Febbraio è il mese giusto per potare la tua Bougaville

Con l’arrivo della bella stagione la bouganville è tra le piante maggiormente apprezzate per decorare pergolati, pareti e ogni angolo del nostro giardino che vogliamo vedere fiorito.

Le sue proprietà rampicanti le permettono di prosperare e di diramarsi fino ad una lunghezza di oltre 10 metri e la quantità di fiori che produce dipende anche dalla modalità e dal periodo durante il quale effettuare le potature.

Se sai come e quando potare la bouganville riuscirai ad assicurarti non solo una crescita sana e rigogliosa, ma anche una fioritura abbondante durante i mesi caldi.

Vediamo insieme tutto quanto c’è da sapere sulla potatura della bouganville.

Perché è importante la potatura?

Vista la sua crescita indisturbata, è comune pensare che una pianta rampicante come la bouganville non debba essere potata se non per scopi estetici.

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In realtà ci sono due motivi particolarmente importanti per effettuare una potatura oculata: il primo motivo riguarda l’abbondanza di nuovi germogli che con la potatura si presentano anche sulla base dei rami.

Col tempo, allungando i suoi rami, la bouganville tende ad arricchire di nuovi germogli solo le estremità, svuotando la parte basale dei lunghi rami. La potatura in questo caso viene in nostro soccorso contribuendo a rinfoltire ogni parte della pianta.

Il secondo motivo riguarda le fioriture. Accade spesso di ritrovarsi con siepi di bouganville con pochissimi fiori. Questo è la conseguenza di una potatura mancata o eseguita nel periodo sbagliato, probabilmente quando i nuovi germogli sono già nati e poi drasticamente potati.

Quando potare?

Sarebbe bene distribuire i momenti di potatura durante l’anno a seconda di due diverse esigenze della pianta.

Dovresti eseguire la prima potatura proprio sul finire dell’inverno, a febbraio.

Questa potatura ti consente di ripulire letteralmente l’intera pianta da tutti i rami secchi e danneggiati dal freddo poiché è proprio la presenza di parti morte o secche che può contribuire nei mesi caldi a far proliferare parassiti o malattie.

La seconda potatura andrebbe eseguita in estate, sul finire del mese di agosto, durante la quale si cerca di ridimensionare la pianta e darle un aspetto ordinato preparandola alla fase dormiente.

Come potare?

Procurati cesoie ben disinfettate così da non arrecare danno alla pianta in una fase tanto delicata e guanti che possano proteggere le tue mani da alcune spine lungo gli steli.

Durante la prima fase di potatura, dunque quando ci occupiamo dei rami secchi o danneggiati, quelli legnosi, devi tagliare sempre alla base di ogni stelo, un taglio secco sulla parte ancora viva della pianta così da non lasciare alcuna parte danneggiata o secca.

Nella seconda fase, quella estiva, puoi sia cominciare a modellarla a seconda della forma desiderata, così da evitare che abbia un aspetto disordinato, oppure puoi semplicemente limitarti a cimare gli steli.

In questo modo liberi la pianta da fiori secchi permettendo alla bouganville di concentrare tutte le sue energie non più sul produrre o mantenere fiori ma sulla crescita e sul mantenimento di energie preparandosi per la fase dormiente.

In entrambe le fasi devi fare attenzione a non recidere mai i rami giovani, quelli appena spuntati o più corti. Questo per un motivo che riguarda le fioriture: i fiori spuntano solo sulle cime dei rami nati l’anno precedente; perciò, se poti i rami più giovani riduci la produzione di fiori l’anno successivo.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.