Concima le tue Ortensie in questo modo per averle sane e belle!

L’ortensia è certamente una pianta protagonista delle nostre aiuole e dei nostri balconi durante i mesi caldi.

Le sue fioriture esplosive tipicamente rosa ma anche di sfumature che vanno dal viola al blu, sono tra le fioriture più particolari.

Generalmente l’ortensia non ha molte pretese ma è possibile rinvigorire il terriccio, soprattutto di quelle coltivate in vaso, concimando in moto attento e corretto, con i nutrienti giusti.

Vediamo insieme di quali nutrienti ha bisogno l’ortensia e in che modo concimarla nel modo corretto.

Quando concimarla?

Nel concimare la tua ortensia un elemento fondamentale è il tempismo. Un tempismo perfetto può offrirti grandi risultati.

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Puoi scegliere di concimare le tue ortensie in vaso due volte l’anno, se vivi in una zona dal clima caldo.

Il primo momento corrisponde alla primavera, il periodo di ripresa vegetativa della pianta; il secondo momento corrisponde alla piena estate.

Generalmente il mese di aprile è quello più indicato.

Come concimarle

La prima regola per ogni genere di concimazione è la moderazione. Un eccesso di nutrienti, soprattutto quelli di natura chimica, potrebbe comportare danni all’apparato radicale.

Questo perché l’ortensia è una pianta acidofila e con le piante acidofile è facile immettere elementi nel terriccio che possono modificare il pH e danneggiare la fioritura.

Questo comporta ottenere un effetto contrario rispetto a quello che ci si aspetta.

Solitamente puoi utilizzare un fertilizzante granulare, a lenta cessione, da spargere sul terriccio ma lontano dalle radici.

Concime biologico

Il fertilizzante di natura biologica è il migliore, se è possibile da reperire, poiché non è chimico e in ogni caso il dosaggio non comporta eventuali problematiche che possono portare alla morte della pianta.

Cornunghia

Si tratta di un fertilizzante di origine animale con un elevata percentuale di azoto.

I principi nutritivi vengono rilasciati in modo graduale, perciò rientra in quei fertilizzanti definiti “a cessione lenta”. Essendo un fertilizzante organico, è anche un ammendante, cioè in grado di modificare la composizione del terriccio.

Mettere una manciata di questo concime riuscirà ad alimentare la pianta per molti mesi.

Scarti vegetali

Esistono dei concimi biologici realizzati con scarti di lavorazione vegetale, ad esempio quello realizzato con scarti della lavorazione della barbabietola da zucchero.

È possibile reperire questo genere di fertilizzanti nei migliori vivai. Il dosaggio non deve preoccuparti poiché anche se si eccede la pianta non brucia.

Preparati fai da te

Puoi realizzare una serie di fertilizzanti fai da te in modo semplice per le tue ortensie.

Macerato di ortiche

Le ortiche che crescono come erbacce nel tuo giardino possono fare al caso tuo, aiutandoti a realizzare un concime ricco di magnesio e azoto.

Raccogli le ortiche e mettile in un contenitore con coperchio e ricoprile interamente con l’acqua. Per ogni litro d’acqua ti occorreranno almeno 100g di ortiche. Lasciale macerare per almeno 20 giorni.

Trascorso il tempo necessario, inizierai a vedere che l’acqua ha assunto un colore verdastro. A questo punto, quando il macerato è pronto, togli le ortiche e innaffia le tue ortensie.

Fertilizzante a base di aceto

Oltre ad essere una fonte di potassio, l’aceto aumenta l’acidità del terriccio. Un terriccio acido è il principale responsabile della colorazione delle fioriture.

Aggiungi un cucchiaio di aceto in un litro d’acqua e poi versalo nel terriccio.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.