Perché la mia pianta grassa si sta allungando in modo strano?

Se ti stai chiedendo perché la tua pianta grassa sta crescendo allungata, sei nel posto giusto!

Tra le piante che assumono questo comportamento ci sono quelle a forma di rosa come le piante di echeveria o anche quelle dalle foglie oblunghe come alcune varietà di opuntia.

Non sorprende che chi ama la forma compatta di queste bellissime piante potrebbe rimanere deluso dalla forma allungata che possono assumere foglie e steli in determinate condizioni.

Ma la buona notizia è che la tua pianta non è in pericolo di vita ma significa che non sta ottenendo ciò di cui ha bisogno.

Vediamo subito insieme perché la tua pianta grassa si sta allungando in modo strano!

Causa dell’allungamento

Le foglie e gli steli allungati sono dovuti ad un fenomeno chiamato eziolazione o eziolatura.

L’eziolatura si riferisce semplicemente al processo per cui le piante grasse, alla ricerca di più luce di quanta ne ricevono, si allungano letteralmente verso la fonte di luce più vicina.

Consideralo come il naturale istinto di sopravvivenza della tua pianta.

Quando si verifica

Anche se pensiamo che le piante grasse siano resistenti a qualsiasi condizione avversa (luoghi bui, zero acqua ecc.) hanno bisogno di luce per sopravvivere.

La quantità ideale di luce è di 6 ore di luce solare indiretta. Se non ottengono queste condizioni, cresceranno lentamente in altezza o verso la luce.

L’eziolazione può verificarsi anche quando si somministra alla succulenta del concime ma non abbastanza luce solare.

Il fertilizzante stimola le piante grasse a crescere più velocemente, quindi se sono costrette a crescere più velocemente ma non hanno accesso alla luce del sole di cui hanno bisogno, inizieranno a crescere alte e con steli lunghi, con ampi spazi sullo stelo tra una foglia e l’altra.

Come prevenire l’allungamento di foglie e steli

Ma non preoccuparti, non c’è motivo di allarmarsi: la tua succulenta non morirà solo perché è cresciuta in altezza o ha cambiato la sua forma compatta.

Tuttavia, ti sta dicendo che deve essere spostata in una zona più soleggiata della tua casa o del tuo balcone. Prova a spostare il vaso in un’area che ha più accesso alla luce per evitare che la tua pianta continui ad allungarsi.

Se non la sposti in un punto più luminoso e la lasci all’ombra per un periodo troppo lungo, allora sì, la tua succulenta potrebbe alla fine cedere e morire perché non riceve una delle cose più vitali di cui ha bisogno per sopravvivere.

Inoltre, assicurati di ruotare i vasi per assicurarti che tutti i lati della pianta abbiano accesso alla luce.

Se si coltivano piante grasse all’aperto, le piante grasse si comportano meglio se hanno accesso al pieno sole durante il giorno e un po’ d’ombra nel pomeriggio durante le estati.

Una soluzione a foglie e steli allungati

È scoraggiante pensare che una volta che una succulenta è cresciuta allungata, non possa poi tornare alla sua forma precedente.

Puoi, tuttavia, usare queste parti per la propagazione. Una succulenta allungata è perfetta per la moltiplicazione.

Accertati sempre che la varietà di succulenta che stai coltivando è idonea alla moltiplicazione di foglia o di stelo.

Se ad esempio si tratta di una pianta grassa con foglie disposte a forma di rosa (come le echeveria) protrai semplicemente rimuovere delicatamente ogni foglia dal gambo.

Metti da parte le foglie e tienile lontane dalla luce solare diretta in modo che le estremità delle foglie possano asciugarsi e cicatrizzare in pochi giorni.

Una volta che la cicatrice si è chiusa, metti le foglie poggiate su un sottovaso pieno di terra, ma attenzione a non piantarle.

Spruzza le foglie con acqua ogni giorno o ogni 2-3 giorni. In poche settimane, le radici inizieranno a crescere dalla base delle foglie.

In poche settimane, dovresti iniziare a vedere i cuccioli che si formano da quelle radici. Sembreranno piccole repliche della pianta madre.

Dopodiché, piantalo in un piccolo vaso come faresti con qualsiasi altra succulenta e voilà: hai appena propagato con successo una succulenta!

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.