Perché il Ficus Bonsai ha Germogli pieni di pustole rossicce?

Sai cosa è accaduto alle foglie del ficus bonsai se ricoperto di tante piccole macchie rossicce e nere sulle foglie?

Deve trattarsi di qualche malattia che colpisce le piante e che in questo caso ha compito il ficus ginseng, rovinando le sue belle foglie caratterizzate da un colore verde intenso e dalla lucentezza innata.

Proviamo a capire cosa c’è da fare e, in prima battuta, individuare di quale malattia si tratta così da intervenire in modo specifico per curare il nostro ficus bonsai ed averlo rigoglioso e dalle foglie lucenti.

Vediamo insieme di cosa si tratta quando il ficus bonsai ha le foglie ricoperte da macchioline rossicce e nere.

Si tratta di un’infezione fungina

Se le foglie del tuo ficus ginseng hanno un aspetto così deturpato deve necessariamente trattarsi di un’infezione fungina in atto. Ve ne sono alcune che hanno proprio le caratteristiche che stiamo cercando.

Ruggine malva

Con delle foglie in questo stato, in particolare i nuovi germogli, il ficus bonsai potrebbe essere stato attaccato da una malattia assai fastidiosa e comune: si tratta della ruggine malva, il cui nome specifico è Puccinia malvacearum, una malattia fungina.

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La ruggine malva si presenta con macchie gialle sulla superficie superiore delle foglie ma ciò che più la caratterizza è la presenza di piccole pustole di color ruggine sul lato inferiore che vanno a sfigurare letteralmente l’intero fogliame.

Una volta diffusosi sul fogliame anche i rami cominceranno ad essere macchiati e di seguito deturpati.

È causata dal fungo Puccinia eterospora, un’infezione che attacca principalmente le piante appartenenti alla famiglia Malvacea, una specie a cui appartengono molte piante ornamentali, tra cui l’ibisco ad esempio.

Ama particolarmente condizioni di caldo e umidità, un ambiente comune se teniamo il nostro ficus ginseng in casa, nello specifico in alcune stanze come la cucina.

Ticchiolatura

È tra le malattie fungine più pericolose per le piante, causata da diverse varietà di spore fungine che provocano un serio stato di malessere alla pianta fino a condurla alla morte nei casi più gravi.

Ciò che contraddistingue la ticchiolatura sono le tipiche macchie sul fogliame dal colore nero e arrugginito, come se fossero piccole bruciature.

Col tempo le foglie iniziano a cadere e la chioma della pianta comincia ad essere spoglia e deturpata.

In questo caso la pianta è già gravemente colpita e anche i rami cominceranno ad essere secchi ed avvizziti.

È una malattia altamente contagiosa che si diffonde rapidamente tra molte specie di piante diverse.

Come intervenire

La prima cosa da fare è isolare il tuo ficus bonsai al fine di evitare ulteriori contagi, qualora non fossero già avvenuti.

Pota necessariamente il fogliame colpito. Le foglie deturpate vanno necessariamente tolte per evitare il diffondersi della malattia in modo incontrollato.

Ripulisci per bene la superficie del vaso da eventuali foglie morte o detriti. Se vi sono tracce di fili d’erba, fai in modo di estirparla poiché questo genere di infezioni fungine utilizza le erbacce proprio come veicolo.

Ricopri lo strato di terriccio con del pacciame così che le spore cadute nel terriccio non riemergano successivamente, come se creassi uno strato isolante.

Evita in ogni modo di bagnare foglie durante le innaffiature o di nebulizzare il fogliame: ricorda che questo fungo va a nozze con l’umidità.

Esistono rimedi fai da te che puoi provare ad utilizzare qualora l’infezione sia poco diffusa. In questi casi l’equiseto è un buon alleato e decotti a base di questa pianta possono essere validi rimedi.

Utilizza fungicidi specifici a base di zolfo o di ossicloruro di rame: queste componenti possono essere alleati validi per combattere infezioni del genere. Applica almeno una volta a settimana il fungicida fino a che non cominci a scorgere qualche miglioramento. A quel punto riduci la frequenza del trattamento.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.