3 Segni per riconoscere subito se il terriccio del’Orchidea non è adatto

Un terreno ideale per l’orchidea phalaenopsis è fondamentale per la salute della pianta.

Ma come si capisce se il substrato in cui coltivi l’orchidea non è adatto e va cambiato?

Ci sono alcuni segni che puoi considerare per comprendere subito se devi correggere la miscela o se puoi continuare a coltivarla nel suo terreno attuale.

Vediamo subito 3 segni per riconoscere un substrato non proprio adatto per la tua orchidea!

È troppo compatto

Una delle prerogative del terreno in cui pianti un’orchidea è che lasci passare abbastanza aria tra le radici.

Dunque un terreno troppo compatto che schiaccia le radici non è l’ideale per le orchidee.

Le orchidee phalaenopsis in natura vivono legando le loro radici alla corteccia degli alberi e dunque in quel caso hanno una circolazione dell’aria ottimale.

Per questo, invece del solito terriccio, le phalaenopsis si piantano in una miscela composta di solo bark, ovvero pezzi grossolani di corteccia.

Trattiene troppa umidità

Quando il substrato in cui è piantata un’orchidea trattiene troppa umidità il rischio di marciume è dietro l’angolo.

Spesso le orchidee vendute in supermercato hanno al loro interno una spugnetta che serve per tenere le radici umide mentre sono in vendita sugli scaffali.

Ma quando porti a casa la phalaenopsis e la pianta riceve un’innaffiatura regolare, la spugnetta non serve più e, anzi, deve essere rimossa.

Non è bilanciato

Anche se le orchidee vengono piantate perlopiù in corteccia, non è raro trovare altri materiali di invasatura.

Puoi trovarle piantate anche in solo sfagno o in fibra di cocco.

Ma cosa succede se questi materiali non vengono correttamente miscelati? Ci ritroviamo al punto 2: il substrato trattiene troppa umidità.

La fibra di cocco e lo sfagno hanno delle ottime proprietà di assorbimento e rilascio dell’umidità, ma nel caso delle phalaenopsis devono essere comunque miscelati.

Miscela 1 parte di fibra di cocco o di sfagno con 1 parte di corteccia grossolana per evitare che le radici non abbiano abbastanza aria per crescere sane.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.