Biancospino

Il Biancospino, dal nome botanico Crataegus, è una pianta che si avvolge di mistero e leggenda. Nota per i suoi fiori delicati e le sue robuste spine, questa pianta è stata simbolo di speranza e protezione sin dall’antichità. Predominante nei paesaggi campestri, il Biancospino è una pianta da esterno che può essere coltivata anche in vaso per adornare balconi e terrazzi. Il nome “Crataegus” deriva dal greco e significa “forte”, riferendosi alla durezza del suo legno. Conosciuto anche come “albero delle fate” o “sanguinella”, il Biancospino è facile da riconoscere per le sue foglie a forma di cuore o lobate di colore verde intenso e i suoi fiori bianchi o, talvolta, rosa pallido che sbocciano in abbondanti corimbi.

Caratteristiche Specifiche del Biancospino

Crataegus monogyna

Il Crataegus monogyna è la varietà più comune, con fiori singoli che emanano un delicato profumo e frutti rossi simili a piccole mele.

Crataegus laevigata

Crataegus laevigata, o Biancospino a due stili, si distingue per i suoi gruppi di fiori doppi o pluripli e per avere frutti meno spinosi rispetto al monogyna.

Esposizione

Posizione Geografica

In Italia, il Biancospino prospera dal nord al sud grazie alla sua adattabilità. Predilige posizioni soleggiate o a mezz’ombra.

Morfologia del Territorio

Si adatta a vari contesti morfologici, dalle colline ai climi più rigidi montani, dimostrando una notevole resistenza alle basse temperature.

Tipo e Periodo di Fioritura

Il Biancospino fiorisce tra aprile e maggio, regalando fiori di un bianco candido o rosa, a seconda della varietà, che si aprono in splendide infiorescenze.

Innaffiature

Quando Innaffiare: Il Biancospino, pur essendo una pianta resistente alla siccità una volta ben radicata, richiede attenzione nelle fasi iniziali di crescita. È importante innaffiare quando il terreno appare asciutto al tatto; un semplice test è quello di infilare un dito nel terreno fino a circa 5cm di profondità. Se risulta asciutto, è il momento di innaffiare.

Frequenza: Durante il periodo vegetativo, in primavera e in estate, è consigliabile innaffiare una volta a settimana, a meno che non ci siano piogge consistenti. In autunno e inverno, ridurre la frequenza a quando è strettamente necessario.

Quantità d’Acqua: Fornire circa 10-15 litri d’acqua per ogni metro quadro di terreno occupato dalla chioma della pianta. È meglio un’abbondante innaffiatura settimanale che piccole quantità giornaliere, per favorire la crescita di radici profonde e resistenti.

Momento della Giornata: Innaffiare al mattino presto o alla sera dopo il tramonto per ridurre l’evaporazione e permettere all’acqua di raggiungere le radici prima che il calore del giorno possa dissiparla. Inoltre, l’innaffiatura serale riduce il rischio di scottature sulle foglie causate dall’effetto lente delle gocce d’acqua sotto il sole.

Terreno Preferito

Il terreno ideale per il Biancospino è quello che drena bene, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicale. La pianta è tollerante rispetto alla qualità del suolo, ma per ottenere la migliore crescita e fioritura, il pH del terreno dovrebbe essere neutro o leggermente acido, vale a dire un pH compreso tra 6.0 e 7.5.

Per determinare il pH del vostro terreno, potete utilizzare un semplice kit di test che si trova nei negozi di giardinaggio. Se il pH è al di sotto di 6.0, il terreno è troppo acido: potete aggiungere del calcare macinato o della cenere di legno per alzarlo. Al contrario, se il pH supera 7.5, significa che il terreno è troppo alcalino e può essere acidificato con l’aggiunta di torba, aghi di pino o solforosa.

Esempio: Se dopo un test scoprite che il vostro terreno ha un pH di 5.5, potete incorporare del calcare macinato per aumentarlo. Aggiungete circa 500g di calcare per metro quadrato di terreno e controllate nuovamente il pH dopo qualche settimana. Ricordate che le modifiche al pH del terreno avvengono gradualmente e potrebbe essere necessario ripetere il trattamento.

Modificare la struttura del terreno è altrettanto importante quanto regolare il pH. Se il vostro terreno è troppo argilloso e pesante, potete migliorarne la drenabilità aggiungendo sabbia grossolana o compost. Al contrario, se il terreno è troppo sabbioso e drena troppo rapidamente, l’aggiunta di compost o humus può aiutare a trattenere l’umidità necessaria alla pianta.

Concimazione

Per mantenere il vostro Biancospino in salute e favorirne la fioritura, è importante concimare in maniera adeguata. La concimazione dovrebbe essere eseguita principalmente all’inizio della primavera e, se necessario, durante il periodo di crescita attiva.

Concimi Naturali Fai da Te

Utilizzare concimi naturali è un modo eccellente per nutrire il vostro Biancospino rispettando l’ambiente. Qui di seguito, alcuni esempi:

Compost: Un buon compost maturo può essere spargiato intorno alla base della pianta, creando uno strato di circa 2-3 cm. Questo aiuta a fornire nutrienti lentamente e migliora la struttura del terreno.

Lettiera di foglie: Un’altro rimedio naturale è la lettiera di foglie decomposta, che apporta materia organica e aiuta a mantenere il terreno umido.

Concime di lombrico: Anche noto come vermicompost, è ricco di nutrienti e può essere utilizzato per fare una leggera copertura superficiale o mescolato al terreno durante la piantumazione.

Concimi Specifici da Acquistare

Se preferite prodotti già pronti, ci sono diverse opzioni disponibili sul mercato:

Concime granulare a lenta cessione: Questi concimi sono ideali perché rilasciano nutrienti gradualmente. Applicateli seguendo le istruzioni specifiche del prodotto, generalmente una volta all’inizio della stagione.

Concime liquido: Ottimo per una concimazione più frequente e controllata. Si diluisce in acqua e si applica durante le innaffiature. È importante non esagerare e seguire le dosi raccomandate per evitare il rischio di bruciare le radici della pianta.

Pellet di letame: Un’opzione naturale pronta all’uso che può essere distribuita intorno alla pianta prima dell’innaffiatura, in modo che i nutrienti possano infiltrarsi nel terreno.

Potatura

La potatura del Biancospino è una pratica essenziale per mantenere la forma desiderata, stimolare la crescita e garantire una buona fioritura. Il periodo migliore per potare questa pianta è a fine inverno, prima dell’inizio della nuova crescita, o subito dopo la fioritura se si desidera contenere la pianta o stimolare la formazione di nuovi fiori l’anno successivo.

Ecco una guida passo dopo passo per chi è alle prime armi con la potatura:

  1. Attrezzatura necessaria: Prima di tutto, assicuratevi di avere l’attrezzatura giusta. Avrete bisogno di un paio di forbici da potatura affilate e pulite, guanti robusti e, per i rami più grossi, una sega da giardino.
  2. Sterilizzazione: Per prevenire la diffusione di malattie, sterilizzate gli attrezzi con una soluzione di alcol o con un disinfettante specifico prima di iniziare.
  3. Rimozione dei rami morti o malati: Iniziate eliminando i rami chiaramente morti, rotti o malati. Tagliateli alla base o fino al punto in cui sono sani.
  4. Sfoltimento: Rimuovete i rami che crescono verso l’interno o che si incrociano tra loro, per migliorare l’areazione e l’esposizione alla luce.
  5. Tagli di formazione: Definite la forma della pianta. Per il Biancospino a cespuglio, potete optare per una forma arrotondata, mentre se cresce come albero, mantenete ben definito il tronco principale, eliminando i rami laterali inferiori se necessario.
  6. Tagli di diradamento: Se necessario, diradate leggermente la chioma per stimolare la crescita di nuovi rami e fiori.
  7. Tagli finali: Fate tagli puliti e diagonali, just sopra i boccioli o i rami secondari, per incoraggiare una nuova crescita nella direzione desiderata.
  8. Pulizia: Rimuovete tutti i residui di potatura dal terreno per prevenire malattie e parassiti.

Seguendo questi passaggi, anche i principianti possono potare il Biancospino in modo efficace e sicuro. Ricordate che una potatura ben eseguita può fare la differenza per la salute e l’aspetto della vostra pianta.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del Biancospino può essere realizzata attraverso diverse tecniche, quali la semina, la talea, e lo strato. Ciascuna di queste tecniche ha le proprie peculiarità e può essere scelta in base al grado di esperienza e alle attrezzature disponibili.

Semina

Passo 1: Raccogliere i semi dopo la fioritura, quando le bacche sono mature.

Passo 2: Stratificare i semi per superare la loro dormienza; questo significa tenerli a temperatura fredda (solitamente in frigorifero) per un certo periodo.

Passo 3: Seminare in vasi con terriccio fertile alla fine dell’inverno/inizio primavera, dopo la stratificazione.

Passo 4: Mantenere il terreno umido e attendere la germinazione, che può richiedere diverse settimane.

Talea

Passo 1: Prendere delle talee di circa 15-20 cm da rami giovani ma maturi nel tardo autunno.

Passo 2: Rimuovere le foglie inferiori e intingere l’estremità tagliata in un ormone radicante per stimolare la crescita delle radici.

Passo 3: Piantare le talee in un mix di torba e sabbia o perlite, mantenendole umide e in un luogo caldo con luce indiretta fino alla radicazione.

Passo 4: Quando le talee hanno radicato, di solito dopo alcune settimane, possono essere trapiantate.

Strato

Passo 1: Scegliere un ramo basso e flessibile e praticare una piccola incisione sulla parte inferiore.

Passo 2: Interro l’incisione con del terriccio fertile, mantenendolo umido.

Passo 3: Fissare il punto con l’incisione al terreno utilizzando un picchetto.

Passo 4: Attendere che il ramo sviluppi radici proprie, poi tagliarlo dalla pianta madre e trapiantarlo.

Scegliendo una di queste tecniche e seguendo questi passaggi, potrete espandere la vostra collezione di Biancospino o condividere questa meravigliosa pianta con amici e familiari.

Parassiti e Malattie

Il Biancospino è generalmente resistente a parassiti e malattie, ma può talvolta essere colpito da alcuni problemi specifici. Identificare tempestivamente questi problemi e intervenire con il trattamento giusto è fondamentale per mantenere la pianta sana.

Afidi

Gli afidi, piccoli insetti verdi o neri, possono attaccare le giovani foglie e germogli. Una soluzione fai da te per contrastarli consiste in uno spray a base di sapone di Marsiglia:

  • Sciogliere 5 grammi di sapone di Marsiglia in 1 litro di acqua calda.
  • Lasciar raffreddare la soluzione e poi spruzzarla direttamente sugli afidi.
  • Ripetere il trattamento ogni 3-4 giorni finché non si nota un miglioramento.

Per un’azione più forte, potete optare per insetticidi specifici disponibili in commercio, seguendo attentamente le istruzioni fornite.

Ruggine

La ruggine, una malattia fungina, si manifesta con macchie gialle o arancioni sulle foglie. Per combatterla:

  • Rimuovere e distruggere le foglie infette per limitare la diffusione.
  • Utilizzare un fungicida a base di rame, che può essere trovato nei centri per il giardinaggio.

Cocciniglia

La cocciniglia, si riconosce per le sue piccole protuberanze cotonose sui rami e sotto le foglie. Per eliminarla:

  • Passare un batuffolo di cotone imbevuto in alcol etilico sulle zone infestate.
  • Se l’infestazione è ampia, usare un insetticida sistemico specifico, seguendo le istruzioni del produttore.

Per tutti i trattamenti, è importante applicare le soluzioni durante le ore più fresche della giornata, preferibilmente la sera o al mattino presto, per ridurre lo stress sulla pianta e aumentare l’efficacia del trattamento.

Biancospino – Dubbi e Domande

1. Qual è il periodo migliore per piantare il Biancospino?

Il periodo migliore per piantare il Biancospino è l’autunno o la fine dell’inverno, prima che inizi la nuova crescita primaverile.

2. Il Biancospino necessita di molto sole?

Sì, il Biancospino preferisce una posizione soleggiata, ma tollera anche la mezz’ombra.

3. Come si annaffia correttamente il Biancospino?

Il Biancospino va annaffiato regolarmente, specialmente durante i periodi di siccità, preferibilmente la mattina presto o la sera.

4. Che tipo di terreno preferisce il Biancospino?

Predilige terreni ben drenati, leggermente acidi o neutri.

5. È necessario concimare il Biancospino?

Sì, una concimazione annuale in primavera con un concime bilanciato favorisce una fioritura abbondante.

6. Come si pota il Biancospino?

La potatura si effettua dopo la fioritura, rimuovendo i rami vecchi e danneggiati per stimolare la crescita.

7. Il Biancospino può essere attaccato da parassiti?

Sebbene sia piuttosto resistente, può essere soggetto ad afidi e cocciniglia. Controlli regolari e trattamenti mirati possono prevenire infestazioni gravi.

8. Quali sono i benefici del Biancospino?

Oltre all’aspetto decorativo, il Biancospino è noto per le sue proprietà benefiche per il cuore e la circolazione.

9. Il Biancospino può crescere in vaso?

Sì, può crescere in vaso, a condizione che sia sufficientemente grande e assicuri un buon drenaggio.

10. Quanto velocemente cresce il Biancospino?

Il Biancospino ha una crescita moderata, con l’aggiunta di circa 30-40 cm all’anno.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuliana Mele
Giuliana Mele
Laureata in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Con la danza nel cuore e nell’anima, resto affascinata da ogni forma d’arte. Divoratrice di libri e musica e da sempre appassionata di giardinaggio, cosmetica bio e rimedi naturali.