Dove tenere il Ciclamino quando le temperature sono alte in attesa della fioritura

Se viene definito “la regina dell’inverno“, un motivo ci sarà! Il Ciclamino, pianta che decora spesso le ringhiere dei nostri balconi o i davanzali delle nostre finestre, dà il meglio di sé nei mesi freddi, in particolare in autunno e in inverno.

A partire dalla tarda primavera, infatti, il Ciclamino entra in una fase di riposo vegetativo in cui smette di fiorire e, qualche volta, perde tutte le sue foglie.

Il risultato è che, agli occhi esterni, questa pianta sembra morta: in realtà, sta solo “riposando“, in attesa dell’abbassarsi delle temperature.

Ma dove ripararlo quando le temperature sono alte in modo da riaverlo sano e rigoglioso in autunno? Ecco alcuni suggerimenti.

In veranda

Uno dei luoghi migliori dove tenere il vostro ciclamino quando le temperature sono alte è la veranda.

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Di solito, infatti, questa parte della casa ha due elementi essenziali per una buona conservazione della pianta in fase di riposo vegetativo: un ambiente soleggiato ma non troppo e temperature mediamente un po’ più basse.

Per poter riposare, infatti, il ciclamino non deve essere esposto alla luce solare diretta e deve stare in un ambiente comunque abbastanza fresco.

Scoprite qui quali sono i segnali di un ciclamino che sta soffrendo troppo il caldo.

In un angolo del balcone

Come abbiamo già detto, tenere il ciclamino lì dove lo tenevate in inverno potrebbe danneggiarlo irreparabilmente.

Uno dei luoghi dove potete tenerlo in estate è un angolo del balcone dove non arrivi la luce solare diretta. L’ideale è che ci sia della luce naturale indiretta o mezz’ombra.

Se non sapete cosa sia la luce solare indiretta, leggete questo articolo.

Un trucchetto è quello di evitare, durante questa stagione, l’utilizzo del sottovaso. Il contatto diretto del vaso con il pavimento del balcone può mantenere la temperatura del terriccio un po’ più fresca.

In casa

Pur essendo preferibile, conservare la pianta di ciclamino all’esterno durante l’estate, nulla vi vieta di provare a tenerla in casa.

Anzi, se le temperature interne sono un po’ più basse, il ciclamino riuscirà a riposare meglio e a riprendere le forze necessarie per le successive fioriture autunnali e invernali.

Scegliete quindi una stanza fresca, ma dove ci sia comunque luce in sufficienza. L’ideale è un pianerottolo, luminoso e normalmente abbastanza fresco in quanto ampio.

N.B: ovunque decidiate di conservare il vostro ciclamino, ricordate che dovete comunque continuare a mantenere il terriccio un po’ umido, nonostante la pianta sia in fase di riposo vegetativo. Ovviamente, non dovete esagerare o rischierete di far marcire il bulbo.

Cliccate qui per approfondire l’argomento del riposo vegetativo di questa pianta.

Conservare il bulbo

Alcuni vivaisti consigliano di estrarre il bulbo della pianta quando questa perde tutti i fiori e le foglie e conservarlo fuori dal terreno per poi interrarlo nuovamente soltanto a fine settembre.

Si tratta di una tecnica efficace, anche se leggermente più complessa rispetto alla semplice conservazione dell’intera pianta, in quanto c’è il rischio che il bulbo possa ammuffire e, quindi, rovinarsi.

Se scegliete di conservare la pianta attraverso l’estrazione del bulbo, dovete conservarlo in modo ottimale per evitare conseguenze dannose.

Innanzitutto, subito dopo aver estratto il bulbo dovrete pulirlo per bene ed eliminare, tramite cesoie ben pulite, le parti marce. Poi, avvolgetelo in un telo di nylon o in carta velina e mettetelo in una scatola di cartone.

N.B: per evitare il possibile sviluppo di muffe, potete spruzzare sul bulbo uno specifico prodotto antimuffa.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".