Conosci l’Arte dell’Ikebana? Il metodo giapponese per creare eleganti composizioni di fiori

La parola Ikebana rappresenta l’antica tecnica giapponese di composizione dei fiori, si basa sulla filosofia di catturare la bellezza naturale per acquisire consapevolezza di sé e, in definitiva, felicità.

I suoi materiali sono rami vivi, foglie e fiori. Il suo cuore è la bellezza risultante da combinazioni di colori, forme naturali e il significato che si nasconde dietro la composizione.

È una forma d’arte in cui l’atto di assemblare i fiori rappresenta il momento in cui la natura e l’umanità si uniscono, per questo è importante che l’ikebana venga fatto fisicamente da chi userà il vaso di fiori.

Ma vediamo subito nel dettaglio di cosa si tratta e da dove nasce l’arte giapponese dell’ikebana!

Come nasce l’arte dell’Ikebana?

Un singolo stelo non muore mai recita il messaggio della filosofia floreale giapponese dell’Ikebana.

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I sacerdoti di una religione indigena giapponese hanno offerto per secoli rami sempreverdi agli spiriti per cercare di catturare la bellezza naturale.

Poi, con l’arrivo del buddismo i monaci buddisti trasformarono queste offerte in splendidi arrangiamenti: nasce così l’arte dell’ikebana.

Ikebana significa letteralmente fiori viventi ed è l’arte giapponese della disposizione dei fiori.

È anche conosciuta come Kadō (“via dei fiori”). La tradizione risale al VII secolo quando agli altari venivano fatte offerte floreali.

In contrasto con le abitudini occidentali di posizionare casualmente i fiori in un vaso, l’ikebana mira a far emergere le qualità interiori dei fiori tramite determinate regole di composizione al fine di esprimere emozioni.

I principi dell’ikebana

Per comporre vasi di fiori che seguono la tecnica dell’ikebana dovrai conoscere i suoi principi di base:

  • Meno è meglio è: siamo abituati a vedere tanti fiori in massa in un unico vaso ma l’ikebana predilige una composizione composta da un solo stelo floreale, o al massimo due.
  • Equilibrio asimmetrico: è comune vedere rami alti in vasi piccoli, si crea una asimmetria tale che ci chiediamo come si tengono in equilibrio.
  • È molto più di una semplice decorazione: l’arte di creare un arrangiamento porta alla consapevolezza di sé e alla felicità.
  • Significato: l’Ikebana mira a catturare la fugace bellezza delle cose. Molte composizioni di ikebana presentano un bocciolo per rappresentare la promessa di speranza.
  • Deve essere creata da fai-da-te.

Strumenti necessari

Molti degli strumenti necessari per l’ikebana sembreranno familiari: cesoie affilate per tagliare i gambi, vasi di forme diverse.

Altri materiali invece sono meno comuni: il kenzan è una sorta di pesante puntaspilli di piombo su cui fissare gli steli.

I vasi utilizzati possono essere cilindrici o piatti bassi e poco profondi che accentuano ancora d più le asimmetrie della composizione.

Se vuoi provarci per la prima volta, ti consiglio di puntare direttamente su un bel vaso cilindrico alto in modo da non aver bisogno del kenzan.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.