5 Regole d’oro per una pianta di Abelia folta e sana

L’Abelia appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae. È un grazioso arbusto con fiori piccoli e delicati ed è stata a lungo una pianta affidabile per siepi e bordure.

Un arbusto folto, l’abelia può crescere abbastanza rigogliosa da diventare una pianta da siepe o da divisione nel tuo cortile.

Il suo fogliame e fiori sono abbastanza attraenti da stare anche da soli in giardino. Vediamo allora quali sono le regole da seguire se vuoi tenere al meglio la tua pianta di Abelia in giardino!

Controlla l’esposizione

L’Abelia è un arbusto che dà il meglio di sé in pieno sole. Tuttavia, tollera anche qualche ora d’ombra parziale. 

Un’area raggiunta da sole pieno incoraggerà colori del fogliame più vivaci e una fioritura più ricca.

Dunque assicurati che si trovi in una zona del giardino che non abbia zone d’ombra importanti.

Pota l’abelia ogni anno

L’Abelia prospera con potature regolari e tempestive. Come con la maggior parte degli arbusti, anche il gruppo Abelia di arbusti sempreverdi ha dei requisiti di cura che se non vengono soddisfatti possono causare una mancata fioritura.

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La prima regola d’oro è non potare l’Abelia nei suoi primi 3 anni, lasciala maturare. Potare l’Abelia troppo presto indebolirà la pianta nella sua prima fase.

La potatura annuale viene fatta a fine febbraio o inizio marzo, o comunque subito dopo le ultime gelate dell’anno e prima che avvenga la nuova crescita della primavera.

Idealmente dovrai ridurre il cespuglio di 1/3. Puoi farlo con i taglia-siepi o manualmente con cesoie classiche. Osserva gli steli principali che sporgono dal cespuglio, questi crescono più velocemente e più a lungo rispetto al resto del fogliame.

Una volta che l’hai modellato, raggiungi il cespuglio e taglia questi steli principali, ad altezza di circa 12 a 18 cm dell’arbusto. Questo manterrà la forma per il resto della stagione.

Puoi controllare eventuali steli e rami morti, anche a livello del suolo. Se si tratta di un ramo che sta appena iniziando a morire, osserva fin dove arriva la parte malata e parte invece la parte ancora sana, qui fai un taglio di 45 gradi appena sopra il prossimo germoglio vivo o ramo laterale.

Mantieni in ordine l’abelia dopo la fioritura

Gli arbusti di Abelia sono un sempreverde con fogliame molto attraente, a seconda della varietà varieranno le sfumature. Le Abelia fioriscono due volte a stagione, di solito a giugno e ad agosto.

Dopo che il periodo di fioritura è trascorso, l’Abelia può essere tagliata e mantenuta in ordine. Meglio usare un paio di cesoie e rimuovere la sezione fiorita morta.

Raggiungi il punto fino alla giuntura fogliare, appena sotto la vecchia sezione fiorita e tagliala. Ciò incoraggerà la crescita immediata e migliorerà gli steli fioriti in abbondanza nei prossimi anni. Più nuovi steli, si tradurranno in un arbusto più fiorifero l’anno prossimo.

Innaffia solo se necessario

L’abelia è resistente alla siccità soprattutto quando è matura ed è ben stabilizzata in giardino.

Tuttavia, questo arbusto cresce meglio se viene annaffiato regolarmente. Ovviamente lascia che la pioggia faccia il suo dovere e intervieni solo durante i mesi estivi.

Lascia che il terreno si asciughi prima di annaffiare di nuovo. Innaffia sempre in profondità ma meno frequentemente per evitare di far marcire le radici.

Proteggi l’abelia in inverno

Poiché è una pianta da giardino non puoi proteggerla del tutto dalle temperature basse dell’inverno.

Tuttavia, puoi modificare il terreno con compost in autunno, il che manterrà il terreno ad una temperatura più alta.

Se la tua zona è soggetta a forti gelate, aggiungi uno strato pacciame per mantenere le radici umide ed evitare che il terreno geli.

Non c’è bisogno di potare in inverno. Se la tua pianta è cresciuta troppo già da tempo, puoi potare in primavera tagliando fino a circa un terzo dei rami più alti per tre anni consecutivi.

In primavera, aggiungi un fertilizzante a lenta cessione per stimolare le nuove crescite

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.