia sana e in forma.

Terreno

Se coltivate questa pianta in vaso, preferite sempre un terriccio a base di torba, mettendo sul fondo del vaso dell’argilla espansa in modo da favorire il drenaggio.

Se, invece, la coltivate a terra, scegliete un terreno sciolto, ben drenato e con sostanze nutrienti per garantire una buona crescita della pianta.

Innaffiature

Acqua abbondante ma facendo sempre attenzione!

La dipladenia, infatti, ama gli habitat umidi, per cui deve essere innaffiata con regolarità, soprattutto nei mesi caldi.

Controllate sempre che il terreno non si secchi, ma non innaffiate troppo per evitare i ristagni idrici.

In inverno e in autunno, invece, dovete innaffiare con meno frequenza.

Concimazione

La concimazione della dipladenia è importante, a volte essenziale per garantire una rigogliosa e duratura fioritura.

Scegliete concimi o fertilizzanti con un alto contenuto di fosforo, azoto e potassio.

L’ideale è utilizzare un fertilizzante liquido, che può essere diluito direttamente nell’acqua di innaffiatura così da rendere il procedimento più semplice e diretto.

Potatura

La dipladenia tende a crescere molto e, a volte, lo fa in modo irregolare. Perciò è importante potarla.

Questa operazione va fatta quando la pianta è in riposo vegetativo, quindi nei mesi autunnali.

Eliminate i rami più secchi e legnosi, lasciando intatti, invece, quelli più giovani. Inoltre, provate sempre a dare alla pianta una forma ordinata perché possa crescere meglio.

Moltiplicazione

Il modo più semplice per moltiplicare la mandevilla consiste nella riproduzione per talea.

Il procedimento è molto semplice: dovrete semplicemente ricavare delle talee di circa 10-12 cm.

Il momento migliore per tagliare le talee è in primavera: dovete scegliere i rametti più vecchi ma non eccessivamente legnosi.

Una volta ricavata, mettete la talea in un contenitore con sabbia e torba. Sistemate il tutto in un luogo soleggiato e a una temperatura non inferiore ai 20 °C.

Occorrerà circa un mese prima che le talee mettano le prime radici e siano pronte per essere interrate e diventare vere e proprie piante.

Malattie e parassiti

Fortunatamente questa pianta non è molto soggetta a malattie, ma è spesso preda degli attacchi di alcuni parassiti.

I più comuni sono i ragnetti rossi e la cocciniglia.

Normalmente i ragnetti attaccano la pianta quando l’ambiente è troppo secco e poco umido. Perciò, potete allontanarli aumentando l’umidità: per farlo, vi basterà spruzzare un po’ d’acqua sulle foglie con l’aiuto di un vaporizzatore.

Per quanto riguarda la cocciniglia, potete combatterla con un composto a base d’acqua e sapone di Marsiglia, da spruzzare sulle foglie.

N.B: se le infestazioni sono a uno stato avanzato, dovete utilizzare un prodotto specifico.

Significato

Per la grazia dei fiori e il loro profumo, la dipladenia viene spesso associata alla bellezza.

In alcune zone del mondo, questa pianta è associata anche alla maturità: nelle Indie occidentali, le fanciulle ormai pronte al matrimonio si abbelliscono i capelli con corone di questo fiore.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".