Ho usato la Corteccia per ovviare a delle difficoltà che incontravo nella cura delle piante

Non puoi immaginare quanti problemi ho risolto nella cura delle mie piante in giardino utilizzando un elemento del tutto naturale e facile da reperire: la corteccia.

Le sue molte proprietà e la varietà di cui è possibile servirsi è tanta e tale da poter supportare il principiante nella cura del giardino e perché no, badare anche all’estetica.

Uso la corteccia in giardino in questo modo per ovviare ad alcune difficoltà nella cura delle piante.

La uso per isolare il sottosuolo

In vista del cambiamento climatico tra le stagioni, in particolare il drastico calo delle temperature tra estate e inverno, alcune tra le piante esposte alle intemperie o ai fattori climatici esterni richiedono protezione per le radici.

Innanzitutto, il freddo prevede notti gelide e le gelate possono mettere a dura prova le radici, soprattutto quelle superficiali che spesso verranno in condizioni umide in questo periodo dell’anno e gelate notturne potrebbero comportare il congelamento delle radici e indurre la pianta a morte certa.

Uno strato conferito dalla corteccia mi ha aiutato ad ovviare a questo problema creando un isolante termico naturale.

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La uso per ridurre la crescita delle infestanti

La corteccia per giardino può essere un vero e proprio filtro naturale, che non lascia crescere le erbacce infestanti e altre piante indesiderate.

Questo non solo per dare un aspetto ordinato al giardino o ai tuoi vasi ma per evitare che le erbacce possano competere con la pianta che li dimora in fatto di nutrienti nel suolo.

La uso per le proprietà antisettiche

La corteccia è in grado di dissipare l’umidità e assorbirla prevenendo il marciume delle radici.

Decomponendosi, offre nutrienti al suolo fungendo da ammendante. Molti tipi di cortecce inoltre contengono componenti antisettiche e antibatteriche.

La corteccia utilizzata deve avere poca resina per non attirare agenti patogeni e larve pronte a nutrirsene.

La uso per dare al giardino un tocco estetico con materiali del tutto naturali

Oltre ai suoi aspetti funzionali la corteccia mi aiuta quando ho bisogno di dare un tocco estetico piacevole al mio giardino. In che modo?

Le sue diverse tonalità e la lentezza con la quale si decompone mi consente usarla per creare sentieri o coperture piacevoli alla vista con materiali del tutto naturali e mai sintetici.

In questo modo conferisco al giardino un’atmosfera naturale ed accogliente, ordinata.

Le caratteristiche di una corteccia utile

La prerogativa essenziale che il tipo di corteccia scelto deve avere è la bassa quantità di resina. La resina attira agenti patogeni e molte larve pronte a nutrirsene, pericolose qualora dovessero infettare le radici.

La corteccia deve essere particolarmente leggera e facile da manipolare quindi quella più è essenziale utilizzare tipi di corteccia che possano essere sempre la parte più esterna, facile da rompere.

Assicurati che la corteccia abbia un colorito sempre chiaro, in base alla natura della pianta alla quale appartiene, poiché questo denota un materiale non bruciato eccessivamente dal sole e quindi inutile e privo di nutrienti.

Mai utilizzare una corteccia marcia o di piante indotte a marciume. È possibile invece utilizzare piante ormai finite che possano regalare un tipo di corteccia sana. Le piante finite regalano un tipo di corteccia con pochissima resina.

Tipi di corteccia

In linea generale il tipo di corteccia maggiormente indicato è quella delle conifere.

  • Pino: Si tratta di materiale facile da trovar ed economico, ricco di sostanze nutritive che fornisce  decomponendosi in un tempo non eccessivamente prolungato. Contiene pochissima resina;
  • Abete rosso: potrebbe essere una valida alternativa vista la rapidità della decomposizione e l’alta concentrazione di materiale nutritivo che può offrire decomponendosi, ma contiene molta resina e va sostituita di frequente;
  • Quercia: contiene una grande quantità di sostanze nutritive. Ma è molto dura, si sfalda con difficoltà sarebbe bene acquistarla già ridotta in pezzi;
  • Orchiata: Si tratta di una corteccia ottenuta dal Pinus radiata che trattiene molta acqua, può  lasciare il pH  stabile nel decomporsi, sempre intorno a 6.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.