Le varietà di Limone della Penisola Sorrentina con Frutti Grossi e Succosi

Il Limone è da sempre l’agrume per eccellenza della penisola sorrentina, crescendo rigoglioso su distese di pergolati di castagno a perdita d’occhio, godendo del clima unico e ideale per questa pianta.

Nonostante le sue molte varietà, solo alcune sono quelle tipiche del territorio, quelle con frutti davvero grossi e succosi, dalla forma più allungata e con una buccia tanto spessa e ricca di oli essenziali.

Ma vediamo nello specifico quali sono le varietà sorrentine e di che tipo di condizioni necessitano per essere coltivate anche nei nostri giardini

Zagara bianca

Tra le migliori varietà in circolazione, il Femmeniello Zagara Bianca è tra quelle più famose tipiche della costiera amalfitana e sorrentina, coltivata con la tecnica spalliera, su pali rigorosamente in castagno.

Il nome zagara bianca contraddistingue proprio la sua specifica caratteristica che lo rende differente dalle altre varietà del comune limone.

Le zagare, infatti, i fiori profumatissimi del limone, sono completamente bianche a differenza del colore violaceo o rosato di altre specie.

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La pianta della zagara bianca si presenta con delle foglie grandi di colore verde chiaro, con dei rami solitamente ricoperti di spine, i suoi bei frutti hanno una forma ovale di grandi dimensioni,  con  abbondante succo ricco di infinte proprietà benefiche e antiossidanti.

Questa splendida varietà ama il sole pieno e i climi caldi, va piantata in zone prive di ombra; in inverno va tenuta al riparo dalle basse temperature, ricoperta con teli che possano evitare danni.

Necessita di innaffiature frequenti nei primi due anni di vita mentre passati alcuni anni è possibile rispettare una cadenza settimanale.

Cedro

Le sue origini sono davvero antiche, dall’antica Persia in poi, e la sua rinomata valenza in ambito medico e farmaceutico è conosciuta da tutti  per le sue potenti proprietà antinfiammatorie e disinfettanti.

Plinio il Vecchio lo definiva mela assiria“, raccontando i benefici del suo utilizzo come disinfettante e repellente per zanzare e insetti.

La pianta raggiunge altezze dai 5 agli 8 metri, con frutti dalla forma ovale e molto grandi, con una buccia ruvida e dal colore verde che tende al giallino a seguito della piena maturazione.

Sfusato amalfitano

Esportato in tutta la penisola italica e oltre, in ogni punto dell’Impero romano, lo sfusato amalfitano, anche conosciuto come limone costa d’Amalfi,  già al tempo dei romani aveva la fama di portatore sano di proprietà benefiche che oggi sappiamo essere legate alla vitamina C.

Appartenente alla categoria del “femmeniello sfusato”, lo sfusato amalfitano ama la completa esposizione al sole e beneficia dei venti caldi provenienti dal sud.

Il frutto ha grosse dimensioni, con un peso anche di 150 gr dal colore giallo molto chiaro e una polpa molto succosa, con la presenza di pochissimi semi.

A partire dal 2002, è un prodotto ortofrutticolo IGP, e la sua buccia è tra quelle predilette per la produzione del limoncello.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.