Le radici dell’Orchidea possono bruciarsi se non segui queste regole sul Concime

Quando ci approcciamo alla coltivazione delle orchidee non sempre consideriamo il concime nella routine di cura anche se ne avrebbero bisogno.

Se è vero che le piante assorbiranno solo la quantità di nutrienti di cui hanno bisogno, determinata in parte dalla quantità di luce che ricevono, dalle temperature in cui vengono coltivate e dalla quantità di acqua disponibile, è anche vero che se concimi troppo potresti fare danni.

Proprio come con le persone, troppo cibo può causare seri problemi di salute nelle orchidee: possono accumularsi sali minerali in eccesso, che le piante non riescono a tollerare.

Quindi vediamo insieme perché le radici dell’orchidea possono bruciarsi per le fertilizzazioni eccessive!

Concimazione

Se coltivi più varietà di orchidee, le esigenze di fertilizzazione delle tue piante possono cambiare.

La regola generale, tuttavia, è applicare un fertilizzante bilanciato ogni volta che innaffi.

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Un fertilizzante applicato troppo frequentemente o troppo concentrato può bruciare le radici dell’orchidea.

Puoi alternare innaffiatura e concimazione: una volta innaffi con acqua semplice e la seconda volta con del fertilizzante diluito in acqua.

Ciò previene l’accumulo di sali fertilizzanti e i danni eventuali alle radici.

Inoltre, qualsiasi orchidea richiederà più nutrienti durante i periodi di crescita attiva, meno durante i periodi di crescita più lenta e possibilmente un periodo di pausa dal concime durante la dormienza.

In caso di dubbio sulla frequenza di applicazione, inizia con una soluzione più diluita e osserva i risultati sulle piante.

Se la quantità iniziale si rivela insufficiente, la quantità di fertilizzante può essere regolata.

Ci sono molti fertilizzanti di alta qualità disponibili, ma assicurati che quello che scegli per le tue orchidee sia formulato proprio per queste piante.

Dovrebbe anche includere un equilibrio dei tre elementi principali: azoto (N), fosforo (P) e potassio (K); la percentuale di ciascun elemento appare solitamente sull’etichetta in forma numerica (ad es. 10-10-10).

Qualità dell’acqua

La qualità dell’acqua è importante e contribuisce alla salute generale delle piante.

Il cloro danneggia le orchidee, ma è comunque possibile utilizzare acqua di rubinetto. Riempi un contenitore con l’acqua per le piante e lascialo riposare aperto durante la notte prima di annaffiare.

Questo permette al cloro di dissiparsi.

Accumulo di sale

Innaffiare con un’acqua di buona qualità è importante, ma i sali dei fertilizzanti aggiunti possono comunque accumularsi nel tempo.

L’accumulo di sale appare con segni biancastri sul terreno e intorno al vaso, o sulla superficie del substrato e può essere un segno di fertilizzazione eccessiva.

Se lasciati così, quei sali avranno un impatto negativo sulla salute della pianta. I sali fertilizzanti bruciano e uccidono le orchidee.

Segni di bruciatura da fertilizzante

La mancanza di crescita delle radici può indicare una eccessiva concentrazione di sali minerali nel terreno, fino alla completa ustione a causa del fertilizzante.

Se sospetti sia questo il problema, estrai la pianta dal vaso e controlla le radici. Le punte delle radici morte, le radici marroni e rinsecchite sono segni di sofferenza.

Nelle fasi successive possono apparire punte di foglie marroni, che indicano radici bruciate.

Trattamento

Se il danno è fatto e un’orchidea è danneggiata da un’eccessiva concimazione, la strada per il recupero prevede alcuni passaggi da seguire.

Inizia rimuovendo tutto il vecchio substrato e sciacquando accuratamente le radici con acqua naturale per rimuovere i sali accumulati.

Successivamente, rinvasa l’orchidea usando un substrato fresco e pulito e un nuovo vaso.

Mantieni la pianta all’ombra e proteggila dalle temperature estreme come faresti con qualsiasi pianta recentemente rinvasata, annaffiando regolarmente e reintroducendo un fertilizzante diluito solo una volta che la pianta inizia a stabilirsi.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.