Azalea o Rododendro? 3 Regole per distinguerli

Azalee e rododendri sono tra le piante ornamentali a fioritura primaverile più popolari.

Il loro aspetto spesso confonde persino un appassionato col pollice verde e questo può essere un problema visto che seppur simili hanno bisogno di cure diverse in molti aspetti.

Hanno un temperamento diverso e le aspettative rispetto alla bellezza e alla fioritura possono confonderci e se questo avvenisse potremmo arrecare seri danni a ciascuna pianta e non godere della loro bellezza.

Vediamo insieme quali sono le somiglianze ma soprattutto quali sono le differenze tra le azalee e i rododendri così da averne cura nel migliore dei modi.

Punti in comune

Nello scrutare le somiglianze non possiamo fare a meno di notare che entrambi gli esemplari formano arbusti con foglie che hanno una particolare lucentezza.

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La fioritura si equivale soprattutto in merito alle tempistiche e spesso al colore dei fiori, nonostante le colorazioni siano tra le più variabili.

Spesso un forte aroma di miele accomuna le fioriture di entrambi.

Entrambe le piante prosperano in terricci acidi, essendo piante acidofile, una caratteristica essenziale per la produzione dei fiori. La composizione chimica del terriccio, infatti, promuove il trasporto dei nutrienti alla pianta.

Le piante richiedono lo stesso grado di umidità e lo stesso grado di compattezza del terriccio.

Differenze nell’aspetto

Tra le principali differenze in merito alla crescita, quella della dimensione è la più evidente.

In questo caso il rododendro può essere ritenuto un gigante, l’azalea di certo una pianta nana.

Un cespuglio di azalea non supera mai i 50 cm, così come le sue fioriture che sono più piccole e non superano i 12 cm di diametro.

Essendo nana e dalle dimensioni contenute è spesso la protagonista dei davanzali delle nostre case.

Tutt’altra cosa è il rododendro, una pianta decisamente gigante, da coltivare in giardino vista la sua capacità di raggiungere dimensioni anche di 3 metri. La sua esponenziale crescita consente sia di formare siepi che veri e propri alberi.

La forma dei fiori è simile così come le colorazioni più comuni in circolazione ma nello specifico il fiore dell’azalea e più piccolo ed ha una forma più ad imbuto. Il rododendro ha dei fiori più grossi e una forma più a campana, con la base arrotondata.

Quasi tutti gli esemplari di azalea sono a foglia caduca; quindi, la chioma si svuota durante i mesi freddi; il rododendro nella maggior parte dei casi è un sempreverde.

Differenze nella cura

Anche se l’acidità del terriccio accomuna azalea e rododendro, alcune varietà di rododendro tollerano bene un terriccio neutro. L’azalea ha una natura decisamente più delicata ed è particolarmente adatta per la coltivazione in casa.

Non tollera bene le basse temperature e ben si presta al tempore della casa in inverno. Attenzione a tenerla lontana da fonti di calore come termosifoni o stufe.

Il rododendro invece è decisamente più a suo agio all’esterno, vista la sua tenacia e resistenza anche al freddo invernale e la sua natura sempreverde.

Questo ne rende differente anche la frequenza delle innaffiature: il rododendro è una pianta più resistente, tollera bene anche un terriccio secco per diversi giorni prima di mostrare segni di cedimento.

L’azalea ha bisogno di mantenere un terriccio mai completamente asciutto.

Il periodo successivo alla fioritura per l’azalea corrisponde al momento in cui bisogna ripulire la chioma da fiori e rami secchi, per favorire la produzione di nuove gemme a seguito del periodo dormente.

Tutt’altro per il rododendro che essendo sempreverde mantiene le foglie ben in vista e tollera poco potature drastiche.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.