Come curare la Stella di Natale?

Il suo vero nome è Euphorbia pulcherrima, la stella di Natale è una pianta perenne proveniente dal Messico. 

Ha altri soprannomi oltre a quello a noi noto: la chiamano Mexican flame leaf (“foglia fiamma messicana”), Winter rose (“rosa invernale”), Noche Buena (“Notte serena”).

Nel periodo natalizio viene spesso regalata ed è così popolare che possiamo trovarla facilmente anche nei supermercati più forniti.

Qui troverai tutto quello che devi sapere su questa pianta ornamentale. 

Caratteristiche

Non lo avresti mai detto ma quelle di colore rosso non sono fiori, bensì foglie. Il fiore è quello piccolo e verdognolo al centro.

Le foglie sono rosse per uno motivo ben preciso: dal momento che il fiore è molto piccolo e poco colorato, le foglie intorno a questi piccoli boccioli si colorano di rosso per attirare gli insetti impollinatori in inverno.

Inoltre è una pianta perenne, che significa? Che non devi buttarla via dopo le feste: se segui i miei consigli crescerà rigogliosa e avrai una fioritura ogni anno.

Quanti colori ci sono?

La stella di Natale classica per noi è ormai quella con le foglie rosse in cima.

In realtà ce ne sono di vari colori: con le foglie bianche o rosa o addirittura variegate.

Quest’ultima ha screziature bianche su fondo rosso ed è molto decorativa, oltre al fatto che viene soprannominata Jingle bell.

Dove la metto?

Questa pianta va posizionata in una zona della casa in cui arriva luce filtrata, da una finestra o da una tenda.

Attenzione alle correnti fredde se qualche volta terrai aperte le finestre, la pianta potrebbe soffrirne.

Passato l’inverno, quando le temperature iniziano a salire, puoi metterla o in balcone o in giardino. L’importante è che sia riparata dalla luce diretta del sole perché le foglie potrebbero bruciarsi.

Puoi posizionarla in un angolo del balcone, oppure sotto un portico in giardino.

Fioritura

I fiori al centro iniziano a spuntare in inverno, che è proprio la sua stagione di fioritura.

Si tratta di una pianta fotosensibile o brevidiurna, cioè la fioritura ha inizio non appena diminuiscono le ore di luce.

Quando percepisce dalle 10 alle 14 ore di buio, le foglie iniziano a colorarsi di rosso per attirare gli insetti che si depositeranno sul fiore.

Se vuoi stimolare ulteriormente la pigmentazione rossa delle foglie e dunque la fioritura entro il periodo natalizio, da settembre/ottobre metti la pianta al buio in uno sgabuzzino.

Quando le prime foglie inizieranno a colorarsi puoi tirarla fuori e posizionarla dove preferisci.

Coltivazione e cura

Ecco le indicazioni principali sulla giusta coltivazione della tua stella di Natale.

Terreno

Se vuoi rinvasarla e cambiare il terreno alla tua pianta, preoccupati di usare una miscela molto drenante: puoi fare un mix di terriccio comune e sabbia.

Oppure puoi usare un terriccio universale con un paio di centimetri di argilla espansa sul fondo del vaso.

Quanto e quando annaffiarla?

La stella di Natale è una pianta succulenta, significa che non va annaffiata spesso.

In genere, una volta a settimana potrebbe andare bene.

Fai sempre la prova del dito: tasta il terreno e infila il dito nei primi centimetri del vaso, se è umido non è ancora il momento di annaffiare.

Attenzione all’acqua in eccesso che si deposita nei sottovasi, controlla sempre che non ci siano ristagni idrici perché possono provocare la morte della pianta.

Concime

La stella di Natale va concimata da maggio a settembre.

Si usa un concime per piante fiorite da diluire nell’acqua di annaffiatura.

Quando va potata

Quando verso gennaio/febbraio le foglie rosse iniziano a cadere ed è terminata la sua stagione di fioritura, puoi potarla senza esitazioni.

Usa delle forbici sterilizzate e taglia lo stelo lasciandone circa 10 centimetri alla base.

Attenzione: usa dei guanti monouso perché lo stelo secerne una sostanza lattiginosa, il lattice, che è leggermente irritante per la pelle.

La potatura si esegue per far sì che l’inverno successivo rifiorirà rigogliosa e con una forma piena “a cespuglio”.

Se non viene potata, non succede niente: l’unica differenza sarà che lo stelo crescerà in altezza e, se viene rinvasata in vasi via via più grandi, tenderà a diventare un piccolo alberello col passare degli anni.

Come ottenere una nuova pianta

La stella di natale si può riprodurre per talea.

Puoi fare questa operazione a da marzo a giungo. Taglia con delle forbici sterilizzate un gambetto di circa 10-15 centimetri lasciando solo qualche foglia in alto.

Inserisci gli steli tagliati in un vasetto con del terreno. Ci vorrà circa un mese prima che emettano radici.

Se vuoi essere certo che spuntino le radici, ti consiglio di intingere la talea in un ormone radicante.

Malattie e parassiti

  • Le foglie sono appiccicose e infestate: si tratta degli afidi. Prova a rimuoverli e ad applicare un insetticida.
  • Le radici e la base dello stelo diventano scure e mollicce: si tratta di marciume radicale, prova a non annaffiare e a far asciugare del tutto il terreno. 
  • Macchie grigiastre sulle foglie rosse, la foglia al tatto si sgretola: potrebbe trattarsi di un attacco fungino è meglio buttare sia la pianta che il terriccio.
  • Macchie scure sulla pagina inferiore delle foglie: si tratta di cocciniglia. Rimuovi il tutto con un batuffolo imbevuto di alcool o lavala con acqua e sapone neutro. Sciacqua la pianta per bene.

Fai attenzione: se in casa hai cani o gatti, metti la tua stella di Natale in un luogo in cui non possono raggiungerla: il lattice rilasciato dagli steli è tossico per gli animali.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.