Quando su un’orchidea compare una nuova crescita, è fondamentale identificarla correttamente fin dai primi giorni.
Stelo fiorito, radice o keiki hanno significati molto diversi per la pianta e richiedono attenzioni differenti.
L’osservazione deve concentrarsi su forma della punta, colore iniziale e punto di nascita, evitando interpretazioni affrettate. Un giardiniere esperto sa che i primi millimetri raccontano già molto dello stato fisiologico dell’orchidea.
COSA SCOPRIRAI
Differenze visive tra stelo fiorito e radice
Lo stelo fiorito presenta una punta appiattita, leggermente schiacciata, con un profilo che tende a ricordare una piccola lancia. Il colore è verde uniforme, talvolta leggermente più chiaro rispetto alle foglie. Crescendo, lungo il suo sviluppo diventano visibili i nodi, segno inequivocabile che la pianta si sta preparando alla fioritura.
La radice, al contrario, ha una punta perfettamente arrotondata e liscia. Quando è in crescita attiva, l’apice è verde brillante, mentre il resto della radice appare argenteo o grigio chiaro a causa del velamen. Le radici non seguono una direzione precisa e possono svilupparsi all’interno del vaso o all’esterno, senza alcun ordine apparente. Questo comportamento è del tutto normale e indica buona salute radicale.
Confondere le due strutture è comune, ma osservando la forma della punta l’errore viene facilmente evitato.
Come riconoscere un keiki sull’orchidea
Il keiki è una nuova piantina geneticamente identica alla pianta madre. Nelle fasi iniziali può trarre in inganno, ma si distingue rapidamente perché non produce una singola struttura allungata. Il primo segnale è la comparsa di due piccole foglie opposte, carnose e simmetriche.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Il keiki nasce quasi sempre su uno stelo fiorito, in corrispondenza di un nodo, più raramente alla base della pianta. Dopo le foglie iniziano a svilupparsi anche le radici proprie, sottili ma ben distinguibili. La presenza di un keiki indica spesso una risposta della pianta a condizioni ambientali specifiche, come sbalzi termici o stress, ma non va interpretata automaticamente come un problema.
Dove nasce ogni nuova crescita
Il punto di origine è uno degli indizi più affidabili. Lo stelo fiorito emerge tra le foglie, partendo dall’ascella. La radice può nascere da qualsiasi punto del colletto, anche sopra il substrato. Il keiki, invece, è quasi sempre legato a uno stelo esistente.
Riconoscere correttamente il punto di nascita permette di evitare interventi sbagliati, come tagli inutili o rinvasi prematuri, che possono compromettere la crescita futura o la fioritura.
Una volta chiarita la natura della nuova crescita, la regola principale è non intervenire inutilmente. Lo stelo fiorito non va mai toccato né orientato forzatamente. Le radici non devono essere tagliate solo perché crescono all’esterno del vaso. Il keiki va lasciato attaccato alla pianta madre finché non sviluppa radici lunghe almeno alcuni centimetri.
La corretta gestione si basa su luce adeguata, irrigazioni equilibrate e stabilità ambientale. L’orchidea, se osservata con attenzione e rispettata nei suoi tempi, mostra sempre con chiarezza ciò di cui ha bisogno. Riconoscere ciò che sta crescendo è il primo passo per coltivarla con competenza e risultati duraturi.
