Il Fiore di Mezzogiorno non fa più fiori e non è solo un problema di terriccio

Strisciante e pendente, perfetta per ricoprire la superficie di vasi o di aiuole, il fiore di mezzogiorno è probabilmente la pianta grassa prediletta per realizzare manti fioriti e resistenti.

L’aptenia si ricopre di fiori violacei, nella sua varietà cordifolia, tanti piccoli fiorellini che rendono vivace qualsiasi vaso o aiuola la ospiti.

Vista la sua propensione alla fioritura, c’è qualcosa che non va quando i fiorellini sono pochi o completamente assenti e nonostante la bellezza delle sue foglie a forma di cuore, ci perdiamo una parte importante della sua bellezza.

Vediamo come mai l’aptenia cordifolia fa pochi fiori e in che modo rimediare.

Ha bisogno di più luce

Non c’è niente di meglio per l’aptenia della luce, tanta luce diretta per tante ore al giorno, anche se si tratta della luce più calda.

Non la teme affatto, anzi la brama e solo se invasa dalla luce potrà ricoprirsi dei suoi fiorellini che si aprono proprio nelle ore centrali.

Devi assicurarti che riceva luce diretta almeno per 6 ore al giorno, quella più intensa, che può ottenere solo se esposta a sud, quindi provvedi a spostarla.

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Il terriccio potrebbe essere troppo acido

L’aptenia cordifolia apprezza particolarmente un terriccio alcalino, quindi che abbia un pH più alto per poter assorbire i nutrienti di cui ha bisogno per fiorire.

Tutto sta proprio nella composizione chimica del terriccio, e se questo è particolarmente acido non rende disponibile l’assorbimento di alcuni nutrienti essenziali per l’aptenia.

Misura il pH

Innanzitutto, prova a capire se il terriccio a disposizione è acido o basico. Versa su due cucchiai di terriccio un cucchiaio di aceto; se l’aceto comincia a fare delle bollicine vuol dire che il terriccio è basico.

Se non c’è alcuna reazione allora versa in un bicchiere di acqua distillata due cucchiai di terriccio, poi aggiungi del bicarbonato. Se la polvere di bicarbonato fa delle bollicine, il terriccio è acido.

Modifica il pH

In questo caso puoi sia sostituire il terriccio oppure cominciare a innalzare il pH del terriccio in molti modi semplici, che però richiedono tempo.

La cenere di legna dei nostri camini è la componente ideale da utilizzare come fertilizzante perché ha la capacità di rendere basico il terriccio.

L’acqua del rubinetto è calcarea e questa sua natura dura può rendere il terriccio più basico, deviandone l’acidità.

Hai mai dato del fertilizzante alla pianta?

Diamo per scontato che le piante grasse non abbiano bisogno di fertilizzante, perché le vediamo sempre belle e sappiamo della loro leggendaria resistenza.

Ma sono pur sempre delle piante e se non le rinvasiamo da tempo o se hanno sempre lo stesso terriccio da anni, potrebbero sì star bene, ma non ci dovremmo aspettare fioriture.

La fioritura ha bisogno di tante energie e nutrienti e la pianta così com’è non ce la fa.

Puoi ricorrere a diversi fertilizzanti fai da te come quello realizzato con bucce di banana, ricco di potassio; non occorrono specifici fertilizzanti chimici, le basta davvero poco.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.