Come rinvasare la Calluna?

Il colore dei suoi meravigliosi fiorellini richiama subito alla mente la bellezza dell’autunno: parliamo della Calluna, anche conosciuta come brugo.

Questa pianta selvatica, tipicamente autunnale, cresce spontanea nelle brughiere ed è spesso venduta proprio tra settembre e dicembre, quando la sua fioritura è al massimo.

Non sempre semplice da coltivare, la sua bellezza compensa lo sforzo del prestare qualche attenzione in più a questa pianta.

Quando rinvasare

Innanzitutto, è importante capire qual è il momento giusto per rinvasare questa pianta.

Di norma, il rinvaso va fatto all’inizio della primavera, quando il periodo di principale attività vegetativa della pianta è ormai terminato.

In realtà, però, quando acquistiamo questa pianta al vivaio (o anche al supermercato) e la portiamo a casa, possiamo avere l’esigenza di rinvasarla per metterla a terra, se abbiamo un giardino, o in un vaso più grande, se il vaso in cui è al momento non è abbastanza ampio.

Quindi anche l’inizio dell’autunno è un momento giusto per rinvasare la Calluna, tenendo però a mente alcune cose: il rinvaso, infatti, può temporaneamente indebolire la pianta.

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Nei primi giorni, quindi, ricorda di prestare un po’ di cura in più alla Calluna e non spaventarti troppo se la vedi un po’ deperita per un po’ di tempo. Ipotesi diversa è quella di una perdita costante e inarrestabile dei suoi fiorellini.

Al di fuori di questi casi, evita di rinvasare questa pianta e, soprattutto, evita di farlo troppo spesso per non stressare le sue difese immunitarie. Inoltre, non confonderla mai con l’erica che ha esigenze di coltivazione diverse.

Come rinvasare

Ora che sappiamo quando è arrivato il momento di rinvasare la Calluna, non ci resta che scoprire tutti i segreti su come farlo.

Vaso giusto

Il vaso della calluna deve essere abbastanza ampio e mediamente profondo. L’ideale è un vaso in plastica dura, coccio o terracotta munito di fori di drenaggio che facilitino l’espulsione dell’acqua in eccesso.

Non utilizzare mai un vaso troppo profondo rispetto alle dimensioni della pianta.

Terriccio leggermente acido

Con la calluna è sempre meglio non agire a caso e scegliere il terreno più adatto alle sue esigenze. Questa pianta, in realtà, è un’acidofila, ossia predilige un terreno leggermente acido.

Scegli, quindi, un terreno di questo tipo e che, inoltre, sia abbastanza morbido, ben drenante e ricco di sostanze nutritive.

Sul fondo del vaso, puoi aggiungere uno strato di argilla espansa, sostanza dai mille utilizzi, per favorire il drenaggio dell’acqua.

Metodo dello “scivolo”

Per estrarre la calluna dal suo vecchio vaso devi stare attento a compiere gesti delicati senza rischiare di spezzare le delicate radici di questa pianta.

Inumidisci il terreno per renderlo più morbido. Poi, con l’aiuto di attrezzi da giardino, stacca il terreno dai bordi laterali del vaso.

Capovolgi a poco a poco il vaso e fai scivolare la pianta fuori da esso, maneggiando con cura la sua chioma ed evitando di danneggiare i suoi rami.

Concime di supporto

Dopo aver rinvasato questa pianta, puoi concimarlo con un fertilizzante adatto alle piante acidofile in modo da diminuire gli effetti negativi tipici del post-rinvaso.

Usa un concime adatto, ricco di azoto e con un buon contenuto di potassio, utilizzandolo secondo le indicazioni di produzione.

Questo trucchetto, insieme agli altri normali accorgimenti da dedicare a questa pianta, la aiuteranno a riprendersi subito e a tornare a essere rigogliosa.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".