Giglio: coltivazione e cura

Il giglio (Lilium) è una pianta da bulbo molto amata per il giardino estivo, poiché avrà fioriture colorate quando la maggior parte delle piante sono sfiorite.

Inoltre i gigli sono molto richiesti anche come come fiori recisi, proprio perché i fiori sono molto eleganti e decorativi.

Vediamo allora insieme come coltivare e curare il giglio nel modo giusto.

Attenzione: molti gigli sono tossici per i gatti, se ingeriti. Tutte le parti della pianta sono velenose.

Caratteristiche

Troverai qui elencate le caratteristiche del giglio, a partire dalle varietà più comuni e più conosciute, fino alle informazioni sulla fioritura.

Varietà

Ci sono molte piante che vengono chiamate con il nome “giglio”, ma non si tratta dei veri gigli.

I veri gigli (quelli di cui parliamo in questo articolo) crescono da bulbi simili a cipolle e sono del genere Lilium. Per intenderci, nemmeno lo spatafillo o le calle sono veri gigli.

Esistono numerose specie di gigli, alcune di queste sono:

  • I gigli asiatici fioriscono per primi, a maggio o giugno. Sono il tipo più basso di giglio, alto circa 60 o 90 cm e ne troviamo in molti colori. Non hanno un profumo particolare, ma aggiungono un tocco di colore al giardino.
  • I gigli pasquali sono più comunemente coltivati ​​in casa. Come suggerisce il nome, in genere fioriscono nel periodo della Pasqua, a marzo o ad aprile. All’aperto, sono più adatti per le regioni più calde, dove possono essere piantati in giardino a fine fioritura.
  • I gigli orientali hanno una fragranza molto forte. Sono alti e maestosi e tendono a crescere più lentamente, spesso fiorendo fino a fine estate.
  • I gigli a tromba sono simili ai gigli orientali, producono molti fiori con un bel profumo. I loro fiori tendono ad essere più piccoli e più chiusi (come una tromba) di quelli degli altri gigli.

Esposizione

Per quanto riguarda l’esposizione alla luce, devi sapere che i gigli amano il pieno sole e hanno bisogno di almeno sei ore di luce solare intensa.

Anche se i gigli fioriscono meglio in pieno sole, molti giardinieri hanno scoperto che possono tollerare anche un po’ di ombra.

Fioritura

I gigli tendono a fiorire dall’inizio dell’estate all’autunno, a seconda della varietà che consideri.

Mescolando accuratamente varietà che fioriscono presto, le varietà che fanno fiori a metà stagione e varietà tardive nel tuo giardino, godrai delle loro magnifiche fioriture dalla primavera fino al primo gelo.

Coltivazione e cura

Vediamo insieme di quali cure ha bisogno il giglio per crescere sano e forte, a partire dal terreno di cui ha bisogno fino alle informazioni sulla potatura.

Terreno

Come la maggior parte dei bulbi, i gigli non sopportano il terreno troppo zuppo d’acqua.

A parte questo, qualsiasi buon terreno da giardino andrà bene.

Nei climi secchi, la pacciamatura della superficie del terreno lo manterrà più umido e più fresco.

Quando innaffiare

Il giglio ha bisogno di annaffiature moderate, questo eviterà di far marcire le radici e i bulbi.

Ma cerca di innaffiare regolarmente, così che la pianta abbia sempre a disposizione una buona umidità per le radici.

Come ti dicevo, il giglio soffre molto il ristagno idrico, come tutte le piante che nascono da bulbi, rizomi o tuberi. Quindi fai sempre attenzione alla quantità d’acqua utilizzata.

Concime

Per quanto riguarda il concime, ti consiglio di applicare un concime liquido per piante da bulbo una volta ogni 2 settimane fino ad un paio di mesi dopo la fioritura.

Per concimare puoi anche applicare uno strato sottile di compost ogni primavera, seguito da uno strato di 2-3 cm di pacciame.

Potatura

Il giglio non ha bisogno di potature drastiche. Tuttavia, dopo la fioritura puoi tagliare circa metà dello stelo.

Lascia abbastanza foglie perché il bulbo si sviluppi, in modo che possa produrre fiori l’anno successivo.

Puoi potare le piante fino al livello del terreno una volta che le foglie sono completamente morte, ma non prima, mi raccomando.

Moltiplicazione

Il giglio può essere propagato per seme e talvolta questo è l’unico modo per ottenere un vero successo nella moltiplicazione.

Quando vengono coltivati ​​da seme, i gigli impiegano dai due ai sei anni per raggiungere la fase di fioritura.

Per moltiplicare il giglio dal seme, seminalo in vaso alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera.

Entro due o quattro settimane, il seme dovrebbe germogliare.

Il metodo più semplice per moltiplicare i gigli è la divisione: separa semplicemente le piante e i bulbi più giovani da quelli più vecchi in autunno e ripiantali.

Potrebbero anche esserci dei piccoli germogli che crescono dai bulbi della pianta madre, che possono essere rimossi e ripiantati per produrre una nuova pianta.

Malattie e parassiti

Queste sono alcune delle malattie che potresti incontrare se coltivi un giglio:

  • La muffa grigia a volte è un problema, soprattutto in una primavera o in un’estate fresca e umida. Assicurati che i gigli non siano piantati troppo vicini tra loro e che abbiano molta circolazione d’aria.
  • I virus, diffusi dagli afidi, possono essere fastidiosi, sebbene alcune specie siano tolleranti ai virus.
  • Il marciume radicale, come ti dicevo, è molto comune nelle piante da bulbo ed è causato spesso da una cattiva irrigazione.

Significato

Ogni varietà di giglio ha un significato diverso. Ma il significato più comune è purezza e fertilità.

  • Il giglio bianco simboleggia la purezza e la rinascita. Spesso scelti sia per matrimoni che per funerali, i gigli bianchi simboleggiano un ringiovanimento dell’anima. Possono rappresentare la purezza, l’impegno e la rinascita.
  • Il giglio rosa simboleggia la femminilità e l’ammirazione.
  • I gigli rossi simboleggiano l’amore e la passione.
  • Il giglio arancione simboleggia fiducia ed energia: sono i fiori perfetti da donare quando vuoi congratularti con una persona per un nuovo lavoro, una nuova casa o un risultato personale.
  • Il giglio giallo simboleggia gratitudine, gioia e amicizia.

Inoltre, il giglio è legato anche alla mitologia, in particolare alla storia di Zeus ed Era. Questo mito ha dato al giglio il significato che ha ancora oggi: quello della rinascita e della fertilità.

La storia racconta che Zeus voleva che il piccolo Ercole bevesse il latte di Era. Ma poiché Ercole era nato da un’altra donna, non era d’accordo.

Così, con un inganno, Zeus portò il piccolo Ercole a bere il latte di Era mentre lei dormiva. Quando si svegliò e si rese conto, rigettò il latte e le gocce di latte che cadevano a terra diventarono gigli.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.