Scopri tutto quanto c’è da sapere sui Fertilizzanti Granulari

Tra gli impegni più importanti che hai nei confronti delle tue piante non può mancare quello che riguarda il nutrimento, cioè la somministrazione di fertilizzante che possa rinvigorire il terriccio.

Dalla primavera all’autunno, in base alle richieste specifiche delle tue piante ed al periodo più adatto, somministrare un buon concime è sempre buona norma.

I concimi granulari sono così chiamati perché li puoi trovare in piccoli granelli e sarai tu a doverli spargere a mano. Ogni singolo granello contiene una percentuale di macro e microelementi che vengono distribuiti sul terriccio e rilasciati lentamente.

Vediamo insieme in che modo utilizzare questo tipo di concime e quando somministrarlo alle nostre piante.

Perché scegliere concimi granulari?


Il primo e importante vantaggio di un fertilizzante granulare è quello di essere un nutrimento completo, anche se chimico.

Hanno la capacità di fornire alla pianta microelementi utili a sopperire una mancanza di minerali nel terriccio, necessari alla crescita delle piante.

Definiti come concimi a rilascio graduale, i granelli si sciolgono molto lentamente nel terriccio e questo garantisce la buona riuscita del processo di fertilizzazione, a differenza dei concimi liquidi ad esempio che hanno un’azione istantanea e che spesso possono risultare eccessivamente aggressivi e bruciare le radici.

Essendo il rilascio molto lento, i concimi granulari permettono di coprire per un tempo più lungo le esigenze nutrizionali delle piante.

I concimi granulari contengono anche azoto ureico, un concime riconosciuto come organico.

Come sceglierli

Il concime granulare, quindi, va scelto in base ai risultati che si intendono ottenere nel tempo.

Esistono in commercio dei concimi granulari integrati, che contengono anche una percentuale di nutrimenti biologici.

Questi rendono la componente chimica meno prevalente e quindi meno influente nella modificazione della vita nel terriccio, per la presenza di lombrichi o altri esserini che danno un valido contributo.

Come usarli

Cautela e moderazione sono sempre due prerogative fondamentali nell’utilizzo di concimi, anche quelli a lenta cessione, per evitare di danneggiare le radici.

Segui sempre le indicazioni sull’etichetta e talvolta riduci anche le quantità indicate, per essere sicuri che non vi sia un dosaggio eccessivo.

Per le piante in vaso, solitamente è sufficiente una manciata da distribuire lontano dal corpo centrale della pianta, meglio se lungo i bordi del vaso. In questo modo ti assicuri di non bruciare le radici anche se la cessione dei nutrienti è piuttosto lenta.

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Per le piante coltivate in piena terra vale lo stesso principio: una manciata nei pressi della pianta distribuita lontano dalle radici e dal corpo centrale.

Quando somministrarlo

Il periodo primaverile è quello più adatto per la concimazione, anche per l’utilizzo di questo genere di concimi. Nello specifico quello granulare va somministrato proprio a inizio stagione, anche sul finire dell’inverno.

In questo caso sciogliendosi gradualmente avrà modo di nutrire le piante per le settimane a venire, quando le piante hanno bisogno di energia per la ripresa vegetativa e la produzione di nuovi germogli.

È per questo che un’unica somministrazione può essere più che sufficiente. Al massimo puoi ripetere la somministrazione durante il periodo estivo, ma senza esagerare.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.