Ciclamino

Il ciclamino (nome scientifico cyclamen) è una pianta dalla raffinata bellezza e dal profumo delicato, perfetta per coloro i quali amano rallegrare le proprie case con la presenza dei fiori anche nei mesi freddi poichè fiorisce in inverno e ben si adatta a vivere in appartamenti e sui balconi, oltre che nei giardini e nei boschi dove può crescere spontaneamente. 

Il ciclamino è indubbiamente decorativo, porta gioia colorando di tinte delicate gli ambienti e con le adeguate cure lo si vedrà crescere e diventare più rigoglioso di anno in anno, dal momento che può rifiorire per un lustro.

Questa pianta dalle tipiche foglie a forma di cuore di colore verde scuro con qualche venatura grigia e dai fiori con cinque petali viola, bianchi, rosa o rossi a seconda della varietà è ben nota nel nostro paese; in particolare è diffuso il ciclamino di Persia, quello che meglio si presta ad essere coltivato in vaso.

Il ciclamino non è particolarmente difficile da coltivare, soprattutto una volta che si è imparato a conoscerne le peculiarità.

Dove tenere i ciclamini?

Innanzitutto va ricordato che questa pianta è molto sensibile alla temperatura e all’esposizione solare ed uno dei primi consigli per garantire al ciclamino una lunga vita è quello di offrirgli un ambiente non eccessivamente caldo: la temperatura ideale è tra i 12 e i 15 gradi di giorno ed è compresa tra 5/8 gradi di notte.

Ciò comporta l’esigenza di posizionare le piante di ciclamino lontano dai termosifoni, così come dalla luce diretta del sole che ugualmente potrebbe bruciare foglie e fiori di questa pianta tipicamente autunnale.

Quando e come innaffiare i ciclamini?

Un altro aspetto al quale prestare grande attenzione è l’innaffiatura, la quale va adeguata alla fase di vita del ciclamino.

Nel periodo della fioritura autunnale il ciclamino va, infatti, innaffiato ogni giorno, sempre però facendo attenzione che l’acqua non impregni il terreno ed un utile accorgimento per evitare il ristagno è quello di dargli l’acqua dal sottovaso, lasciandola assorbire per mezz’ora circa. 

Una volta terminata la fioritura, le annaffiature devono rallentare in consonanza con la crescita della pianta che in primavera ed estate necessita d’acqua sul bulbo ogni 3/4 giorni.

Cura del Ciclamino: come crescerlo e conservarlo al meglio

Per aiutare il ciclamino a crescere è utile ricordarsi di concimarlo all’incirca ogni due settimane ed è consigliabile un fertilizzante liquido, il quale è anche particolarmente pratico da utilizzare poichè si può aggiungere all’acqua durante l’innaffiatura.

Ricordiamo, inoltre, che il concime dovrebbe adeguarsi alle esigenze della pianta che in autunno ed inverno, mentre è in piena fioritura, necessita maggiormente di potassio, mentre nei mesi di riposo un maggiore apporto di azoto ne facilita la crescita in vista della successiva fioritura.

Con le sue foglie carnose di colore verde intenso ed i fiori dalle tinte tenui o vivaci a seconda dei casi, è sempre un piacere ammirare il ciclamino, anche con occhio clinico, alla ricerca di sintomi che possono rivelare qualche problema.

Se, ad esempio, le foglie iniziano ad avvizzire dobbiamo immediatamente cambiare la posizione del ciclamino che sta soffrendo a causa di temperature eccessive o dell’esposizione diretta ai raggi solari, mentre le foglie che ingialliscono dovrebbero indurci a trovare un angolo con maggiore luce.

E’, inoltre, buona norma tagliare immediatamente dalla pianta le foglie ed i fiori appassiti recidendoli dalla base per il benessere del ciclamino.

Il ciclamino potrebbe anche subire l’attacco di parassiti lesivi di ucciderlo ed in particolare di muffe che lentamente colonizzano la pianta fino ad arrivare alle foglie, le quali iniziano a marcire e a presentare macchie brune/gialle.

Quando la muffa grigia ha raggiunto le foglie è complesso salvare la pianta, ma il temibile fungo si può prevenire facendo attenzione a non esagerare con le innaffiature ed osservando di frequente lo stato di salute della pianta.

Non bisogna, tuttavia, passare da un estremo all’altro, dal momento che la mancanza d’acqua potrebbe favorire la proliferazione degli acari che attaccano le foglie del ciclamino.

Fra i nemici più noti dei ciclamini troviamo i ragni rossi: per tenerli lontano è sufficiente spruzzare le foglie ed in caso di necessità nebulizzare anche un insetticida oppure cercare di scovare i piccoli ragni nascosti tra le foglie per rimuoverli.

Piantare i ciclamini con i bulbi

Agli inizi della primavera, quando i nostri profumati ciclamini hanno terminato la fioritura, vengono messi a riposo e nel caso in cui le piante siano sufficientemente grandi e forti possono riprodursi per dare vita ad altri incantevoli ciclamini.

La moltiplicazione del ciclamino attraverso il bulbo non è, infatti, complessa da eseguire ed anche i giardinieri meno esperti possono generare piccole piante godendo la gioia di vederle crescere lentamente fino a diventare rigogliose.

Per la moltiplicazione dobbiamo scegliere le piante più grandi con i bulbi ricchi di gemme ed attendere la primavera, la stagione in cui hanno perso le foglie ed i fiori.

Il primo passo consiste nel dividere le radici e quindi si procede alla divisione del bulbo, facendo attenzione a spartire bene le gemme tra le due parti, prima di eseguire un taglio netto con l’aiuto di un coltello ben affilato.

A questo punto non resta che preparare un vaso per ogni bulbo riempendolo con terra morbida ricca di humus e sabbia ed avendo l’accortezza di creare l’habitat perfetto le piantine che dovrebbero riposare ad una temperatura sui 15 gradi.

Se non disponiamo di piante possiamo comprare i bulbi (facendo sempre attenzione che abbiamo molte gemme) oppure i semi di ciclamino.

Il periodo migliore per la semina è l’estate ed il terreno più adatto ad accogliere i semi di ciclamino è formato da terriccio fertile e sabbia, da inumidire frequentemente e al fine di trattenere l’acqua più a lungo è consigliabile coprire le vaschette dei ciclamini con fogli di plastica, in modo da impedire l’evaporazione. 

Dopo qualche settimana, all’incirca un mese o poco più, spunteranno i germogli ed arriva così il momento di liberarli dalla plastica e concedergli un po’ di luce, aumentandola in modo graduale in base alla crescita della pianta che, non appena abbastanza resistente, va collocata in un vaso nel quale inizierà a crescere fino a quando non necessiterà di un rinvaso, sempre da eseguire nel periodo di riposo.

Varietà

Quali e quante varietà di ciclamino esistono?

Non molte, in realtà. In Italia, le specie spontanee sono solo tre.

Per facilità si tende a distinguere le specie a fioritura primaverile e quelle più celebri a fioritura autunnale.

Di queste ultime fanno parte il Cyclamen hederifolium e il Cyclamen purpurascens, detto anche ciclamino delle Alpi.

Esposizione

Se coltivate il vostro ciclamino nel vostro giardino, in terra, mettetelo in zone al riparo dal gelo, magari sotto l’ombra di piante più grande.

Per quanto riguarda, invece, il ciclamino in vaso, mettetelo alla luce, ma non diretta.

Se lo tenete in casa, è preferibile tenerlo su un davanzale rivolto a sud o a nord.

La temperatura ottimale oscilla tra i 10 e i 18 °C.

Fa eccezione il ciclamino delle Alpi che, invece, sopporta temperature più basse.

Se, in casa, c’è una temperatura più alta, vaporizzate un po’ d’acqua sulle foglie ogni giorno per mantenere fresco il vostro ciclamino.

Fioritura

Le varietà più comuni e diffuse di ciclamino fioriscono nei mesi freddi, quindi tra settembre a marzo.

Nei mesi caldi, invece, il ciclamino cade in una sorta di riposo vegetativo.

Far rifiorire i ciclamini è possibile, tenendo la pianta a mezz’ombra durante i mesi caldi e rinvasandoli.

Coltivazione e cura

Terreno

Il ciclamino fa parte delle cosiddette piante acidofile, ossia quelle piante che per crescere hanno bisogno di un terreno acido.

Ragion per cui è necessario che siano piantate in un terriccio con un pH basso.

Per non alterare il pH, non bisogna utilizzare concimi e fertilizzanti non specifici. Le conseguenze per la vostra pianta possono essere anche gravi.

Innaffiature

Per crescere rigogliosi, i ciclamini hanno bisogno di molta acqua.

Durante il periodo della fioritura, bisognerebbe innaffiare circa ogni 3 giorni.

Nei mesi caldi, durante il riposo vegetativo, bisogna innaffiare più raramente.

Un buon metodo per capire quando è il momento di innaffiare è controllare quando il terriccio perde la sua umidità e inizia a diventare secco.

Concimi

Per fioriture belle e rigogliose è importante dare il giusto concime al vostro ciclamino.

Non bisogna utilizzare, però, i concimi sbagliati che possono alterare il pH del terreno, rendendolo più basico, e danneggiare la pianta.

Un concime naturale e fai da te è costituito dai fondi di caffè da sminuzzare e spargere sul terreno.

Potatura

In molti si chiedono se i ciclamini vadano o meno potati.

In realtà, dovrete limitarvi a staccare foglie e fiori secchi tirandoli via o tagliandoli con apposite cesoie.

Questo procedimento va fatto non solo al termine della fioritura, ma anche in corso di fioritura, non appena i fiori appassiscono.

Moltiplicazione

Volete una nuova piantina di ciclamino?

Ottenerla è molto semplice, attraverso il metodo della divisione del tubero.

Per farlo, dovete attendere il termine della fioritura e, in particolare, il riposo vegetativo della pianta.

A questo punto estraete il bulbo e tagliatelo in due con un coltello.

Attenzione: prima di tagliarlo, dovete verificare che ognuna delle due parti sia dotata di una gemma, da cui una nuova piantina può germogliare.

Poi, piantate ogni parte del bulbo in un vasetto apposito, dove avrete messo terriccio e torba.

Malattie

Purtroppo il ciclamino è tanto bello quanto soggetto a malattie e infestazioni parassitarie.

In particolare, è molto comune lo oidio, il mal bianco, che si manifesta con macchioline bianche sulle foglie e che, col tempo, può portare il ciclamino alla morte.

In questo caso, tra i rimedi naturali ci sono il decotto di equiseto e lo zolfo.

Tra i parassiti, invece, molto comuni sono gli afidi contro i quali potete utilizzare acqua e olio di neem da spruzzare sulle foglie o del macerato d’ortica.

Significato

Nel linguaggio dei fiori e delle piante, il ciclamino ha una caratteristica molto particolare.

Si tratta, infatti, di una pianta che ha un significato sia negativo che positivo.

Da un lato, infatti, il ciclamino ha il significato di diffidenza perché il suo bulbo contiene del veleno.

Seguendo questa interpretazione, nel medioevo, si credeva che, se una donna incinta avesse calpestato un fiore di ciclamino, avrebbe rischiato un aborto.

Dall’altra prospettiva, invece, si ritiene che il ciclamino sia un portafortuna.

Secondo gli antichi romani, infatti, essendo già velenoso, il ciclamino non poteva attirare su di sé altra negatività.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".