I 1000 modi per Riprodurre un Albero di Giada per sempre

L’albero di giada è pieno di sorprese che non tardano a mancare quando si tratta della sua moltiplicazione.

Ci sono davvero tanti modi per moltiplicarlo, uno più semplice dell’altro da poter mettere in atto.

Puoi scegliere quale metodo utilizzare in base alla tua esperienza, in base all’utilizzo che dovrai fare della pianta.

Scopriamo insieme i molti modi da utilizzare per poter riprodurre l’albero di Giada.

Puoi moltiplicarlo da foglia

Il primo metodo che può fornirti tante piantine con il minimo sforzo e la massima resa è la moltiplicazione, a dir poco miracolosa, che l’albero di giada mette in atto da una semplice fogliolina.

Ebbene sì, anche le foglie grassocce sono in grado di emettere radici. Stacca una decina di foglioline dai rami, facendo in modo di non danneggiare la parte basale della foglia.

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Le foglie devono essere giovani, devono essere quelle apicali, che hanno maggiore vigore e maggiore possibilità di poter radicare.

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Devi lasciare che la parte basale della foglia, quella che era attaccata al ramo, asciughi per qualche giorno. Poi appoggia le foglioline su di un terriccio umido, facendo in modo che solo la parte basale sia poco coperta dal terriccio.

Pian piano la fogliolina comincia a raggrinzire ma sta già producendo piccole radici bianche.

Puoi ricavare talee di ramo

Il metodo classico è quello per talea, cioè quello che vede la propagazione tramite delle porzioni di ramo prelevate della pianta madre.

Con cesoie ben disinfettate preleva delle porzioni di ramo sane: non devono avere foglie macchiate, rugose e con parassiti. Questo è fondamentale se vogliamo che la propagazione abbia un esito positivo.

Procurati almeno una decina di talee, poiché più saranno le talee maggiore sarà la probabilità di successo.

Devi praticare un taglio appena sotto ogni nodo fogliare, cioè sotto quell’anello che vedi sugli steli, là dove prima c’erano le foglie, ricavando rametti di almeno 7 cm.

Puoi interrarle direttamente

Lascia che il taglio effettuato asciughi per qualche giorno prima di interrare le talee. Molto spesso alcuni rami apicali hanno già delle piccole radici bianche, pronte per essere interrate senza alcun passaggio preventivo.

Dopo aver riempito la tua fioriera con terriccio ideale per piante grasse o terriccio per cactacee, con le dita fai dei fori nel terriccio e infila le talee.

Posiziona la fioriera lontano dal sole diretto e nebulizza il terriccio senza innaffiarla di continuo o potresti far marcire i rametti.

Puoi farle radicare prima in acqua

Per assicurarti maggior successo rispetto alla propagazione puoi mettere in acqua le talee ricavate dalla pianta madre.

In questo modo potrai notare come le talee cominciano a produrre le loro radichette bianche e filamentose.

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Solo quando avranno raggiunto la lunghezza di un paio di centimetri potrai passarle in terra.

Assicurati di cambiare l’acqua almeno ogni due giorni mentre monitori attentamente lo sviluppo delle radici. Togli eventuali talee molli o gialle.

Puoi moltiplicarlo per divisione

Hai una pianta bella grossa e magari anche ingombrante? Puoi approfittarne per ricavarne tante piccole piante.

Si tratta della propagazione per divisione che consiste nel dividere letteralmente l’apparato radicale in più porzioni corrispondenti ai getti in superficie ed invasare ciascuna porzione in un nuovo vaso.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.