Se il ciclamino è sfiorito il bulbo va conservato per farlo fiorire di nuovo l’anno prossimo

Con l’arrivo della primavera, i ciclamini cominciano a rallentare la loro attività e spesso ci si ritrova a guardarli con un pizzico di malinconia, mentre le ultime foglie ingialliscono e i fiori si fanno sempre più radi.

Ma quello che sembra un addio è in realtà solo una pausa. I ciclamini, infatti, sono piante perenni, e con qualche accortezza si possono conservare per farli rifiorire l’anno prossimo, più belli e generosi che mai.

Il momento giusto per fermarsi

Quando la fioritura finisce e le foglie iniziano a seccarsi, è importante non forzare la pianta a restare attiva. Il ciclamino entra naturalmente in riposo vegetativo e ha bisogno di staccare per qualche mese.

Se noti che le foglie cominciano a piegarsi e la pianta sembra “spegnersi”, smetti progressivamente di innaffiare. Forzare le annaffiature in questo momento può creare ristagni e favorire marciumi.

È il tempo di lasciare che il bulbo si ritiri sottoterra e si prepari al suo periodo di silenzio.

Cosa fare con il bulbo

Il cuore del ciclamino è il bulbo sotterraneo, tondeggiante, compatto e ricco di energia. È proprio da lì che, con i primi freddi dell’autunno successivo, usciranno nuove foglie e fiori.

Ma perché ciò avvenga, bisogna prendersene cura durante la pausa estiva. Dopo che la pianta ha perso tutte le foglie, si può lasciare il vaso con la terra completamente asciutta in un luogo fresco, asciutto e buio.

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Alcuni preferiscono estrarre il bulbo dalla terra per conservarlo meglio: in questo caso, bisogna toglierlo con delicatezza, spazzolare via il terriccio in eccesso e riporlo in una scatolina con sabbia asciutta o segatura, sempre in un ambiente ben ventilato.

Osservare lo stato del bulbo

Durante il periodo di riposo, è utile dare un’occhiata ogni tanto al bulbo per assicurarsi che sia in salute. Un bulbo sano è sodo, senza parti mollicce o troppo secche.

Se al tatto risulta cedevole o mostra segni di muffa, potrebbe non essere più vitale. In quel caso, meglio eliminarlo per evitare che eventuali spore si diffondano. Ma se tutto va bene – e nella maggior parte dei casi va bene – il bulbo resterà lì, fermo ma pieno di vita, aspettando solo il momento giusto per tornare a svegliarsi.

Il risveglio dopo l’estate

A fine estate, tra settembre e ottobre, puoi iniziare a preparare il vaso con nuovo terriccio fresco, ricco ma ben drenante. Se avevi estratto il bulbo, è il momento di interrarlo di nuovo, lasciando la parte superiore leggermente scoperta.

Le prime annaffiature vanno fatte con molta moderazione, giusto per umidire leggermente il terreno. Col passare dei giorni, vedrai spuntare le prime foglioline: è il segnale che il ciclamino si sta svegliando, pronto per una nuova stagione di fiori.


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Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".