Come curare l’Oleandro in vaso e in giardino

Prima di appassionarmi al mondo del giardinaggio, osservavo spesso l’Oleandro selvatico che spuntava lungo le strade dei luoghi di mare con un certo sospetto.

Il fatto che questa pianta fosse velenosa non me la faceva certo vedere di buon occhio. Tuttavia, col tempo e l’esperienza, ho capito che prestando un po’ di attenzione, coltivare questa pianta è assolutamente sicuro.

Anzi, un bell’oleandro in giardino o in vaso sul balcone offre uno spettacolo davvero unico grazie alla lunga e abbondante fioritura di questa pianta. Insomma, se mi chiedessero se consiglio o meno questa pianta, non avrei dubbi nel parlarne solo bene. Ecco perché proverò a darti qualche utile suggerimento di coltivazione partendo proprio dalla mia esperienza.

La scelta di un posto soleggiato

Come ti dicevo prima, nel mio immaginario l’oleandro era parte immancabile della vegetazione marina, esposto al sole dell’estate.

E, infatti, non è molto difficile capire che questa pianta predilige il pieno sole. In realtà, grazie alla sua resistenza, riesce a sopportare bene anche l’ombra.

In giardino

Tuttavia, soprattutto se lo si coltiva a terra in giardino, ti consiglio di metterlo in un posto molto luminoso così da poter godere della luce solare e di un po’ di tepore in più anche in inverno quando le temperature basse non sono certo un toccasana per questa pianta.

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Inoltre, l’ombra rende le fioriture meno intense e durature.

In balcone o terrazza

In vaso, in terrazza, il mio consiglio è di mettere l’oleandro in un angolo ben luminoso ma fuori dalla portata di bambini e animali per evitare che possano avvicinarsi alle radici velenose della pianta.

Nel mio caso, non ho fatto fatica nello scegliere il punto più luminoso del balcone. Inizialmente temevo che questo fosse troppo ventilato per la pianta: tuttavia, l’oleandro resiste bene anche alle folate del caldo vento estivo. Solo in inverno, è opportuno proteggerlo un po’ dalle intemperie troppo violente.

L’innaffiatura da non dimenticare mai

Caldo e sole sono tra gli elementi preferiti dall’oleandro, ma non va mai dimenticata nemmeno l’acqua.

In estate, innaffio il mio oleandro molto frequentemente nonostante la natura spontanea della pianta l’ha resa resistente anche alla siccità.

Nei mesi freddi, invece, sospendo sempre le innaffiare limitandomi a bagnare leggermente il terreno, così da ammorbidirlo un po’, solo quando questo appare troppo arido e duro.

Protezione dalle malattie

Purtroppo, soprattutto con l’afa estiva, l’oleandro rischia di contrarre il Botryosphaeria dothidea, un fungo che fa sviluppare macchie sulle foglie per poi portare a un progressivo appassimento.

Per fortuna la mia pianta non si è mai ammalata, ma mi vanto di esser stato anche un po’ previdente nel pulire spesso le foglie così da ridurre il rischio di infezioni.

Per farlo, mi basta sciogliere un po’ di sapone di Marsiglia in scaglie nell’acqua e utilizzare il tutto per pulire le foglie aiutandomi con un batuffolo di cotone imbevuto: insomma, ci vuole un po’ di pazienza, ma il risultato è garantito!

In caso di infezione da parte di questa o altre malattie, ti consiglio invece di utilizzare un fungicida specifico senza perdere altro tempo!


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".