Come curare il bonsai di azalea

L’azalea non è un genere a sé ma rientra nel genere dei Rhododendron. Questo genere si divide in due gruppi: i rododendri e le azalee.

Del genere dei Rhododendron vengono spesso usate per i bonsai due varietà: l’azalea Satsuki e l’azalea Kurume.

L’azalea è famosa per i suoi fiori spettacolari, che fioriscono da maggio a giugno e che hanno colori, forme e dimensioni diversi.

Vediamo allora insieme come curare il bonsai di azalea per far sì che abbia sempre ricche fioriture.

Dove mettere il bonsai?

Ma qual è il posto giusto per il tuo bonsai di azalea? Le azalee crescono bene in un luogo luminoso.

Tuttavia, nelle ore più calde della giornata, soprattutto in estate è meglio dare al tuo bonsai un po’ d’ombra.

Soprattutto nel periodo di fioritura, il bonsai di azalea dovrebbe essere protetto sia dalla pioggia che dal sole caldo per far durare più a lungo i fiori.

Le azalee sane possono sopportare anche un po’ di gelo, ma dovrebbero essere protette da temperature più fredde, come quelle sotto lo zero.

Quando innaffiare

I bonsai di azalea non devono seccare troppo ma è anche vero che non amano nemmeno che il terreno sia sempre umido.

Per questo motivo devi controllare attentamente l’umidità del terreno.

Se il tuo bonsai ha un terreno completamente secco potresti rimediare con l’annaffiatura per immersione.

Ovvero puoi immergere il bonsai in una ciotola d’acqua e lasciarlo in immersione finché tutto il terreno non si è bagnato.

Mi raccomando, fai scorrere via bene tutta l’acqua di troppo prima di rimettere il bonsai a posto, se lasci troppa acqua a ristagnare potrai far marcire le radici della tua pianta.

Inoltre, le azalee hanno bisogno di un terreno leggermente acido e l’acqua piena di calcare del rubinetto non è giusta per loro.

Puoi usare l’acqua piovana oppure filtrare l’acqua del rubinetto per innaffiare il bonsai di azalea.

Concime

Durante la stagione di crescita, in genere da maggio a giugno, i bonsai di azalea devono essere nutriti con un concime per azalee o rododendri.

Puoi utilizzare fertilizzanti liquidi da usare una volta a settimana, puoi diluirli nell’acqua dell’annaffiatura o nel contenitore che usi quando innaffi per immersione.

Potatura

L’azalea è una specie i cui rami inferiori crescono più forti della parte superiore che invece è più debole, questa caratteristica dà al bonsai l’aspetto di un albero dal tronco molto robusto.

Per questo motivo devi potare maggiormente i rami alla base, mentre per i rami in cima farai una potatura più leggera.

Il bonsai di azalea resiste molto bene a potature drastiche, quindi non preoccuparti: produrrà nuovi germogli anche dai rami rimasti senza foglie.

Inoltre, subito dopo la fioritura, i fiori appassiti vengono tagliati o tolti a mano. In questo modo, in estate si svilupperanno i nuovi boccioli per l’anno successivo.

Se poti il ​​tuo bonsai troppo tardi, l’anno successivo non ci saranno fiori o ce ne saranno pochi.

Invece, i germogli che spuntano spontaneamente dal tronco possono essere rimossi in qualsiasi momento dell’anno.

Rinvaso del bonsai

Ma come faccio a capire che il mio bonsai di azalea ha bisogno di un vaso più grande?Ogni due anni, in primavera o dopo la fioritura, l’azalea va rinvasata.

Pota le radici se sono cresciute molto ma con molta cura perché sono molto sottili e intrecciate ed è facile che appena cerchi di districarle, si “strappino”.

Parassiti e malattie

I bonsai di azalea non vengono spesso infestati da parassiti. Ma se l’ambiente è secco, vengono attirati gli acari.

Puoi trattarli con un prodotto adatto e rendere l’ambiente più umido.

Il marciume radicale è una malattia frequente nei bonsai. Viene causato da un fungo, quando il terreno dell’azalea è troppo umido e zuppo.

Un’altra malattia fungina può causare le galle delle foglie, che sono delle piccole escrescenze provocate da funghi e batteri.

In primavera e in estate le foglie e i gambi diventano più spessi e arricciati e diventano verde chiaro.

Nelle fasi successive della malattia, le galle si ricoprono di una sostanza polverosa bianca e alla fine diventano marroni e dure.

Le galle sono anche stimolate dall’umidità ma il modo migliore per gestire questa malattia è rimuovere le galle e proteggere l’azalea da troppa pioggia.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.