Gerbera, come curarla e coltivarla

Fiori grandi e colorati, foglie verdissime: la gerbera è una pianta che unisce bellezza e semplicità.

Paragonata spesso, per i suoi fiori, a una margherita di grandi dimensioni, questa pianta può essere coltivata in terra o in vaso: è dunque perfetta per decorare i vostri giardini o per dare un tocco di colore al vostro balcone.

Originaria di Africa, Asia e Sud America, questa pianta è stata portata in Italia solo nel XX secolo e soltanto dopo il 1950 è diventata una pianta conosciuta e diffusa nel nostro Paese.

Ma coltivare la gerbera è la scelta giusta per il nostro giardino? Scopriamolo insieme, vedendo qual è il modo migliore per averla sempre rigogliosa e fiorita.

Attenzione: in caso di dubbi rivolgetevi sempre a un fioraio esperto o al vostro giardiniere di fiducia.

Caratteristiche

Vediamo quali sono le caratteristiche principali di questa bellissima pianta, le sue varietà e qual è il luogo ideale dove coltivarla.

Varietà

Il genere Gerbera contiene diverse specie, spesso molto diverse tra loro.

La varietà più famosa e diffusa è sicuramente la Gerbera jamesonii: si tratta del fiore che comunemente chiamiamo solo gerbera.

Questa specie è caratterizzata da un fusto molto alto e da fiori che possono essere arancio, crema, rosso o rosa.

Viene anche chiamata margherita del Transvaal, regione del Sudafrica di cui è originaria.

Altra specie molto comune è la Gerbera viridifolia, i cui fiori possono essere bianchi o viola.

Esposizione

Ma qual è il posto migliore per la nostra gerbera?

Questa pianta ama la luce solare diretta, mentre cresce con più difficoltà in punti ombrosi: mettetela quindi in un luogo soleggiato.

Se, però, in estate il sole è molto forte, proteggete le foglie con un po’ d’ombra.

La temperatura ideale per questa pianta va dai 18 ai 28 °C.

Tuttavia, essendo una pianta molto forte, resiste anche a temperature più alte o molto più basse.

Sotto i 13 °C, normalmente, la pianta cade in una fase di riposo vegetativo.

Se la coltivate in vaso, nei mesi invernali, potete metterla in un luogo più riparato o anche in un ambiente interno non riscaldato.

Fioritura

La fioritura della gerbera è di solito lunga e abbondante.

Questa pianta inizia a fiorire ad aprile/maggio e, se è sana, continua a farlo fino all’autunno.

I fiori sono grandi e colorati: spesso vengono recisi per formare mazzi di fiori ornamentali.

Per stimolare la fioritura è importante concimare e garantire un giusto apporto di nutrienti alla pianta.

Coltivazione e cura

Vediamo adesso come comportarci con le innaffiature, la concimazione e tutto quello che serve per garantire alla gerbera crescita e protezione.

Terreno

Il terriccio deve essere molto drenante poiché la gerbera teme i ristagni idrici che possono portare velocemente le sue radici a marcire.

L’ideale è un terriccio acido misto a sabbia.

Controllate sempre che il terriccio sia fresco e, se tenete la gerbera in vaso, rinvasatela ogni anno scegliendo un vaso sempre un po’ più grande.

Innaffiatura

Le innaffiature devono essere moderate.

Aspettate che il terreno sia asciutto, anche in profondità prima di procedere a innaffiare nuovamente.

Inoltre, in inverno, le innaffiature devono essere molto rare.

Preferite sempre acqua piovana o distillata se l’acqua del vostro rubinetto è molto calcarea.

Concimi

La gerbera deve essere ben concimata se volete fioriture durature e abbondanti.

Concimate da aprile a settembre, preferendo concimi o fertilizzanti ad alto contenuto di potassio.

La concimazione va fatta circa ogni 15 giorni nel periodo indicato, mentre va sospesa nei mesi invernali.

Potatura

La potatura? La gerbera non ne ha bisogno.

Tuttavia, se potete, eliminate le foglie secche staccandole alla base del picciolo e i fiori appassiti, tirando lateralmente lo stelo.

Lasciare fiori o foglie secche sulla piante può infatti favorire lo sviluppo di funghi o il proliferare di batteri.

Se, invece, avete bisogno di recidere un fiore per una composizione floreale, fatelo utilizzando delle cesoie ben sterilizzate, per evitare di danneggiare la vostra pianta.

Moltiplicazione

Riprodurre la gerbera non è difficile. Lo si può fare per talea o per divisione dei rizomi.

Nel primo caso, dovete tagliare le talee in primavera e piantarle in dei contenitori pieni di terriccio misto a sabbia.

Mettete i contenitori in punti soleggiati finché le talee non sviluppano radici e sono pronte a diventare una vera e propria pianta.

Nel secondo caso, dovete tagliare i rizomi con un coltello ben sterilizzato, pulire le radici e bagnarle con un prodotto fungicida, poi piantarli in vasi singoli.

Malattie

La gerbera è una pianta abbastanza resistente.

Uno dei suoi punti deboli, però, è il pericolo rappresentato da eventuali ristagni idrici. Questi, infatti, possono velocemente portare le radici a marcire e la pianta ad appassire.

Un rimedio consiste nel prevenire i ristagni idrici controllando sempre che non ci sia acqua nei sottovasi (se coltivate questa pianta in vaso) e avendo cura di moderare le innaffiature.

Un altro pericolo è rappresentato dalle infestazioni di afidi che possono attaccare la nostra gerbera.

In questo caso è opportuno utilizzare un prodotto specifico o agire con rimedi fai da te a base di acqua e aceto bianco o acqua e sapone di Marsiglia per ridurre l’infestazione.

N.B: se l’infestazione è a uno stato avanzato, rivolgetevi immediatamente a uno specialista per agire tempestivamente e nel modo corretto.

Significato

La gerbera non ha un unico significato. Questo, infatti, cambia a seconda del colore dei fiori.

Vediamo insieme il significato della gerbera in base al suo colore:

  • le gerbere arancioni sono in genere associate alla gioia e all’armonia
  • quelle gialle al benessere
  • le rosse sono invece associate al successo
  • quelle viola alla timidezza
  • le gerbere rosa all’ammirazione.
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".