Come potare correttamente un bonsai

Senza dubbio, la fase più importante nella coltivazione di un bonsai è la potatura.

Gli alberi tendono per natura a far crescere lo “stelo” principale e centrale rispetto a quelli laterali. Questo meccanismo naturale fa in modo che gli alberi crescano verso l’alto.

Conoscere la crescita naturale degli alberi ci dice come possiamo usare le tecniche di potatura per evitare che il nostro bonsai cresca verso l’alto.

Esistono due diverse tecniche: potatura di mantenimento, per mantenere la forma già esistente di un bonsai, e potatura strutturale, che prevede una potatura più rigorosa per dare al bonsai la sua forma di base.

Potatura per mantenimento del bonsai

L’obiettivo della potatura di mantenimento è mantenere la forma dell’albero.

Come spiegato sopra, gli alberi concentreranno la maggior parte della crescita sulla parte superiore dei fusti, quindi è importante potare in modo regolare queste aree di crescita per incoraggiare la crescita anche ai lati.

Quando potare i bonsai?

La potatura di mantenimento si fa durante la stagione di crescita, generalmente da marzo a settembre per i bonsai da esterno.

I bonsai da interno possono essere potati tutto l’anno.

Come dovrei potare?

Per potare correttamente il tuo bonsai, pota semplicemente rami e germogli che hanno superato la forma della chioma desiderata usando delle cesoie pulite.

Non aver paura di potare regolarmente il tuo bonsai, è importante forzare l’albero a distribuire la crescita in modo più uniforme per far sì che sviluppi una chioma densa.

Un altro metodo di potatura dei bonsai è la defogliazione, che consiste nel rimuovere le foglie degli alberi durante l’estate per costringere l’albero a far crescere nuove foglie.

Questa tecnica viene utilizzata per ridurre le dimensioni delle foglie dell’albero e aumentare la ramificazione.

Potatura strutturale dei bonsai

Questo secondo metodo di potatura del bonsai serve per dare la forma di base al tuo piccolo albero, ecco perché è chiamata potatura “strutturale”.

Decidere quali rami lasciare e quali rimuovere può essere una scelta difficile. Non solo perché non possiamo tornare indietro, ma anche perché definirà la forma definitiva del bonsai.

Quando potare?

In generale, il momento migliore per potare un albero è all’inizio della primavera e in alcuni casi a fine autunno, ovvero subito prima e subito dopo la stagione di crescita.

Il momento esatto varia da specie a specie: un Ficus Bonsai ha bisogno di tempi diversi da un Bonsai di Ginepro, ad esempio.

Come potare?

Ecco il procedimento che dovrai seguire per potare correttamente il tuo bonsai.

Posiziona il tuo albero su un tavolo e inizia rimuovendo tutti i rami secchi dall’albero.

Una volta fatto, dai un’occhiata da vicino al tuo albero e decidi quali rami devono essere rimossi per creare la forma che vuoi.

La potatura di rami spessi provoca in genere brutte cicatrici, ma utilizzando speciali frese è possibile ridurre gli effetti del taglio.

Un albero sano non dovrebbe avere problemi ad affrontare la potatura fino a 1/3 del suo fogliame.

Alcuni consigliano di potare anche le radici una volta eseguito questo tipo potatura, ma la maggior parte degli esperti consiglia di fare una sola operazione alla volta, che significa?

Ad esempio, se questa primavera fai la potatura strutturale, dovresti aspettare di fare qualsiasi operazione di rinvaso o di potatura delle radici fino alla primavera successiva, quando l’albero si è completamente ripreso dalla potatura della struttura.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Fermamente convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Di cosa parlo? Delle piante, ovviamente.