Scopri i fiori “leggendari” del Giglio del Perù

Quasi non ci si crede che una pianta dai simili fiori possa sbocciare così tanto! Parliamo del Giglio del Perù, il cui nome botanico è Alstroemeria.

Questa pianta, i cui fiori sono molto simili ai gigli, è una pianta perenne originaria del Sud America dove i popoli antichi la coltivavano e ammiravano la sua bellezza: non a caso, oltre che come Giglio del Perù, la pianta è anche nota come Giglio degli Inca.

Le sue foglie sono lunghe, sottili, un po’ appuntite e possono essere coltivate in giardino o in vaso.

Caratteristiche

Iniziamo a conoscere questa pianta partendo dalle sue caratteristiche principali.

Varietà

Il nome Altroemeria si riferisce a un genere, comprendente più di 50 specie e circa 160 ibridi e varietà. Quasi tutte sono perenni, quindi non perdono le loro foglie.

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Le due categorie principali di classificazione di questa pianta sono di origine geografiche: tutte le specie originarie del Cile fioriscono in inverno, quelle originarie del Brasile in estate. Con gli incroci delle diverse specie e varietà, molti vivaisti hanno prodotto piante che possono fiorire in qualsiasi stagione.

Tra le specie più comuni, ricordiamo:

  • Astroemeria aurea: alta 70-80cm e con foglie lanceolate di colore grigioverde. Produce moltissimi fiori di colore giallo con sfumature arancioni e rosse.
  • Alstroemeria pelegrina: più bassa, le sue foglie si distribuiscono a spirale e i fiori sono rosa-viola, abbastanza grandi.
  • Alstroemeria ligtu: di solito molto alta, se coltivata a terra può raggiungere anche il metro d’altezza. I suoi fiori hanno in genere le sfumature del rosa o del rosso e sono molto abbondanti, fino a 25 per pianta.

Esposizione

La prima domanda che ci viene in mente quando scegliamo di acquistare questa pianta è sicuramente dove tenerla.

Essendo molte delle sue specie originaria di luoghi dove l’altitudine è alta, resistono al freddo fino a temperature vicine allo zero. Sono meno resistenti al caldo, che può bruciare i suoi fiori: la sua temperatura ideale non supera i 28 °C.

Amano il sole: l’ideale è tenerle alla luce naturale indiretta brillante o alla mezz’ombra quando il sole è molto intenso.

Può essere tenuta all’esterno. Se tenuta in vaso, in inverno, mettetela in veranda o in casa.

Fioritura

Come abbiamo detto, il periodo della fioritura cambia in base alla specie e alla varietà. Di quelle in commercio, il periodo di fioritura più comune coincide con i mesi primaverili ed estivi.

I fiori possono avere tanti colori diversi: dal giallo al rosso, passando per il rosa, il viola e il bianco. Molto amati sono anche i gigli del Perù con fiori dai colori pastello, dalle tonalità più tenui.

La durata della vita dei fiori è molto lunga: possono mantenersi sulla pianta anche per mesi.

N.B: non è raro che questa pianta fiorisca anche nei mesi autunnali o addirittura invernali se tenuta in casa.

Coltivazione e cura

Ora che conosciamo un po’ meglio questa pianta, vediamo come fare per coltivarla in modo da averla sempre rigogliosa.

Terreno

Come abbiamo già detto, il giglio del Perù può essere coltivato a terra, in giardino, o in vaso.

Il terreno ideale è quello universale, ben drenante. Importante, però, è mettere uno strato di argilla espansa sul fondo: questa aiuterà il terreno a espellere l’acqua in eccesso. Leggete qui per scoprire tutto sull’argilla espansa.

N.B: per alleggerire un po’ il terreno, potete aggiungere della sabbia di fiume.

I rizomi vanno piantati a una profondità di 5 cm in vaso o di 15 cm se lo mettiamo a terra, in giardino.

Rinvasate una volta all’anno o, al massimo, ogni due. Ecco qui alcuni consigli utili per eseguire un corretto rinvaso.

Innaffiatura

Innaffiate con regolarità e attenzione nei mesi primaverili ed estivi, tenendo il terreno sempre umido ma mai bagnato.

Nei mesi autunnali e invernali, invece, riducete al minimo ogni innaffiatura, ma attenti a evitare che il terreno si spacchi per la troppa aridità.

Il giglio del Perù può resistere anche a brevi periodi di totale assenza di acqua, ma i suoi fiori potrebbero risentirne.

Concime

Potete fornire le sostanze nutritive di cui la pianta ha bisogno tramite la concimazione.

Il fertilizzante migliore è quello con alto contenuto di potassio, utile soprattutto alla fioritura della pianta. In generale, potete scegliere qualsiasi concime per piante fiorite.

Somministratelo secondo le indicazioni di produzione, di norma ogni 15-20 giorni, solo nei mesi caldi.

Potatura

Questa pianta non va potata troppo, a meno che, diventata molto alta, non vogliate limitarne la crescita.

Se, però, la tenete in giardino, a terra, e in inverno le temperature scendono molto, potete potare le foglie più alte, lasciando solo quelle basali, in modo da evitare danni da congelamento. Prima della potatura, ricordate di pulire correttamente, magari seguendo questi consigli, le cesoie.

Moltiplicazione

Il modo più facile per moltiplicare questa pianta è per divisione dei rizomi, operazione che avrà più successo se la fate in autunno.

Vi basterà scavare nel terreno fino a individuare i rizomi corrispondenti a germogli diversi e dividerli, separandoli in più parti senza però danneggiarli troppo.

Poi, ripiantateli in vasi differenti e otterrete più gigli del Perù.

Malattie e parassiti

Fortunatamente il giglio del Perù non è particolarmente soggetto a malattie o all’attacco di parassiti.

Se la tenete all’aperto, un pericolo può essere rappresentato dagli attacchi delle limacce o delle lumache. Queste, infatti, vanno ghiotte per le sue foglie!

Una soluzione? Spargete dei gusci d’uova sminuzzati intorno alla pianta: questi fungeranno da barriera contro questi fastidiosi animaletti.

Qui potete trovare altre soluzioni.

Significato

Molti dei significati del giglio del Perù sono legati alle leggende dei popoli che storicamente lo hanno coltivato e per i quali simboleggiava il bene, la luce e la pace.

Nel linguaggio odierno dei fiori assume spesso il significato della fortuna e della ricchezza.

Come coltivare il giglio del Perù?

Coltivare al meglio questa pianta significa darle regolari innaffiatura durante i mesi caldi e tenerla in un posto soleggiato, anche se non alla luce diretta del sole, e a una temperatura ottimale compresa tra i 20 e i 28 °C.

Quando cambiare il vaso dell’alstroemeria?

Il vaso di questa pianta andrebbe cambiato ogni anno o, al massimo, ogni due.
Scegliete sempre un vaso provvisto di fori di drenaggio e riempitelo con argilla espansa e terriccio universale.

Quando piantare i bulbi di alstroemeria?

I bulbi di questa pianta vanno piantati in primavera o in autunno. In base alle varietà e al periodo di fioritura previsto, tale periodo può cambiare.

Come si chiama il fiore simile al giglio?

L’alstroemeria, o giglio del Perù, è una pianta che produce fiori simili al giglio tanto che molti, a un primo sguardo, non riescono a distinguere le due piante.

Come riprodurre un alstroemeria?

Il modo più semplice per riprodurre il giglio del Perù è per divisione dei rizomi. Procedimento da fare in autunno.
Il procedimento per talea, invece, si presenta poco efficace.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".