Mettere qualche pianta da fiore in più in balcone una volta arrivata la primavera è una vera e propria abitudine per chi ama il mondo delle piante.
A volte, alle classiche piante, come il geranio, preferiamo però altre un po’ più inusuali che possono lasciare a bocca aperta il nostro vicino!
Che ne dici ad esempio dell’Iris, una pianta dai sinuosi fiori colorati? Questa pianta viene abitualmente coltivata a terra, in giardino, ma nulla vieta di coltivarla in vaso sul proprio balcone o almeno… di provarci!
Nella mia esperienza, alcuni giorni sembrava che non stesse succedendo nulla, mentre in altri, la pianta sembrava esplodere di vita e colori. Insomma, proverò un po’ a raccontarti com’è andata con questo tentativo.
La scelta del vaso e del terreno
La prima cosa che mi sono trovato a dover fare è stata la scelta del vaso e del terreno. Dopo un po’ di ricerche, ho scelto un vaso abbastanza grande per permettere alle radici dell’iris di espandersi senza particolari problemi. Circa il materiale, ho preferito un vaso in terracotta dopo aver scoperto che questo materiale aiuta a mantenere ottimale la temperatura basale della pianta.
Poi, ho scelto il terriccio. Ho optato per un terriccio universale arricchito con sabbia così da favorire il drenaggio diminuendo il rischio di ristagni d’acqua e conseguenti problemi alle radici.
Quando piantare i bulbi
Per avere una pianta di iris piena di fiori, è opportuno interrare i bulbi nel periodo giusto.
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In realtà, il momento migliore per piantarli è verso la metà dell’autunno. In questo modo, l’iris avrà tutto il tempo di germogliare e presentarsi all’appuntamento con la primavera.
Se, però, non hai fatto in tempo, puoi anche comprare dei bulbi già germogliati.
La fioritura
Ottenere una fioritura abbondante non è stato per niente facile! Perché l’iris si presenti in tutti i suoi colori è necessario far sì che vengano rispettate alcune sue esigenze che non possono essere derogate.
Innanzitutto, occorre posizionare la pianta in un posto dove ci sia una buona dose di luce naturale. Importante è non tenerla alla luce diretta, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
Un altro aspetto che ho imparato è che, durante la fioritura, l’iris ha bisogno di essere annaffiato con moderazione: il terreno dev’essere umido ma mai fradicio.
Inoltre, ti consiglio di non essere impaziente! L’iris fiorisce non subito con l’arrivo della primavera ma dopo un po’. Alcune piante fioriscono verso aprile, altre addirittura a giugno. Insomma, bisogna considerare più variabili senza andare subito nel panico.
La cura generale
Anche una volta fiorita, la pianta di iris ha bisogno di essere monitorata per continuare a mantenersi sana.
In generale, la si deve tenere sempre all’esterno, ma bisogna considerare che non tollera temperature oltre i 30 °C. Quando il caldo si fa sentire, è utile rinfrescare la pianta con innaffiature più frequenti e mettendola all’ombra.
Essendo una pianta perenne che cresce bene in terreni poveri, l’iris non ha bisogno di un eccesso di fertilizzante. Tuttavia, una buona dose di concime può essere utile a mantenerla rigogliosa. Prima della fioritura, la pianta ha bisogno di un fertilizzante con un buon equilibrio di azoto, fosforo e potassio. Durante la fioritura, invece, l’apporto di fosforo e potassio deve essere più alto.