Come moltiplicare il Muscari

Il muscari è una delle bulbose più amate grazie alla sua rusticità, alla facilità di coltivazione e alla capacità di creare macchie di colore intenso già dai primi mesi dell’anno.

Conosciuto comunemente come giacinto d’uva per la forma compatta dei suoi fiori, il muscari si presta molto bene alla moltiplicazione, permettendo al giardiniere di ampliare rapidamente le fioriture senza dover acquistare nuovi bulbi.

Approfondisci le tecniche corrette di moltiplicazione così non solo aumenterai il numero di piante, ma migliorerai anche la salute generale dei cespi e la qualità delle fioriture nel tempo.

Capacità di espansione

Il muscari appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed è una pianta bulbosa perenne che segue un ciclo vegetativo ben definito.

Durante l’autunno e l’inverno il bulbo emette le radici e le foglie, mentre la fioritura avviene in primavera. Dopo la produzione dei fiori, la pianta inizia ad accumulare sostanze di riserva nel bulbo sotterraneo, preparandosi per la stagione successiva.

Parallelamente, il bulbo principale produce nuovi bulbilli laterali che rappresentano il principale mezzo di moltiplicazione naturale.

Con il passare degli anni, questi bulbilli aumentano di numero e danno origine a gruppi sempre più fitti, capaci di colonizzare ampie porzioni di terreno.

Quando moltiplicare

La scelta del momento giusto è fondamentale per una moltiplicazione efficace del muscari. L’intervento va effettuato quando la pianta ha completato il proprio ciclo annuale e le parti aeree iniziano a seccarsi.

Generalmente questo avviene tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. In questa fase il bulbo è in riposo vegetativo e può essere estratto dal terreno senza subire stress eccessivi.

Devi attendere che le foglie siano completamente ingiallite: questo consente al bulbo di immagazzinare tutte le riserve prodotte durante la fotosintesi, garantendo una ripresa vigorosa dopo la divisione.

Come dividere i bulbi

La divisione dei bulbilli è il metodo più rapido e sicuro per moltiplicare il muscari. Una volta scavato il cespo con una forca o una paletta, è necessario rimuovere delicatamente il terreno in eccesso per individuare i bulbi.

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Il bulbo principale appare circondato da numerosi bulbilli di diverse dimensioni. Puoi separarli manualmente, facendo attenzione a non lacerare la tunica esterna.

Puoi scartare eventuali bulbi molli o danneggiati, poiché potrebbero essere portatori di malattie. Lascia che i bulbi sani asciugare all’aria per un giorno intero, così da cicatrizzare eventuali piccole ferite e ridurre il rischio di infezioni fungine.

Prepara per il reimpianto

Il successo della moltiplicazione dipende in larga parte dalle condizioni del terreno. Il muscari predilige suoli ben drenati, moderatamente fertili e leggermente sabbiosi.

Prima di piantare i bulbilli è utile lavorare il terreno in profondità, eliminando eventuali ristagni d’acqua e arricchendo il suolo con una piccola quantità di compost maturo.

I bulbi vanno interrati a una profondità proporzionata alla loro dimensione, generalmente tra i cinque e gli otto centimetri. Una corretta distanza tra un bulbo e l’altro permette lo sviluppo armonioso delle nuove piante e facilita future operazioni di divisione.

Cure successive

Dopo il reimpianto dei bulbilli, il muscari richiede poche attenzioni. Nelle prime settimane è importante mantenere il terreno leggermente umido, evitando però irrigazioni abbondanti.

Durante l’autunno e l’inverno i bulbi non necessitano di protezioni particolari, poiché tollerano bene il freddo e anche le gelate.

Con l’arrivo della primavera, le nuove piante iniziano a emettere foglie sottili e allungate, seguite dai caratteristici fiori a grappolo.


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Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.