Ficus bonsai

Un alberello in miniatura per decorare la vostra casa.

Parliamo del ficus bonsai, la varietà di bonsai più comune che potete trovare nei vivai, dal fioraio e anche in grandi store di alimentari o arredamento. E’ insomma il Ficus dell’IKEA!

Originario dell’Asia orientale, è arrivato da noi con l’utilizzo del bonsai già ai tempi dell’antica Roma e, secondo la tradizione indiana, è considerato un portafortuna.

Resistente e duraturo (può vivere per decenni), questo bonsai deve essere curato seguendo poche, semplici ma importanti regole.

Scopriamo insieme quali sono.

Attenzione: in caso di problemi o dubbi sulla coltivazione, potete rivolgervi al vostro fioraio o giardiniere di fiducia.

Caratteristiche

Varietà

Il bonsai, in realtà, non è un tipo di pianta, ma semplicemente una tecnica di coltivazione e potatura utilizzata per far crescere e mantenere una certa pianta in miniatura.

Il ficus, precisamente il ficus retusa, è forse la pianta più utilizzata per essere coltivata come bonsai.

Molto spesso si parla di ficus bonsai ginseng: in realtà il ginseng non c’entra niente con questa pianta.

Quella del ginseng è solo una delle forme che può essere data al ficus retusa quando lo si rende un bonsai.

Si tratta di una pianta perenne, le cui foglie appaiono di un bel verde scuro tutto l’anno.

La corteccia, invece, è chiara e termina in radici contorte e grosse.

Esposizione

Innanzitutto, va precisato che il ficus bonsai è una pianta da interni.

Essendo originario di zone tropicali, infatti, non tollera le temperature da esterni e gli sbalzi termici che ci sono da noi.

Dovete tenerlo in un posto luminoso, ma non alla luce diretta del sole. Metterlo sul davanzale di una finestra dal vetro temperato è l’ideale.

Inoltre, non ama gli ambienti secchi. Per questo, potete nebulizzare un po’ d’acqua sulle foglie per garantire la giusta umidità alla pianta.

Non mettetelo vicino a fonti dirette di calore ed evitate di spostarlo troppo: gli sbalzi di temperatura possono essergli fatali.

Infine, non mettetelo in luoghi dove ci sono spifferi o correnti d’aria.

Coltivazione e cura

Terreno

Normalmente il ficus bonsai viene venduto in piccoli vasi contenenti il terreno delle zone d’origine, ossia il sud-est asiatico.

Si tratta di un terreno adatto, dall’ottima presenza di argilla, ma a volte non si combina bene con l’acqua che usiamo per innaffiare e che è normalmente più calcarea.

Per questo, al primo rinvaso, è importante utilizzare un terreno, composto al 60% da terriccio universale, 30% da sabbia e 10% da torba.

Il rinvaso va effettuato preferibilmente in tarda primavera e ripetuto ogni 2-3 anni.

Innaffiatura

Non dimenticate che il vostro ficus bonsai è una pianta tropicale, quindi ha bisogno di molta acqua!

Innaffiate regolarmente. Per capire quando è il momento di farlo, controllate che il terriccio stia iniziando a diventare secco.

Inoltre, lasciate che l’acqua nel sottovaso si sia asciugata.

Il modo migliore per innaffiare è per immersione, ossia mettendo il bonsai in una bacinella, facendo attenzione che l’acqua non arrivi all’orlo del vaso.

Tenete così per circa 20 minuti, poi rimuovete il bonsai dall’acqua e asciugate l’esterno del vaso con un panno.

Per innaffiare preferite l’utilizzo di acqua piovana non calcarea.

Concimi e fertilizzanti

Per mantenere in salute i vostri bonsai e favorirne la crescita, potete scegliere di concimarli.

Potete scegliere per fertilizzanti liquidi e, in questo caso, solitamente la somministrazione si fa ogni due settimane.

In vendita, però, troverete anche fertilizzanti solidi a lenta cessione che devono essere somministrati ogni 50 giorni.

Normalmente, la concimazione va fatta da marzo a ottobre, per poi essere sospesa nei mesi più freddi.

Potatura

Per mantenere il vostro bonsai ordinato e rigoglioso, potete scegliere di potarlo, rimuovendo 2 foglie ogni 8.

Inoltre, potete tagliare i rami e i germogli che escono fuori la normale forma data al vostro bonsai.

In questo modo, incoraggerete una crescita interna e non esterna.

Rimuovete, poi, quei rami che hanno una forma troppo irregolare e che possono sbilanciare la vostra pianta.

Moltiplicazione

Il metodo più semplice per moltiplicare il vostro ficus bonsai è per talea.

Dovete scegliere talee la cui lunghezza sia di circa 8-10 cm e il taglio alla base deve essere smussato.

Inoltre, eliminate le foglie inferiori, mantenendo solo quelle in alto.

Mettetele in un contenitore pieno di sabbia di torrente e humus vegetale e copritele con una copertura trasparente in pellicola di film su cui dovete fare dei fori per la respirazione.

Concimate quando iniziano a svilupparsi le prime foglioline.

Dopo un anno, piantatele in vasi veri e propri.

N.B: questi vasi devono avere una forma a piatto in modo da favorire lo sviluppo orizzontale delle radici.

Man mano che la piantina cresce e si sviluppa, va potata seguendo una forma triangolare, con rami più lunghi alla base e più corti in cima.

Malattie e parassiti

La pianta è abbastanza resistente alle malattie, ma soffre l’attacco di alcuni parassiti.

Il più comune è sicuramente la cocciniglia cotonosa (o farinosa) che si nutre della linfa del nostro ficus bonsai.

Per eliminarla, potete utilizzare un composto a base di acqua e sapone di Marsiglia, da spruzzare regolarmente sulle foglioline.

Se le foglie cadono o appaiono ingiallite, non è per forza colpa di una malattia o di un parassita.

In questo caso, infatti, il problema può essere un brusco cambio di temperatura o problemi nell’innaffiatura.

Significato

Il ficus bonsai non ha un significato specifico.

Più in generale, però, il bonsai è legato ai principi della filosofia orientale.

Quest’albero in miniatura, infatti, rappresenta un microcosmo e andrebbe a simboleggiare la vita.

Il bonsai, infatti, che letteralmente significa “albero coltivato su un vassoio“, rappresenta l’infinito e il costante rinnovamento.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".