Monstera, la pianta del pane americana

Negli anni ’70 era una pianta presente in tutte le case con arredamento moderno e, negli ultimi anni, sta riscoprendo un nuovo successo.

Parliamo della Monstera, una pianta dalle inconfondibili e grandi foglie, capace di donare alla stanza un’atmosfera più informale e rilassante.

Normalmente di dimensioni abbastanza grandi, è di abbastanza facile coltivazione ed è una pianta da interni. Ma, a determinate temperature, nei mesi caldi, è anche possibile tenerla all’esterno.

Vediamo insieme quali sono caratteristiche principali della Monstera (anche detta pianta del pane americana), come prendersene cura al meglio a farla durare a lungo.

Caratteristiche

Una pianta dalle caratteristiche uniche. Scopriamo quali sono le varietà della monstera, ma anche qual è il luogo migliore dove tenerla.

Varietà

In realtà, quando parliamo di monstera ci riferiamo a un genere di piante rampicanti perenni e sempreverdi che comprende circa 30 specie diverse.

La più comune è sicuramente la monstera deliciosa, comunemente conosciuta come pianta del pane americana.

A sua volta, questa può avere diverse varietà: abbiamo la monstera deliciosa classica con grandi foglie e crescita rapida, ma anche la monstera deliciosa borsigiana, varietà nana a crescita più lenta.

Altra specie è la monstera obliqua, caratterizzata da foglie con buchi ovali.

Esposizione

Originaria delle foreste tropicali, la monstera predilige una temperatura costante di circa 20 °C, prediligendo la fascia compresa tra i 10 °C e i 24 °C.

In realtà, però, è molto resistente: è capace, infatti, di sopravvivere ad abbassamenti di temperatura fino ai – 5 °C.

Cresce di dimensioni, però, solo quando la temperatura supera i 18 °C.

Collocatela in una stanza abbastanza calda e non lontano dalle finestre: ama la luce, anche se non quella diretta del sole.

L’ideale è metterla vicino a una finestra rivolta a sud.

Coltivazione e cura

Vediamo quali sono gli elementi da tenere a mente per assicurare alla monstera una crescita sana e rigogliosa.

Terreno

Questa pianta preferisce i terreni di tipo sabbioso che abbiano una certa componente di torba e di elementi drenanti.

Un consiglio: coprire il terriccio con del muschio aiuterà la pianta a mantenere un ottimale livello di umidità.

Innaffiature

Essendo una pianta tropicale, non dovete trascurare le innaffiature.

Innaffiate quando il terreno appare secco.

Se le foglie appaiono appesantite o iniziano ad ingiallire, può significare che la state innaffiando troppo.

In tal caso, riducete le innaffiature e lasciate asciugare il terriccio.

Preferite sempre innaffiare con acqua piovana o distillata e non con l’acqua del rubinetto che, essendo calcarea, potrebbe danneggiare la pianta.

Concimazione

La concimazione va fatta solo nei mesi primaverili ed estivi, ossia quando la temperatura sale.

Concimate una volta al mese (o secondo quanto riportato dalla confezione) e prediligete concimi a base di azoto e potassio.

Potatura

Essendo una pianta rampicante, la monstera ha bisogno di un supporto.

Normalmente non va potata per motivi di benessere della pianta, ma per una questione di spazi.

Questa pianta, infatti, tende a crescere molto e, se non potata, rischia di occupare troppo spazio della vostra stanza.

Non potate mai il gambo principale, togliete poche foglie per volta e, se sono troppe, eliminate anche qualche radice aerea.

Moltiplicazione

Volete riprodurre la monstera? Facile!

Potete farlo tramite riproduzione per talea: scegliete steli sani e con radici aeree attaccate.

Mettete, poi, la talea in acqua o in terriccio da propagazione: la monstera svilupperà nuove radici molto rapidamente.

Infine, mettete in vaso. In pochissimo tempo avrete una nuova e grande pianta.

Malattie e parassiti

Resistente, ma anche fragile! Purtroppo le grandi foglie della monstera sono molto amate dalla cocciniglia farinosa (o cotonosa).

Di solito, questo parassita si attacca alla pagina inferiore delle foglie, succhiandone la linfa e indebolendo progressivamente tutta la pianta.

Potete intervenire, passando sulle foglie della monstera dei batuffoli di cotone imbevuto di un misto di acqua e aceto bianco.

In alternativa, potete spruzzare il composto sulle foglie con un vaporizzatore, facendo attenzione a spruzzarlo anche sulla pagina inferiore delle foglie.

Significato e curiosità

La parola monstera si riferisce alle foglie grandi e strane di questa bellissima pianta che, in natura, possono raggiungere un’ampiezza davvero notevole, ma anche al frutto.

Questa pianta, infatti, produce un frutto simile a una pannocchia di mais di colore verde che è velenoso finché non matura.

N.B: è molto difficile che una pianta da appartamento produca frutti. Di solito, questi sono prodotti quando la pianta si trova nel suo habitat naturale.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".