Dionaea: come nutrire la pianta carnivora

La dionaea è una delle piante carnivore più comuni e spesso viene definita “acchiappamosche” proprio perché si nutre di insetti, se tenuta all’esterno.

Ma la domanda che sorge spontanea è: se le piante comuni vanno concimate, come va nutrita invece la dionaea?

E in più, è necessario dare loro del cibo extra? A queste domande ho cercato di rispondere in questo articolo, così che tu abbia le idee più chiare.

Scopriamo insieme come nutrire la tua dionaea!

È necessario darle da mangiare?

Se vuoi che la tua Dionaea sia felice e faccia crescere grandi trappole colorate, ci sono molte cose che dovresti fare prima di pensare a cosa dare da mangiare.

Potrebbe sembrare scontato, ma la tua piccola pianta sarà molto più sana con un’adeguata annaffiatura, molta luce solare e, a lungo termine, con un periodo freddo di dormienza in inverno.

Se dai tutto questo alla tua pianta, non sempre ha bisogno di cibo che cade nelle sue trappole.

Ma se già curi la dionaea nel modo corretto e vuoi capire cosa puoi darle in più, allora sei nel posto giusto.

Regole base per nutrire la dionaea

Bisogna ammetterlo: dar da mangiare alla dionaea è divertente.

Se la tua pianta vive all’aperto o se puoi metterla all’aperto almeno nei giorni di sole, catturerà tutto il cibo di cui ha bisogno senza il tuo aiuto.

Ma se vuoi davvero nutrire la tua pianta da solo, allora ci sono 5 cose importanti da tenere a mente:

  • Non dare alla tua pianta nulla che non catturerebbe in natura. Ciò significa niente carne, pollo o altro cibo umano.
  • Non concimare il terreno con concimi per piante, preferiscono crescere in terreni poveri di nutrienti.
  • Per la pianta, chiudere una trappola richiede molta energia, quindi non attivarle se non le stai alimentando.
  • Non nutrire la tua pianta con qualcosa che sia più grande di circa 1/3 della dimensione della trappola: ha bisogno di chiudersi completamente per digerire il suo pasto, quindi una preda troppo grande potrebbe marcire la trappola, facendola diventare nera.
  • La digestione inizia solo se i peli della trappola vengono stimolati dopo che si è chiusa. Se stai usando un insetto morto, usa uno stuzzicadenti per “solleticare” delicatamente i peli attraverso gli spazi vuoti dopo che la trappola si è chiusa sulla preda. Presto si chiuderà.

Quali insetti mangiano

I migliori alimenti per la tua Dionaea sono:

  • la tarma della farina
  • i vermi rossi dei pescatori
  • i grilli

I vermi della farina vengono essiccati e sono una fonte di cibo nutriente per la dionaea.

Puoi trovarli in molti negozi di animali, soprattutto quelli specializzati in rettili. Si vendono in vaschette e contengono cibo sufficiente per nutrire la pianta per molti anni.

I vermi della farina a volte possono essere troppo grandi per le piante di dianoea, quindi per le piante più piccole potresti dover tagliare un verme in un pezzo più piccolo.

Basta reidratare il verme con poche gocce d’acqua, assorbire l’acqua in eccesso con carta da cucina, quindi inserirlo nella trappola.

Usa uno stuzzicadenti per toccare delicatamente i peli della trappola come descritto sopra.

I vermi rossi dei pescatori sono minuscoli vermi che possono essere un’ottima fonte di cibo per le trappole di Venere.

Sono economici, nutrienti e possono essere reperiti nella maggior parte dei negozi di animali e di acquari.

Puoi trovarne un vasetto per pochi spicci. Basta prendere un po’ di vermi secchi e reidratarli con qualche goccia d’acqua.

Quindi, usando uno stuzzicadenti basta separare una piccola “polpettadi circa 1/3 delle dimensioni della trappola. Inseriscila e usa il tuo bastoncino da cocktail per toccare delicatamente i peli della trappola come descritto sopra.

Se riesci a trovare grilli secchi che sono adeguatamente piccoli, sono un ottimo spuntino per le trappole adulte di dionaea.

Basta inserirne uno in ciascuna trappola, assicurandosi che le sue antenne non sporgano e impediscano una chiusura completa.

Puoi stimolare i peli della trappola con un bastoncino, così come ho detto sopra, oppure schiacciando molto delicatamente i lati della trappola.

Tutti e tre questi alimenti sono adatti anche ad altre piante carnivore.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.