Davanti al profumo dei fiori di lavanda non riesco proprio a resistere. Così, che si tratta di un profumatore per ambienti con questa fragranza o di una vera e propria pianta, devo immediatamente comprarla!
Ultimamente sono tornato a casa dalla mia ormai abitudinaria gita al vivaio proprio con una pianta di lavanda.
Non sapevo nulla della sua coltivazione e, così, mi sono documentato un po’ online per poi fare della mia esperienza un vero e proprio carico di alcune informazioni utili su questa pianta. Proverò a raccontarti quello che ho imparato.
COSA SCOPRIRAI
Dove l’ho messa
Inizialmente avevo messo la nuova piantina di lavanda in un angolo del balcone abbastanza appartato, dove non arrivava troppa luce.
Dopo qualche giorno, però, mi sono reso conto che la luce era davvero insufficiente per gli standard della lavanda che, invece, ama il sole.
Così, l’ho spostata mettendola in un posto dove ci fosse un po’ più di luce solare e, sin da subito, ho notato la pianta riprendersi rispetto al suo precedente stato di malessere.
Ricorda che è preferibile tenere la lavanda in un posto dove ci siano almeno 6-8 ore di luce solare al giorno.
Come le ho fatto sopportare l’afa
Come ti dicevo, la lavanda rispecchia un po’ l’immaginario comune di pianta che ama il sole e il caldo. Tuttavia, l’afa dei mesi estivi può giocare alcuni brutti scherzi alla pianta.
Quando ho portato la lavanda a casa dal vivaio, le temperature superavano i 30 °C. In questi casi, la lavanda potrebbe presentarsi un po’ afflosciata, come se fosse appesantita. In questi casi, possiamo invece spostare la pianta in un posto dove la luce sia un po’ più indiretta.
Inoltre, pur non essendo la lavanda famosa per la sua sete, ho preso a innaffiarla un po’ di più provando a mantenere il terriccio sempre abbastanza umido.
Nelle giornate un po’ meno calde, invece, ho ripreso a mettere la lavanda al suo solito e soleggiato posto.
Potatura preventiva
Se, come me, hai acquistato una piantina di lavanda in piena estate, non è certo il periodo adatto alla potatura.
Perché il tuo balcone non fiorisce come vorresti?
Spesso non è questione di fortuna, ma di scelte sbagliate. Se vuoi finalmente capire come ottenere un balcone pieno di fiori senza continui tentativi falliti, la soluzione è seguire un metodo chiaro. Proprio per questo abbiamo creato Balcone Fiorito: Piante e fiori perfetti anche se non hai il pollice verde, il nostro primo libro pensato per guidarti passo dopo passo.
All’interno scoprirai come riconoscere i bisogni reali delle piante, scegliere gli abbinamenti giusti e soprattutto evitare gli errori che fanno appassire anche le fioriere più promettenti. È la guida ideale se vuoi un balcone rigoglioso senza sprechi di tempo, soldi e piante.
Tuttavia, nel momento in cui ho portato a casa questa pianta, mi sono reso conto che alcune sue parti, soprattutto gli steli laterali, erano secche e giallognole.
Così, per evitare ulteriori danni, ho deciso di potare queste parti della lavanda, utilizzando delle cesoie pulite.
Il modo per prolungarne la fioritura
Come forse già sai, la lavanda dovrebbe fiorire tra giugno e agosto, quindi nel pieno dei mesi estivi.
A volte, però, le sue infiorescenze profumate possono seccare molto velocemente, lasciandoci un po’ delusi rispetto alle aspettative che avevamo.
Per far durare di più i fiori della lavanda, però, esistono alcuni trucchetti. Ovviamente, il primo consiste nel soddisfare tutte le necessità principali di questa pianta, mantenendola forte e in salute.
Personalmente ho provato a utilizzare un fertilizzante, somministrandolo una volta ogni 7-10 giorni nel periodo della fioritura e ti assicuro che questa è durata più del consueto.
Inoltre, una volta secche, potavo immediatamente le infiorescenze lasciando posto per una nuova fioritura.
