Come coltivare le piante nell’argilla espansa

La coltivazione delle piante nell’argilla espansa è un metodo molto semplice per sostituire il comune terriccio.

L’argilla espansa non è altro che un insieme di palline di argilla cotta leggere e porose utilizzate in vari modi nel giardinaggio.

In poche parole, l’argilla è un mezzo di coltivazione proprio come il terreno. Ma, a differenza del terriccio ha tanti altri vantaggi per te e le tue piante.

In questo articolo non solo capirai come coltivare le piante nell’argilla espansa, ma scoprirai anche perché è così utile per la loro salute.

Cos’è la coltivazione in argilla

La coltivazione nell’argilla espansa viene chiamata anche coltivazione idroponica perché prevede l’uso dell’acqua, oltre all’uso dell’argilla espansa.

In parole povere, le piante crescono espandendo le radici tra i ciottolini di argilla espansa: puoi inserire l’argilla in un barattolino di vetro e alla base ci saranno sempre due dita d’acqua.

Tuttavia, a differenza del terreno, questo tipo di coltivazione non contiene sostanze nutritive, che invece contiene il terreno classico.

Tutto quello che fa l’argilla espansa è assorbire acqua per le radici della tua pianta, mentre i nutrienti di cui le tue piante hanno bisogno, devi aggiungerli in un secondo momento.

Ora potresti chiederti come questo tipo di coltivazione abbia qualche beneficio per le tue piante.

Quindi ecco un elenco dei vantaggi che troverai coltivando le piante nell’argilla espansa.

È più facile innaffiare le tue piante

La parte più importante della coltivazione nell’argilla espansa è che non c’è il rischio che le radici siano immerse nell’acqua.

Questo perché puoi aggiungere l’acqua fino ad appena sotto le radici delle piante. Le palline di argilla espansa assorbono l’acqua e la rilasciano alle radici gradualmente.

La differenza per le piante che crescono con questo metodo, rispetto alle piante che crescono nel terreno, è che la pianta sceglie quando ha bisogno di acqua.

Quando usi il terriccio comune, sei tu che devi innaffiare quando vedi che il terriccio si è asciugato completamente, devi innaffiare almeno una volta a settimana.

Con la coltivazione in argilla espansa, invece, devi aggiungere acqua solo quando vedi che alla base del barattolo è stata assorbita tutta, potranno volerci dei mesi.

Inoltre, quando aggiungi altra acqua, anche se le palline di argilla sono ancora umide, non avrai il rischio di un’annaffiatura eccessiva della pianta.

Questo evita anche il problema del marciume delle radici che, quando coltivi le piante in terreno, è sempre dietro l’angolo.

I rischi di parassiti sono ridotti

Poiché, come dicevamo, con la coltivazione in argilla il rischio di marciume radicale è molto basso, gli insetti non saranno attratti dalle radici e dal terreno in decomposizione.

Meno insetti significano meno parassiti. Un altro motivo per cui l’uso di argilla espansa riduce i parassiti è perché, a differenza del terriccio, l’argilla non è un mezzo di coltivazione “vivo”.

Il terriccio, invece, è materia organica, che da nutrimento alle piante perché è “vivo”. Ciò significa che potrebbe contenere anche nutrienti per gli insetti.

Gli insetti di solito portano e causano malattie alle tue piante, quindi evitarli del tutto ti aiuta a ridurre le possibilità di avere a che fare con una pianta malata.

Puoi facilmente controllare le tue piante

Quando coltivi le tue piante nel terreno, le uniche volte in cui vedrai veramente le radici sono quando stai per rinvasare la pianta.

Ma, per il resto del tempo, non saprai mai con precisione come appaiono le radici e come stanno.

Invece, quando coltivi le tue piante in argilla espansa, sarai in grado di osservare le radici in qualsiasi momento.

Il fatto che tu possa controllare le radici delle tue piante così facilmente ti aiuta a salvare in tempo quelle che si ammalano.

Se, ad esempio, inizi a vedere segni di marciume, puoi semplicemente rimuovere l’argilla e tagliare la parte marcia, così da salvare in tempo tutta la pianta.

E i nutrienti?

La coltivazione in argilla espansa, non fornisce alle tue piante i nutrienti di cui hanno bisogno per crescere correttamente.

Per questo, dovrai aggiungere un concime liquido quando la pianta lo richiede. Devi sapere che esistono proprio dei concimi studiati per questo tipo di coltivazione.

Basta aggiungerli all’acqua che inserisci nel barattolo, diluito come richiede il concime che utilizzi: controlla sempre l’etichetta per capire quanto concime utilizzare.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.